Relazione al CPN 2-3 luglio 2016 di Paolo Ferrero – segretario nazionale PRC

Relazione al CPN 2-3 luglio 2016 di Paolo Ferrero – segretario nazionale PRC

Cari compagni e compagne, questa relazione – che per ragioni di tempo è stata messa per scritto solo durante le vacanze estive – si divide in due parti.

Nella prima parte affronterò alcuni elementi dell’attualità politica (al 2 luglio 2016) e nella seconda avanzerò una proposta dell’asse politico su cui tenere il prossimo congresso.

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PRC E FAVARE per i BENI COMUNI: “SI CURINO GLI INTERESSI DEI CITTADINI, INVECE DI POLEMIZZARE”

foto nota Antonio Palumbo

Potendosi fare una cosa per volta il Partito della Rifondazione Comunista e il Movimento “Favara per i Beni Comuni” chiede alla politica locale se è possibile smetterla con le polemiche e iniziare a curare gli interessi dei cittadini. Continua la lettura di PRC E FAVARE per i BENI COMUNI: “SI CURINO GLI INTERESSI DEI CITTADINI, INVECE DI POLEMIZZARE”

Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato festa

Un grande festoso corteo, nel quale si mescolavano i movimenti sociali- che si sono battuti contro il MUOS, contro la “Buona Scuola”, contro la deforma autoritaria della Costituzione- con i comitati di lotta che combattono e denunciano il degrado della città e l’arroganza di Bianco, si è infranto contro la militarizzazione di Catania e la stupidità di uno sparuto anonimo gruppo che si è impossessato, contro la volontà degli organizzatori, alla fine della testa del corteo. Continua la lettura di Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato festa

Il nazismo senza baffetti: democrazia e capitalismo in cerca di nuovi partners

Il nazismo senza baffetti: democrazia e capitalismo in cerca di nuovi partners

di Franco Berardi Bifo

tratto da da Opera Viva

Nei decenni culminanti della modernità considerammo il Nazismo un fenomeno estinto, passato, cancellato dalla storia. Per tranquillità lo definimmo Male Assoluto, e non se ne parla più. Identificando il nazismo con Auschwitz abbiamo finito per accettare Gaza, pensando: quello che accade è terribile, ma non è mica Auschwitz. Stiamo tranquilli. Il nazismo è diventato una sceneggiatura fosca che assolve preventivamente la violenza coloratissima della democrazia capitalista. Ma ora poco alla volta cominciamo a capire che il capitalismo democratico perde energia e futuro, forse perché alla lunga la democrazia non può convivere con il capitalismo. Continua la lettura di Il nazismo senza baffetti: democrazia e capitalismo in cerca di nuovi partners

Migranti a Messina, PRC: la città non sia complice di deportazioni

COMUNICATO STAMPA

SBARCO A MESSINA: martedì 30 agosto è arrivata la nave dell’unità marina “Virginio Fasan”, con 1159 migranti salvati in strisce di mare nordafricano durante la scorsa settimana. E’ la prima volta che giunge a Messina una nave con un numero così ingente. Ma è anche la prima volta, dopo più di dieci giorni di silenzio nel mar Mediterraneo, tanto da far sognare la fine degli sbarchi e l’inizio di una politica di ingressi e di accessi umani e inclusivi, che i migranti rimangono sulla nave e scendono a piccoli gruppi. Di fronte a tutto ciò ci si chiede cosa sta succedendo. E’ vero che in questi giorni nei vari porti siciliani i numeri si sono attestati sui mille per ogni porto e ci potrebbe anche essere un problema organizzativo che può far tardare di alcune ore lo sbarco. Ma a Messina fino a stamattina, 1° settembre, il terzo giorno, le persone sulla nave sono ancora centinaia e la macchina tanto oleata delle varie organizzazioni presenti sul molo era ferma e in attesa. Non vorremmo usare parole dure e pesanti, ma ci chiediamo se questo è veramente un uomo. Tanti uomini che dopo giorni e giorni di mare sono accovacciati sulla nave allo scoperto con le coperte addosso e gli uomini di Frontex che li controllano. E’ un uomo quello che alla vista di noi passanti e attivisti dopo tre giorni è ancora accovacciato sul ponte della nave e che a piccoli passi e barcollando scende dalla scaletta della nave per essere accompagnato da un poliziotto verso uno dei bagni chimici e il poliziotto lo attende fuori? Continua la lettura di Migranti a Messina, PRC: la città non sia complice di deportazioni

Il movimento referendario avanza nonostante il silenzio dei media

Il Comitato catanese del Coordinamento Democrazia Costituzionale valuta positivamente l´avere raccolto, nonostante il silenzio dei mezzi d´informazione, 4.500 firme contro la legge elettorale Italicum e contro la deforma costituzionale voluta da Renzi, ispirata dai maggiorenti della UE, sostenuta da Confindustria, e dalle forze della speculazione finanziaria internazionale.

Siamo impegnati a far vincere il NO per garantire al Paese una Costituzione che consolidi i diritti dello stato sociale, l´indipendenza della Magistratura, e delle istituzioni dall´esecutivo. Diciamo NO al Fiscal Compact e alla politica liberista della UE che stanno affondando il Mezzogiorno d´Italia. Diciamo NO alle manovre di palazzo, agli spacchettamenti, agli accordicchi elettorali attorno al premio di coalizione.

Ugualmente, esprimiamo soddisfazione per l´esito positivo della raccolta firme di tutti i quesiti referendari, da quelli della CGIL ai  Referendum sociali.