Militarizzazione della Sicilia, Accardo (Prc): "fermiamo il massacro del nostro territorio"

Dichiarazione di Gero Accardo, Segreteria regionale, responsabile Territorio e Ambiente

Invece di essere terra di turismo e valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche della nostra Sicilia, stiamo diventando campi di prigionia per i migranti dei popoli africani che fuggono dalle guerre e dalla fame e la più grande isola da guerra del Mediterraneo.
A Sigonella sono già stati installati i primi droni del tipo Global Hawk, Predator e Reaper, utilizzati quotidianamente in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Yemen, Libia, per colpire obiettivi civili e militari e assassinare anziani, donne e bambini. Già ,ora ,le evoluzioni dei droni sui cieli siciliani, comportano insostenibili pericoli per le popolazioni e il traffico aereo civile. Le operazioni sugli scali di Catania-Fontanarossa e Trapani Birgi sono sottoposti a pesanti limitazioni, infatti i passeggeri subiscono ingiustificati disagi, così come l’economia siciliana e il diritto di mobilità vengono quotidianamente compromessi.
Contro il MUOS di Niscemi, le basi militari di Trapani-Birgi e Sigonella, le basi radar di Noto e di Melilli, l’arsenale Militare di Messina, la base dei sottomarini di Augusta è necessario intervenire.
Smilitarizziamo la Sicilia, riprendiamoci la nostra terra, occupiamoci del territorio come risorsa, facciamo diventare la Sicilia il centro della pace nel Mediterraneo.

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