L'ANPI-Enna sulla due giorni di ricordo della Liberazione ad Enna e Piazza Armerina

Si sono svolte il 25 e 26 aprile ad Enna a Piazza Armerina le celebrazioni per il 65° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile ad Enna come di consueto i militanti dell’ANPI hanno depositato una corona di fiori sulla tomba di Pompeo Colajanni “Comandante Barbato”.
Sempre il 25 aprile si è aperta presso lo spazio espositivo “Monte Prestami” a Piazza Armerina alla presenza del sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, del Presidente provinciale dell’ANPI di Enna Arturo Giunta e del professor Massimo Castoldi, nipote del partigiano Salvatore Principato la mostra documentaria “Salvatore Principato, maestro antifascista”. Salvatore Principato, nato a Piazza Armerina nel 1892 poi trasferitosi a Milano, di professione maestro elementare, appartenente al gruppo “Giustizia e Libertà” fu uno dei quindici antifascisti fucilati a piazzale Loreto a Milano il 10 Agosto 1944. La mostra patrocinata dal comune di Piazza Armerina e dall’ANPI e curata dallo stesso professor Castoldi e da Ludovica Holz ripercorre la vita di questo antifascista – per anni dimenticato e non sufficientemente valorizzato dalla propria comunità – dagli anni giovanili, passando per l’esperienza dura del Primo Conflitto Mondiale, fino alla sua attività di educatore libero (e per questo osteggiato duramente dal regime che gli farà patire mesi di detenzione per possesso di materiale antifascista) e di militante di “Giustizia e Libertà”, organizzazione di cui era uno dei referenti milanesi e per la quale si dedicava alla stampa clandestina.
Sempre nella giornata del 25 aprile a Piazza Armerina nella via dedicata a questo martire è avvenuta la scopertura della nuova lapide, a suggello della rinnovata attenzione che la comunità armerina ha manifestato nei confronti di questo partigiano e nei confronti del valore rappresentato dall’antifascismo.
Le celebrazioni armerine sono proseguite nella giornata di lunedì 26 aprile, in mattinata infatti presso l’auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gen. A.Cascino” si è tenuta la Conferenza-dibattito “Salvatore Principato, un partigiano piazzese morto per la libertà” alla quale hanno partecipato Massimo Castoldi, il Preside dell’Istituto professor Giuseppe Russo ed il Presidente dell’ANPI-Enna Giunta.
Il professor Castoldi ha ripercorso con ricchezza di dati e viva partecipazione la storia del proprio nonno e quali sentimenti sin da giovane hanno caratterizzato la vita di questo illustre armerino, animato da sentimenti solidaristici e da ideali di giustizia che lo condussero fino alla barbarie della tortura e della fucilazione.
Il Preside Russo si è soffermato sulla importanza della memoria della Resistenza e sulla necessità di far propria quella memoria e di far vivere quei sentimenti, quelle idealità, quell’incontro tra culture diverse che ebbe come risultato la nostra Costituzione, la quale va difesa da tentativi di stravolgimenti, snaturamenti che potrebbero incorre anche qualora ne si modifichi la seconda parte. Arturo Giunta brevemente illustrato storia e finalità dell’ANPI, appellandosi ai giovani affinché mantengano vivi i valori della Resistenza, dell’antifascismo, della Repubblica democratica e parlamentare.
Una conferenza dunque importante, che, insieme alla mostra, ha avuto il merito di far conoscere a molti suoi concittadini, in particolar modo giovani, la figura di questo illustre antifascista.
Un riconoscimento importante per l’ANPI di Enna che sempre più con le sue iniziative sta acquisendo un ruolo importante nella vita civile della provincia contribuendo non solo a perpetrare la memoria della Guerra di Liberazione Nazionale e di quanti in quel conflitto perirono e soffersero per mano nazifascista, ma una associazione sempre più impegnata a radicare nel proprio territorio i valori della Resistenza.
Roberto Capizzi, ANPI

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