COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

– 22 GENNAIO 2008 –
La Segreteria nazionale del Prc ha discusso della crisi politica che è precipitata in queste ore assumendo all’unanimità la seguente deliberazione:

La responsabilità che l’UdEUR si è assunta è enorme. Come avevamo denunciato da tempo è nel ventre molle del centro moderato che si è lavorato dall’inizio per boicottare il programma dell’Unione, ostacolare tutti i provvedimenti riformatori nella direzione della redistribuzione del reddito, dell’equità sociale, dell’allargamento dei diritti civili, determinare una instabilità che permettesse l’intervento di quei poteri forti che lavorano per mantenere una condizione di inaccettabile disuguaglianza sociale e di prevalenza di politiche oscurantiste e regressive nel campo dei diritti.

Non è un caso che la precipitazione di questa crisi venga proposta proprio ora che, anche grazie alle mobilitazioni sociali, alle richieste del mondo del lavoro, all’offensiva della sinistra che su questi temi aveva chiesto la verifica, era posto all’ordine del giorno del governo il tema dell’incremento dei salari, della detassazione dei redditi da lavoro e di quelli bassi, dell’incremento del prelievo alle rendite al livello europeo.

Questa crisi, inoltre, si verifica dentro il deflagrare di una irrisolta questione morale, di dura commistione tra politica e affari e che si annida in una idea e pratica del potere che si fa sistema e che è fatta propria, fino alla sua esplicita rivendicazione, proprio da quegli stessi ambienti e che è stata squadernata dall’indagine a carico di Mastella e di gran parte del gruppo dirigente del suo partito.
Ancora più grave è il caso clamoroso del Presidente della Regione Sicilia, che gioisce di essere condannato a soli 5 anni e di avere avuto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Vi è l’arroganza di Berlusconi che irride al suo ennesimo rinvio a giudizio. Non è un caso che tutti questi personaggi, le forze che ne sono espressione, le destre, oggi si ritrovino assieme nell’esprimere un’arrogante difesa della politica ridotta a potere e nell’attacco all’autonomia della magistratura.
La crisi che si è determinata è frutto anche di una legge elettorale che i suoi stessi autori, le destre, hanno definito indecente; una legge fatta apposta per determinare l’instabilità e impedire all’Unione, che ha legittimamente vinto le elezioni, di poter governare. E’ questo il motivo per cui ci siamo battuti e ci battiamo per una legge elettorale sul modello tedesco che sia fondata sulla rappresentanza proporzionale e garantisca stabilità.
Abbiamo apprezzato che il Presidente Prodi e la maggioranza abbiano deciso di riportare la discussione nella sede propria del Parlamento, sia per il rispetto necessario alle istituzioni democratiche, sia perché lì ciascuna forza politica è chiamata a misurarsi e ad assumersi una precisa responsabilità politica.
In Italia c’è bisogno di una sinistra unitaria e plurale, autonoma e radicata. Questa sinistra, unitariamente, aveva posto le condizioni di una verifica di governo per avviare la svolta di cui il Paese ha bisogno. Questa è la piattaforma generale che la sinistra propone per un vero rinnovamento e che coniughi redistribuzione del reddito , sicurezza sul lavoro, nuovi diritti.  Questa sinistra deve oggi trovare dentro l’esplodere della crisi le ragioni di una accelerazione del processo avviato con l’Assemblea Nazionale della Sinistra e degli Ecologisti dell’8 e 9 dicembre.

Proponiamo
di svolgere domenica una giornata straordinaria di mobilitazione nel Paese con iniziative, dibattiti, presenze nel territorio da costruire nel modo più unitario con le altre forze della sinistra, associazioni, movimenti.
Sabato è convocata una riunione della Direzione Nazionale e dell’Esecutivo Nazionale del Partito, allargata ai gruppi parlamentari.


Roma, 22 gennaio 2008


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