Il 2 giugno Rifondazione Comunista in piazza per i diritti costituzionali, il reddito universale, il lavoro, la sanità e la scuola pubbliche e gratuite

“Un 2 giugno in piazza per la Sinistra alternativa etnea che ha voluto celebrare la festa della Repubblica e la Costituzione”

Nel nostro documento – sottolinea Mimmo Cosentino, segretario regionale di Rifondazione comunista – noi rivendichiamo un obiettivo importantissimo, soprattutto per noi meridionali, quello del no all’autonomia differenziata.

La Sicilia, 03.06.20203

Emergenza affitti, Rifondazione Comunista sostiene l’Unione Inquilini

Il nostro partito ha risposto positivamente e con convinzione all’appello/fotopetizione lanciata dall’Associazione Nazionale Unione Inquilini e dal Sindacato Studentesco Link “L’emergenza è l’affitto: un contributo straordinario per tutte e tutti”

Intendiamo fornire il nostro fattivo contributo e il nostro protagonismo mettendoci la faccia e ritornando, con le dovute precauzioni, attivi nell’organizzazione del conflitto sociale.

Pertanto giorno 2 giugno lanceremo la nostra fotopetizione in sostegno a questa indispensabile iniziativa che vedrà nelle prossime ore una sua maggiore articolazione con la divulgazione della campagna di cui questo momento risulta essere un primissimo step.

Visti i tempi stretti *vi invitiamo a inoltrare il vostro selfie entro lunedì 1 giugno*, alla mail organizzazione@giovanicomunisti.it o su whatsapp al mio numero di telefono.

Potrete anche postare anticipatamente il vostro selfie nell’evento facebook “L’EMERGENZA E L’AFFITTO UNA CASA PER [email protected]!”, https://facebook.com/events/s/lemergenza-e-laffitto-una-casa/573721813553569/?ti=cl , un contenitore virtuale tramite il quale coinvolgere i tante e le tante che vivono questo problema sulla propria pelle, dalle famiglie variamente articolate, ai singoli, fino a toccare il mondo delle/gli [email protected] fuori sede.

Per maggiori informazioni è possibile contattare Nicola Comanzo, resp. mutualismo GC, e Monica Sgherri, resp. casa e abitare PRC

*In fondo al comunicato trovate cartelloni e materiali social: https://www.giovanicomunisti.it/…/lemergenza-e-laffitto-un…/

Unione Inquilini Messina Unione Inquilini ROMA

 

SABATO 30 E DOMENICA 31 MAGGIO RIFONDAZIONE COMUNISTA TORNA NELLE PIAZZE

 Sabato 30 e domenica 31 maggio Rifondazione Comunista sarà presente nelle piazze di decine di città d’Italia per l’avvio di una campagna nazionale “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche”.
Con questa campagna che durerà 4 settimane s’intende sensibilizzare le cittadine e i cittadini sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia.
Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale il governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per le milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti.
Riteniamo insufficienti le misure annunciate dalla Commissione Europea e sbagliata la decisione del governo – condivisa dalla destra – di sostenere grandi imprese che hanno spostato sede legale all’estero per non pagare tasse in Italia.
Non è vero che i soldi non ci sono!
Come Rifondazione Comunista chiediamo di:
-tassare le grandi ricchezze, rendere il fisco equo e colpire davvero l’evasione fiscale!
-battersi in Europa perchè la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008.
A Catania Rifondazione organizza per la giornata di domenica 31 maggio una raccolta straordinaria di beni di prima necessità e sarà presente con lo striscione NO AL LAVORO NERO presso il mercato contadino di Piazza Verga.
A Siracusa domenica 31 maggio dalle ore 17:30 presidio presso il tempio di Apollo, largo XXV Luglio, per sensibilizzare la popolazione sulle misure proposte da Rifondazione Comunista.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

Musumeci incapace di fermare la corruzione dilagante

Rifondazione Comunista plaude all’azione dell’Autorità Giudiziaria sul sistema delle esternalizzazioni dei servizi nella sanità pubblica, presente anche nella catena della Grande Distribuzione, che si intreccia con quello clientelare-politico-mafioso. Non è solo corruzione sistemica (e ormai sistematica), è anche, se non di più, un rodato meccanismo di sfruttamento del lavoro prevalentemente manuale, della mancata applicazione dei CCNL di settore, in favore dei famigerati “contratti Multiservizi” o “servizio sociale”. Capiremo dagli sviluppi dell’inchiesta se le mazzette vengono anche e principalmente dalla mancata applicazione dei CCNL socio-sanitari-assistenziali, con aggiudicazioni farlocche in dispregio del Codice degli Appalti. Viene infatti utilizzato ampiamente lo strumento del ricatto occupazionale del mancato subentro e/o quello dell’accordo sindacale basato sulla rinuncia all’anzianità di servizio.

Rifondazione, per porre un freno a questa grave situazione, chiede l’applicazione del Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50 del 2016 come modificato dal d.lgs. n. 56 del 19 aprile 2017) che prevede espressamente all’art. 50: “1. Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti inseriscono, nel rispetto dei principi dell’Unione europea, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l’applicazione da parte dell’aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.

Da un punto di vista politico, lo scandalo che investe alcuni vertici della sanità di stampo manageriale, nominati da Musumeci in Sicilia, non è che l’ultimo di una lunga serie e che hanno coinvolto le Giunte dei suoi predecessori di centrodestra e di centrosinistra, da Crocetta a Raffaele Lombardo a Cuffaro. Una mafia bianca dove l’intreccio tra corruzione, privatizzazioni, destinazione delle risorse pubbliche è asservito a garantire accumulazioni illecite. E che non ha pudore di sfruttare il lavoro nero e servile, approfittando della evaporazione dei controlli, a partire da quelli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si conferma ancora una volta la necessità di una radicale riforma della sanità, riconducendola ai principi costituzionali della pubblicità, del controllo dal basso, della partecipazione delle e dei cittadine/i, della rottura dei conflitti di interesse e del connubio tra il mondo del settore privato e le sue proiezioni politiche e manageriali.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

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No i Beni Culturali alla Lega Nord

#Musumeci ha nominato assessore ai beni culturali in quota Lega tale Samona’, di idee fasciste, ben introdotto negli ambienti massonici e e nel mondo dell’informazione catanese, quella legata a #Ciancio. Naturalmente il problema non è solo rappresentato dalla parte, anche se la figura e il suo campo di appartenenza politica, culturale e sociale inquietano assai. Quanto meno per il negazionismo del valore costituente del 25 Aprile che lo caratterizzano. E sarebbe bene che l’Anpi prendesse posizione ai vari livelli. Il problema è dato dalla natura della coalizione della destra politica, con il suo coacervo di intrecci economici confindustriali, di pratiche clientelari, di pervasività e approccio all’area criminale e dell’accumulazione mafiosa. Aspetti che ritroviamo in misura non indifferente anche sul campo politico opposto, dove dominano il pensiero e il volere di #Confindustria e la supina applicazione delle misure di stampo liberista. Uno stato di cose che richiede una ferma risposta antifascista e la costruzione di un movimento per una alternativa sociale e politica antiliberista, invece di accrocchi elettoralistici.

Mimmo Cosentino
Segretario PRC Sicilia

Parassiti!

L’indiscrezione secondo cui FCA, la vecchia nostrana FIAT, avrebbe chiesto un maxi-prestito allo Stato di circa 6,5 miliardi ha dell’incredibile. Non solo perché rivelata dalla stampa estera e non smentita né dal governo né dall’azienda, ma anche perché si aggiungerebbe ad una lista già lunghissima di sovvenzioni statali di cui gli Agnelli e le loro aziende hanno già beneficiato lungamente.

Secondo uno studio Federconsumatori dal 1975 ad oggi la FIAT ha usufruito di circa 220 miliardi di contributi pubblici per dare in cambio poco, pochissmo. Soprattutto se si considerano le operazioni di delocalizzazione nell’Europa dell’Est avvenute negli ultimi ventanni, a danno dei lavoratori dell’azienda e dell’economia italiana. Un processo di progressivo allontanamento dall’Italia che si è concluso con il collocamento della sede fiscale di FCA a Londra e di quella legale ad Amsterdam. Assurdo quindi che un’azienda multinazionale con sede in paradisi fiscali possa avere la pretesa di ottenere un nuovo aiuto dallo Stato, soprattutto in un momento in cui il prestito graverebbe sulle casse pubbliche e potrebbe essere utilizzato per sostenere la fusione con il gruppo Peugeot-Citroen.

USO “FLESSIBILE” DEI FONDI STRUTTURALI: UN’ALTRA PROPOSTA DEL FAMIGERATO DOCUMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CHE VIENE ATTUATA.

Il mese scorso è stato portato a conoscenza, da alcune personalità e dalla stampa meridionalista, un documento della Presidenza del Consiglio di 150 pagine redatto dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica dal titolo: “L’Italia e la risposta al covid-19”, giustamente venne posto in rilievo come al suo interno fossero contenute proposte che, ancora una volta, sacrificavano una parte del Paese per concentrare gli sforzi su una presunta “locomotiva”. – In particolare, si prospettavano due modifiche normative: la prima, mirante a sospendere la clausola del 34% degli investimenti al Sud e la seconda che avrebbe dovuto modificare la disposizione che prevede l’obbligo di riprogrammare i fondi strutturali secondo l’originaria destinazione territoriale (ad esempio se si riprogrammano 500 milioni di risorse FSE o FESR appartenenti a Regioni meridionali, esse debbono restare in quelle stesse Regioni). – In seguito al clamore, ci furono smentite di vari esponenti governativi e quel documento, ALL’ APPARENZA, è restato senza padri. – In realtà, le proposte del Dipartimento della Presidenza del Consiglio hanno avuto una prima attuazione nel Def 2020 Sezione II dove c’è stata la “sospensione di fatto” della clausola del 34% (mancata indicazione delle Amministrazioni e dei programmi di spesa su cui attuare la clausola) e un richiamo esplicito all’uso “flessibile” dei fondi strutturali (utilizzo dei fondi europei superando il criterio della concentrazione geografica soprattutto nel Meridione). Ora, con gli articoli 231 e 232 del decreto-rilancio, si dà attuazione a quanto previsto nel DEF sui fondi strutturali applicando il regolamento UE n. 558/2020 entrato in vigore il 24 aprile. – Com’è noto. i “regolamenti” europei, a differenza delle “direttive” non hanno bisogno di atti di recepimento da parte dello Stato membro ma sono direttamente applicabili. – Il citato regolamento è quello che, per l’appunto, prevede la possibilità di dirottare fondi da una Regione all’altra, nel nostro caso dal Sud al Nord. – In altri termini, sono state sospese due delle pochissime norme di ispirazione meridionalista SENZA UNO SPECIFICO PASSAGGIO PARLAMENTARE. – Insomma la proposta del DIPE, nello specifico dei fondi europei, è stata accolta con un diverso e più sbrigativo strumento giuridico. – LA RABBIA E’ TANTA SOPRATTUTTO PER I NOSTRI GIOVANI! – Fase due significa che il Sud, nei momenti più acuti della crisi, verrà lasciato solo con qualche intervento di mera sussistenza. – La vera assistenza sarà per il padronato del Nord.

IN TUTTO QUESTO E’ ASSORDANTE IL SILENZIO DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI MERIDIONALI AD INIZIARE DAL PIROTECNICO DE LUCA. – MERIDIONALISTI, SE CI SIETE, E’ IL MOMENTO DI BATTERE UN COLPO!!!

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea