Foto dal presidio antifascista ennese del 12 febbraio

Musica, gazebo e microfono aperto, del Comitato Enna Antifascista, ieri sera. Un momento di condivisione e dialogo fra giovani e meno giovani è nato sabato sera, in Piazza Vittorio Emanuele, dal comune sentimento di dimostrare un rinnovato sentimento civile contro ogni forma di movimento che manifesti nelle proprie idee sentimenti di violenza, intolleranza, razzismo, nazionalismo.
Ad organizzare l’incontro il neonato Comitato Enna Antifascista: striscioni e volantini informativi in risposta agli indubbi simboli filonazisti sfoggiati dai farzanuovisti durante il corteo pomeridiano (una croce celtica su una bandiera e su ogni giubbotto dei manifestanti) snodatosi per le vie della città. Un segnale di consapevolezza e presenza all’interno della comunità cittadina di una determinata volontà a non lasciare nel silenzio fenomeni che per quanto marginali, possiedono una intrinseca matrice eversiva e lesiva dei princìpi fondamentali della Costituzione.
In contrapposizione alla manifestazione dei forzanuovisti, anche diversi commercianti della via Roma, che hanno ritardato l’apertura dei negozi in una simbolica serrata di contestazione.
Attimi di tensione all’ingresso del corteo in piazza Vittorio Emanuele, dove una spontanea aggregazione antifascista, ha risposto alla dichiarata provocazione di uno dei manifestanti nei confronti degli intervenuti: le forze dell’ordine, che presidiavano il percorso, hanno sedato il momento di tensione, facendo leva sul buonsenso degli intervenuti.
In serata diversi i giovani appartenenti al Comitato, che intervenendo sulla questione, hanno messo in risalto l’importanza della presenza di un movimento di cittadini unitario e coeso; apprezzata la presenza in piazza del Sindaco Paolo Garofalo.
Un’occasione insomma, per riaprire il dibattito sul percorso politico e culturale di un’Italia unita dall’antifascismo e divisa giornalmente da meccanismi sociali e politici lesivi dell’unità territoriale e nazionale; un incontro per comprendere le nuove facce della militanza politica e i risvolti possibili sul nostro territorio, e ancora un progetto di rinnovata solidarietà fra le parti politiche e sociali, affinché possano mettere da parte i motivi che dividono, dinanzi ai principi che uniscono: la giustizia, la tolleranza, la democrazia, sempre più lesa e denigrata da un governo (territoriale e nazionale) che ha smesso di concorrere al bene comune a favore dell’individualismo e del potere dei pochi, ledendo i princìpi costitutivi del nostro Paese.
Il prossimo impegno per il Comitato, l’assemblea dell’Anpi, che si terrà giorno 27 Febbraio presso un hotel di Pergusa.

su Vivienna del 14/02/11

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