Un pezzo della sinistra prepara la sfida

Ferrero:È evidente che le primarie di Palermo sono pesantemente inquinate da pratiche ed operazioni politiche che nulla hanno a che vedere con la coalizione che doveva scegliere il candidato”.

E ancora “Palermo ha diritto ad avere un candidato della sinistra, senza che siano altri schieramenti politici a decidere il nostro candidato alle elezioni”

da Repubblica di oggi “Un pezzo della sinistra prepara la sfida” di E.Lauria

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LA «sinistra» ora è incerta, spiazzata,
combattuta. E finisce anche
divisa. Il passo avanti, deciso, lo fa
Leoluca Orlando, confermando
l’appoggio a Rita Borsellino e invitandola
ad andare avanti al di là dell’esito delle primarie ritenute “inquinate”. Orlando afferma di
rappresentare la linea ufficiale
del partito di cui è portavoce nazionale
anche se l’eurodeputato Sonia Alfano dice di aver parlato con Di Pietro: «Mi ha confermato
che Italia dei Valori adesso sosterr�
Ferrandelli». Intanto si è consolidato un asse, quello fra gli orlandiani e Rifondazione Comunista.
Perché anche Paolo Ferrero,
segretario nazionale di Rc- Fds: «È evidente che le primarie di
Palermo sono pesantemente inquinate
da pratiche ed operazioni
politiche che nulla hanno a che
vedere con la coalizione che doveva
scegliere il candidato». E allora,
secondo Ferrero, Rita Borsellino
deve andare avanti «perché
Palermo ha diritto ad avere un
candidato della sinistra, senza
che siano altri schieramenti politici
a decidere il nostro candidato
alle elezioni».
Dentro Sinistra e Libertà, invece,
il dibattito è aperto. Ma l’input
che giunge dal vertice è chiaro:
Nichi Vendola si limita a «ringraziare
la Borsellino per lo straordinario
contributo che con grande
generosità ha voluto offrire al
centrosinistra di Palermo». Ed
Erasmo Palazzotto, segretario regionale
di Sel, conferma: «Noi
crediamo che ci siano state delle
anomalie nel voto e confidiamo
nel lavoro dei garanti. Ma il risultato
delle primarie, se non sar�
modificato, andrà rispettato. Perché
va comunque rispettata la
partecipazione di trentamila
elettori». Anche dentro Sel le sensibilit�
sono diverse: e dopo Claudio
Fava pure la consigliera Nadia
Spallitta punta l’indice sull’inquinamento
del voto e non riconosce,
sul piano politico, l’esito
delle primarie: «Il vincitore di una
competizione così alterata e viziata
non può essere il vero rappresentante
di una coalizione di
centrosinistra».
A questo punto sono diversi gli
scenari. Un (difficile) annullamento
del voto rilancerebbe la
Borsellino. In caso di (probabile)
conferma dell’elezione di Ferrandelli,
Orlando e altri esponenti
della sinistra chiederanno con
forza a Rita di rimanere ugualmente
in corsa. Ma al momento
l’eurodeputata chiude la porta a
quest’ipotesi.
L’ex sindaco non accenna a
nessun’altra candidatura possibile.
Ma non è affatto da escludere
che possa spuntare un altro nome,
di qui a qualche giorno. Ieri ha
offerto la sua disponibilità Emilio
Arcuri, ex vicesindaco proprio di
Orlando: «Queste primarie — dice
Arcuri — hanno fatto registrare
un inquinamento di tipo politico.
Per la prima volta si sono confrontate,
in questo genere di competizione,
opzioni politiche diverse
sulle alleanze. Si è mantenuta
un’ambiguità di fondo, ed è
stato un tragico errore farle, queste
primarie: è stato fatto prevalere
l’uso dello strumento sorvolando
sui contenuti. Io ho dato indicazioni
per la Borsellino, ma
non ho votato proprio per garantire
una via d’uscita a un segmento
della società civile che non ha
condiviso questo metodo. Metto
a disposizione la mia candidatura,
pronto — se ci sono le condizioni
— a discutere di contenuti».
e. la.

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