Il "giorno del ricordo" è una vergogna

Dichiarazione di Luca Cangemi, Coordinamento nazionale della Federazione della Sinistra

Ogni anno il cosiddetto giorno del ricordo offre l’occasione di manifestazioni all’insegna del più grossolano revisionismo storico e d’iniziative chiaramente fascistoidi. La legge del 2004 che istituisce questa “ricorrenza” è il frutto avvelenato di una lunga campagna di attacco politico e culturale alla lotta di liberazione contro il nazifascismo in Italia e in Europa. Essa ha lo stesso inquietante segno delle iniziative che in alcuni paesi dell’Europa Orientale celebrano le milizie che collaborarono con i nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Di fronte a quest’attacco, che rende torbide le acque della storia per favorire inquietanti iniziative del presente, è necessario dire parole chiare e forti.

Noi ricordiamo che le terre al confine orientale del paese furono teatro di una ventennale persecuzione di lavoratori e antifascisti slavi e italiani da parte del regime di Mussolini. Noi ricordiamo che in Jugoslavia e in tutti i Balcani nazisti, fascisti e loro collaboratori si resero protagonisti di crimini orrendi, massacrando centinaia di migliaia di persone. Noi ricordiamo che ai generali italiani responsabili di eccidi e deportazioni fu garantita nel dopoguerra una vergognosa impunità.

Nessun discorso pubblico su quelli vicende storiche è accettabile se non parte da queste verità indiscutibili e dall’altrettanto indiscutibile valore, storico e morale, del grande movimento di resistenza dei popoli della Jugoslavia che combatté e sconfisse nazisti e fascisti.

Vedi anche: Svelare la mistificazione, contro “la giornata del ricordo”, articolo di Luca Cangemi del febbraio 2010

 

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