PRC Enna: Solidarietà al sindaco di Regalbuto

Enna. Iano Furnò, segretario provinciale PRC esprime la piena solidarietà del PRC di Regalbuto e di tutto il partito al Sindaco di Regalbuto Gaetano Punzi per il coraggioso atto che ha posto in essere con la requisizione del sistema di approvvigionamento idrico di Regalbuto.
Commenta Furnò: “La forte iniziativa del sindaco mette in mora l’Ato idrico di Enna e la società gestrice del servizio per la costante disattenzione rispetto alle gravi problematiche di approvvigionamento della popolazione, che è costretta ad una erogazione del prezioso liquido ogni 36 ore e in alcuni casi anche più, con tutti i pesanti disagi che si possono immaginare.Saremmo curiosi di sapere come si spiegano tutti i disservizi e i disagi che periodicamente si scaricano sulle popolazioni dei nostri comuni da quando è intervenuta la privatizzazione del bene fondamentale dell’acqua. A fronte di costi caricati sull’utenza che sicuramente non sono lievi, e sulla cui legittimità pesano forti dubbi come per le tariffe dell’Ato rifiuti, nessun beneficio per la collettività in termini di erogazione, di miglioramento della rete di distribuzione, di garanzia degli approvvigionamenti, di trasparenza nella gestione, di alleggerimento dei costi etc. etc..
Ci auguriamo che l’iniziativa del sindaco Punzi prosegua con il necessario salto di qualità che rimetta al centro del dibattito politico l’esigenza della ripubblicizzazione del bene fondamentale dell’acqua.
L’acqua deve essere sottratta a qualsiasi logica di mercato e di profitto, in quanto bene necessario per la stessa vita di ogni essere vivente. Bisogna ridiscutere il frettoloso processo che ha portato la provincia di Enna a privatizzare l’acqua e a renderla una merce tra le altre, suscettibile da parte di chi se ne è appropriata di giochetti speculativi sottratti al controllo delle comunità locali. Rifondazione comunista sosterrà con tutti i mezzi a disposizione ogni iniziativa, come quella del sindaco Punzi, che sia tesa a restituire alle comunità locali la titolarità del bene pubblico numero uno che è l’acqua. Non possiamo far a meno di notare il silenzio di qualche associazione (n.d.r. Assoutenti) che, risucchiata nell’attuale gestione del potere, prima di accomodarsi su qualche poltrona (n.d.r. l’Assessore Ilaria De Simone, rappresentante provinciale di Assoutenti), denunciava le illegittimità e le contraddizioni del sistema Ato (rifiuti e idrico)”.

Nota: da vivienna.it

 

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