Costituito un nucleo PRC a Marsala, per rilanciare il Partito serve un lavoro quotidiano di costruzione e ricostruzione

Quante volte in questi anni ci siamo sentiti dire “ma voi di Rifondazione Comunista, esistete ancora?” E noi a ricordare le tante attività che ogni giorno portiamo avanti con impegno e generosità. Rifondazione Comunista esiste, nonostante l’oscuramento mediatico e le sconfitte elettorali, per la forza delle sue ragioni e la determinazione di una comunità che ancora ha voglia di lottare. In questi ultimi mesi in Sicilia la nostra esperienza diretta ci ha dimostrato, sul campo, che la forza propulsiva della “Rifondazione Comunista” non si è fermata e riesce ancora ad attrarre nuovi iscritti e militanti. Di certo, è un Comunismo dinamico, aperto ai temi dell’attualità, radicalmente partecipativo, costruito giorno per giorno affrontando le questioni locali e quelle di respiro nazionale e internazionale, sempre con analisi concrete e alternative plausibili. E con questo spirito abbiamo dapprima ricostruito relazioni con nuovi e vecchi compagne/i e ora, lentamente, stiamo ricostituendo una rete di Circoli in tutto il territorio siciliano.

In una regione in cui la sinistra sociale mostra capacità di resistenza e di opposizione alle politiche liberiste, dove il centrosinistra è largamente omogeneo al centrodestra, a partire dalle privatizzazioni dei beni comuni, alla sanità, alle politiche ambientali ed energetiche, Rifondazione sta provando a stare “con” e “dentro” i movimenti di lotta per l’attuazione dei diritti costituzionali. Nell’unità dal basso, nelle pratiche mutualistiche, nella valorizzazione dell’antimafia sociale contro quella dell’apparenza e del compromesso, nella denuncia dei cedimenti anche morali di alcuni settori del sindacato confederale. Così, lentamente, proviamo a costruire e ricostruire una presenza che unifichi le lotte, che superi la frammentazione, il settarismo e l’ideologismo, ma che sia alternativa alle compagini presenti oggi nelle istituzioni e che riparta dal conflitto di classe. Una presenza non solo di testimonianza, ma determinata a indicare una prospettiva di liberazione e di speranza.

In questo lavoro di riorganizzazione in cui facciamo iniziative, organizziamo SIT-In ed incontri, scriviamo comunicati, partecipiamo alle iniziative promosse dalle tante realtà che lottano nei territori, ci capita di imbatterci in nuovi, a volte giovani, compagne e compagni. Così a Siracusa, così a Vittoria, così a Delia nel nisseno, così a Caltagirone, e ora a Marsala abbiamo riaperto circoli e costituito nuclei operativi di Rifondazione.

Insomma, ripartendo dall’orgoglio e dall’identità di Rifondazione Comunista, ancora riconosciuta in molti settori sociali della popolazione, continuiamo a lottare per il cambiamento e per mantenere viva un’alternativa al neoliberismo e allo sfruttamento capitalistico. Oggi più che mai, infatti, è necessaria una visione “altra”, non mercificata, delle relazioni sociali, del rapporto con l’ambiente, della futura umanità.

I nostri sono piccoli risultati, ma che dimostrano che se si curano l’organizzazione, le relazioni umane, la comunicazione, guardando ai processi reali e non ai posizionamenti politicisti o alle relazioni con simulacri organizzativi, allora c’è ancora la possibilità di rilanciare il nostro Partito, rinnovandolo e innestandolo nei processi sociali concreti. Viceversa, se pensiamo che il rilancio di Rifondazione Comunista possa passare solo attraverso le elezioni o tramite personaggi della provvidenza, allora ci stiamo condannando alla scomparsa. Infine, auguriamo buon lavoro ai/alle Compagni/e di Marsala, in particolare a Davide ed Eugenio che, con coraggio e determinazione, si sono assunti l’importante compito di riorganizzare il Partito a Marsala e in provincia di Trapani.

 

Facebook: Rifondazione-Comunista-Trapani

 

Mimmo Cosentino

Segretario Regionale PRC Sicilia

Nicola Candido

Responsabile comunicazione PRC Sicilia

Il 2 giugno Rifondazione Comunista in piazza per i diritti costituzionali, il reddito universale, il lavoro, la sanità e la scuola pubbliche e gratuite

“Un 2 giugno in piazza per la Sinistra alternativa etnea che ha voluto celebrare la festa della Repubblica e la Costituzione”

Nel nostro documento – sottolinea Mimmo Cosentino, segretario regionale di Rifondazione comunista – noi rivendichiamo un obiettivo importantissimo, soprattutto per noi meridionali, quello del no all’autonomia differenziata.

La Sicilia, 03.06.20203

Emergenza affitti, Rifondazione Comunista sostiene l’Unione Inquilini

Il nostro partito ha risposto positivamente e con convinzione all’appello/fotopetizione lanciata dall’Associazione Nazionale Unione Inquilini e dal Sindacato Studentesco Link “L’emergenza è l’affitto: un contributo straordinario per tutte e tutti”

Intendiamo fornire il nostro fattivo contributo e il nostro protagonismo mettendoci la faccia e ritornando, con le dovute precauzioni, attivi nell’organizzazione del conflitto sociale.

Pertanto giorno 2 giugno lanceremo la nostra fotopetizione in sostegno a questa indispensabile iniziativa che vedrà nelle prossime ore una sua maggiore articolazione con la divulgazione della campagna di cui questo momento risulta essere un primissimo step.

Visti i tempi stretti *vi invitiamo a inoltrare il vostro selfie entro lunedì 1 giugno*, alla mail organizzazione@giovanicomunisti.it o su whatsapp al mio numero di telefono.

Potrete anche postare anticipatamente il vostro selfie nell’evento facebook “L’EMERGENZA E L’AFFITTO UNA CASA PER [email protected]!”, https://facebook.com/events/s/lemergenza-e-laffitto-una-casa/573721813553569/?ti=cl , un contenitore virtuale tramite il quale coinvolgere i tante e le tante che vivono questo problema sulla propria pelle, dalle famiglie variamente articolate, ai singoli, fino a toccare il mondo delle/gli [email protected] fuori sede.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Nicola Comanzo, resp. mutualismo GC, e Monica Sgherri, resp. casa e abitare PRC

*In fondo al comunicato trovate cartelloni e materiali social: https://www.giovanicomunisti.it/…/lemergenza-e-laffitto-un…/

Unione Inquilini Messina Unione Inquilini ROMA

 

SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO RIFONDAZIONE COMUNISTA TORNA NELLE PIAZZE

 Sabato 30 e domenica 31 maggio Rifondazione Comunista sarà presente nelle piazze di decine di città d’Italia per l’avvio di una campagna nazionale “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche”.
Con questa campagna che durerà 4 settimane s’intende sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia.
Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale il governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per le milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti.
Riteniamo insufficienti le misure annunciate dalla Commissione Europea e sbagliata la decisione del governo – condivisa dalla destra – di sostenere grandi imprese che hanno spostato sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia.
Non è vero che i soldi non ci sono!
Come Rifondazione Comunista chiediamo di:
-tassare le grandi ricchezze, rendere il fisco equo e colpire davvero l’evasione fiscale!
-battersi in Europa perchè la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008.
A Catania Rifondazione organizza per la giornata di domenica 31 maggio una raccolta straordinaria di beni di prima necessità e sarà presente con lo striscione NO AL LAVORO NERO presso il mercato contadino di Piazza Verga.
A Siracusa domenica 31 maggio dalle ore 17:30 presidio presso il tempio di Apollo, largo XXV Luglio, per sensibilizzare la popolazione sulle misure proposte da Rifondazione Comunista.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

Musumeci incapace di fermare la corruzione dilagante

Rifondazione Comunista plaude all’azione dell’Autorità Giudiziaria sul sistema delle esternalizzazioni dei servizi nella sanità pubblica, presente anche nella catena della Grande Distribuzione, che si intreccia con quello clientelare-politico-mafioso. Non è solo corruzione sistemica (e ormai sistematica), è anche, se non di più, un rodato meccanismo di sfruttamento del lavoro prevalentemente manuale, della mancata applicazione dei CCNL di settore, in favore dei famigerati “contratti Multiservizi” o “servizio sociale”. Capiremo dagli sviluppi dell’inchiesta se le mazzette vengono anche e principalmente dalla mancata applicazione dei CCNL socio-sanitari-assistenziali, con aggiudicazioni farlocche in dispregio del Codice degli Appalti. Viene infatti utilizzato ampiamente lo strumento del ricatto occupazionale del mancato subentro e/o quello dell’accordo sindacale basato sulla rinuncia all’anzianità di servizio.

Rifondazione, per porre un freno a questa grave situazione, chiede l’applicazione del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50 del 2016 come modificato dal d.lgs. n. 56 del 19 aprile 2017) che prevede espressamente all’art. 50: “1. Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti inseriscono, nel rispetto dei principi dell’Unione europea, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l’applicazione da parte dell’aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Da un punto di vista politico, lo scandalo che investe alcuni vertici della sanità di stampo manageriale, nominati da Musumeci in Sicilia, non è che l’ultimo di una lunga serie e che hanno coinvolto le Giunte dei suoi predecessori di centrodestra e di centrosinistra, da Crocetta a Raffaele Lombardo a Cuffaro. Una mafia bianca dove l’intreccio tra corruzione, privatizzazioni, destinazione delle risorse pubbliche è asservito a garantire accumulazioni illecite. E che non ha pudore di sfruttare il lavoro nero e servile, approfittando della evaporazione dei controlli, a partire da quelli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si conferma ancora una volta la necessità di una radicale riforma della sanità, riconducendola ai principi costituzionali della pubblicità, del controllo dal basso, della partecipazione delle e dei cittadine/i, della rottura dei conflitti di interesse e del connubio tra il mondo del settore privato e le sue proiezioni politiche e manageriali.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

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No i Beni Culturali alla Lega Nord

#Musumeci ha nominato assessore ai beni culturali in quota Lega tale Samona’, di idee fasciste, ben introdotto negli ambienti massonici e e nel mondo dell’informazione catanese, quella legata a #Ciancio. Naturalmente il problema non è solo rappresentato dalla parte, anche se la figura e il suo campo di appartenenza politica, culturale e sociale inquietano assai. Quanto meno per il negazionismo del valore costituente del 25 Aprile che lo caratterizzano. E sarebbe bene che l’Anpi prendesse posizione ai vari livelli. Il problema è dato dalla natura della coalizione della destra politica, con il suo coacervo di intrecci economici confindustriali, di pratiche clientelari, di pervasività e approccio all’area criminale e dell’accumulazione mafiosa. Aspetti che ritroviamo in misura non indifferente anche sul campo politico opposto, dove dominano il pensiero e il volere di #Confindustria e la supina applicazione delle misure di stampo liberista. Uno stato di cose che richiede una ferma risposta antifascista e la costruzione di un movimento per una alternativa sociale e politica antiliberista, invece di accrocchi elettoralistici.

Mimmo Cosentino
Segretario PRC Sicilia

Parassiti!

L’indiscrezione secondo cui FCA, la vecchia nostrana FIAT, avrebbe chiesto un maxi-prestito allo Stato di circa 6,5 miliardi ha dell’incredibile. Non solo perché rivelata dalla stampa estera e non smentita né dal governo né dall’azienda, ma anche perché si aggiungerebbe ad una lista già lunghissima di sovvenzioni statali di cui gli Agnelli e le loro aziende hanno già beneficiato lungamente.

Secondo uno studio Federconsumatori dal 1975 ad oggi la FIAT ha usufruito di circa 220 miliardi di contributi pubblici per dare in cambio poco, pochissmo. Soprattutto se si considerano le operazioni di delocalizzazione nell’Europa dell’Est avvenute negli ultimi ventanni, a danno dei lavoratori dell’azienda e dell’economia italiana. Un processo di progressivo allontanamento dall’Italia che si è concluso con il collocamento della sede fiscale di FCA a Londra e di quella legale ad Amsterdam. Assurdo quindi che un’azienda multinazionale con sede in paradisi fiscali possa avere la pretesa di ottenere un nuovo aiuto dallo Stato, soprattutto in un momento in cui il prestito graverebbe sulle casse pubbliche e potrebbe essere utilizzato per sostenere la fusione con il gruppo Peugeot-Citroen.

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea