La scommessa nell’isola dopo la vittoria del NO

La scommessa nell’isola dopo la vittoria del NO
di Umberto Santino

CHE in Sicilia dovesse vincere il
No non era difficile
profezia, se si tiene conto
delle frequenti discese di Renzi
nell’Isola, indice di una preoccu-
pazione più volte manifestata.
Ma che ci dovesse essere una ta-
le affluenza alle urne, dopo aver
superato nelle scorse elezioni re-
gionali il record delle astensio-
ni, e uno scarto così grosso tra il
No e il Sì nessuno se l’aspettava.

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Renzi blasfemo arruola Sant’Agata al fronte del SI

Non sappiamo se definire blasfemo o burlone il Renzi catanese del 15 Novembre, che – di fronte ad una platea castoplebaica osannante di baroni dell’Università, medici, primari, manager pubblici e speculatori spudorati della salute dei cittadini, titolari di avviatissime cliniche private foraggiate dal governo regionale di Saretto Crocetta, di deputati e politici orfani di Totò Cuffaro, Raffaele Lombardo e Pino Firrarello, affaristi di ogni tipo e parvenu dei vari ordini corporativi, professionisti rampanti, plebei e clienti dell’ultima ora, trasformisti di vecchia data e dell’ultima ora, esponenti confindustriali, cavalieri del lavoro come minimo collocabili nella zona grigia – ha annunciato “urbi et orbi” di avere ricevuto assicurazione dall’Arcivescovo di Catania che “S. Agata tifa per noi”. Cioè per lui, per il governo Renzi/Verdini/Gelli/Confindustria/Banche, per il SI’ insomma. Probabilmente il merito sarà dell’interessamento di un Angelo, l’Angelo dell’Interno. Un miracolo, che ha riempito di gioia i seguaci di Radio Maria. Trascinato dall’entusiasmo della folla, orgasmaticamente osannante, MatteoBenignodaRignano ha annunciato che chiuderà la campagna elettorale a Catania. Sicuro dell’apparizione miracolosa di S. Agata, che inviterà, a reti unificate, i cittadini siculi ed italioti a votare SI.

Referendum. Femministe per il no

Referendum. Femministe per il no

Siamo convinte che il prossimo referendum costituzionale ci riguardi non solo come cittadine,ma anche come donne e come femministe. Sul piano sociale, culturale, politico, simbolico. È in atto un processo di desertificazione della politica, di rimozione della materialità della storia, di regressione nei diritti, nelle libertà, nei processi di soggettivazione.

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C’è chi dice NO – Comizio a Francofonte

il circolo mille papaveri rossi invita tutta la cittadinanza al comizio a sostegno del NO per il referendum costituzionale del 4 dicembre.

Il comizio avrà luogo in Piazza Dante domenica 20 Novembre alle ore 17.30

 

 

INTERVERRANNO

  • alessia piccione – cosigliere comunale “mille papaveri rossi”
  • mimmo cosentino – segretario regionale PRC
  • alessio grancagnolo – studenti per il no

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea