Referendum sull'accordo del 23 luglio, i Giovani Comunisti: leggere il voto disaggregato

Carmelo Albanese, del coordinamento Nazionale Giovani Comunisti, sulla consultazione sindacale conclusasi nella giornata di ieri:
”La partecipazione di oltre ventimila lavoratori della provincia di Enna alla consultazione referendaria sull’accordo sottoscritto dal governo con le parti sociali il 23 luglio rappresenta indubbiamente un forte indice della voglia di partecipazione che esiste nel mondo del lavoro della nostra realtà. Fa parte della nostra cultura politica, prima di tutto, valorizzare questo dato, che ci spinge anzi a chiedere a gran voce che questo strumento venga da adesso utilizzato per vagliare tutti gli accordi, ad iniziare dai contratti, che i sindacati sottoscrivono ai diversi livelli, provinciale, regionale e nazionale. Nel merito, tuttavia, prendendo atto del risultato pressoché plebiscitario con cui ha prevalso il SI, invitiamo a leggere l’esito del voto con la giusta lente, e dunque non solo nel complesso del suo esito ma anche in modo disaggregato. Scopriremmo così che anche nella nostra provincia esistono “isole felici” in cui, essendoci stata la possibilità di un confronto fra le due posizioni sull’accordo, si sono raggiunti piccoli risultati degni di nota. E’ il caso dell’Azienda Foreste Demaniali dove, nel seggio costituito da Nello Messina (Funzione Pubblica CGIL), Liborio Trovato (FLAI CGIL) e Angelo Rosso (FLAI CGIL) i NO hanno prevalso con il 92%. Non si farebbe un buon servizio ai lavoratori se queste come tante altre espressioni di disagio non venissero prese in considerazione dalle organizzazioni sindacali. Per quel che ci riguarda, pur rispettando l’esito del referendum, ci impegniamo a lavorare in Parlamento per modificare questo accordo in consonanza col programma con cui l’Unione ha vinto le elezioni, principalmente per ciò che riguarda il tema della precarietà e dei lavori usuranti, principali punti critici del testo sottoposto a consultazione. Anche per questo manifesteremo a Roma il 20 ottobre”.

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