FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: ACQUA, CONTRO LO SCANDALOSO DECRETO RONCHI SI FACCIA REFERENDUM

Dichiarazione del coordinamento della Federazione della Sinistra (Prc – Pdci – Socialismo 2000 – Lavoro e Solidarietà)

La privatizzazione forzata dell’acqua bene comune passata oggi, attraverso il decreto Ronchi, anche alla Camera dei Deputati a colpi di voti di fiducia dopo il voto del Senato di ieri impone a tutte le forze di opposizione, ai sindacati, alla società civile e ai movimenti sociali una risposta incisiva ed efficace. Proponiamo dunque ai partiti, ai sindacati, alla società civile e soprattutto ai movimenti che si battono per l’acqua bene comune di chiamare l’intera popolazione italiana a esprimersi attraverso lo strumento del referendum.

A chi, come la maggioranza delle destre oggi al governo del Paese, usa la fiducia per imporre al Parlamento italiano la privatizzazione dell’acqua rispondiamo con uno strumento di democrazia dal basso, il referendum.

Nei prosismi giorni chiederemo un incontro a tutte le forze interessate a questa cruciale battaglia per concordare una campagna unitaria per salvaguardare il sacrosanto principio che l’acqua è e deve restare un bene comune.
L’imposizione da parte della maggioranza di governo di questo nefasto provvedimento è il segno dell’emergenza democratica che vive il nostro Paese e lo stesso Parlamento, dove giace da anni una proposta di legge d’iniziativa popolare presentata da più di 400 mila cittadini per la gestione pubblica dell’acqua, proposta cui il centrodestra ha risposto oggi con l’accelerazione della sua privatizzazione.

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