Messina, incontro tra il PRC e il sindaco Accorinti

Il giorno 17/12/2013 il Sindaco Renato Accorinti ha incontrato una delegazione di Rifondazione Comunista, composta da Alfredo Crupi (segretario provinciale), Gianmarco Sposito (segretario cittadino e responsabile casa), Santino Bonfiglio (consigliere della IV circoscrizione), Elvin Buda (diritti civili), Francesco Caizzone, (enti locali), Ketty Bertuccelli (comunicazione), Tania Poguisch (stato sociale).
Gli esponenti del Partito e il sindaco hanno convenuto sull’esigenza che non venga smarrito il filo conduttore di questa esperienza iniziata con la campagna elettorale di Cambiamo Messina dal Basso, al cui risultato Rifondazione ha dato un rilevante contributo, fondata sulla partecipazione dei cittadini e l’attenzione verso gli ultimi, che a tale fine venga data omogeneità al lavoro..di squadra e che agli impegni assunti seguano fatti conseguenziali.
Rifondazione ha chiesto con forza che il nuovo bando per le mense scolastiche preveda una fascia di esenzione per i redditi più bassi, un numero maggiore di scaglioni per i redditi più alti, e che in nessun caso la morosità eventuale delle famiglie si ripercuota sui bambini: Accorinti ha concordato con tale orientamento e si è impegnato a costituire un tavolo partecipato per la definizione tecnica delle soluzioni percorribili.
Gli esponenti del partito hanno poi sottolineato l’opportunità di inserire tra i compiti degli assessori una specifica delega al lavoro, per dare un’attenzione specifica alla questione occupazionale, alla stabilizzazione dei precari, alle vertenze aperte in città.

Vi è stata poi un’ampia discussione sul tema dell’emergenza abitativa, nella quale Rifondazione ha ribadito la necessità di arginare gli sfratti e dare un tetto a chi non ce l’ha. Il PRC ha indicato diverse fonti regionali e nazionali da cui è possibile attingere fondi, in particolare per progetti legati all’autocostruzione e all’autorecupero, e ha trovato concorde il Sindaco sulla necessità di concepire l’emergenza abitativa come un problema sociale che non può essere risolto col solo strumento delle graduatorie per le case popolari, ma che richiede una risposta più elastica e incisiva.
Il Prc, facendosi portavoce di un percorso di elaborazione esperito insieme al circolo Arcigay Makwan, ha sollecitato l’instaurazione del registro delle Unioni Civili, secondo quanto previsto da una bozza di delibera già fornita all’amministrazione e già adottata anche da altri comuni nella nostra provincia: gli esponenti del partito hanno appreso con soddisfazione che l’iter di approvazione della delibera, comprensiva della bozza di regolamento, è già in fase avanzata e dovrebbe approdare in giunta nel corso di questa settimana o al più tardi la prossima.
Successivamente il Partito ha rammentato all’amministrazione la necessità di rispettare le competenze delle Circoscrizioni, anche in tema di pareri obbligatori.
L’assessore al decentramento si era impegnato in un precedente incontro a emettere apposita circolare al riguardo, ma sarebbe comunque il caso che ogni assessore verifichi autonomamente in quale maniera le proprie deleghe intersecano le competenze dei quartieri e si adoperi di conseguenza.

Infine il Partito ha chiesto rassicurazioni circa il ventilato accordo tra Autorità portuale e Comune per l’utilizzo dell’area fieristica, paventando il rischio di una privatizzazione della stessa, ricevendo ampie rassicurazioni in merito al fatto che il Comune non firmerà alcun accordo in cui vi sia la sottrazione di tale spazio alla fruizione della cittadinanza e che con tale protocollo, anzi, si avvia un percorso condiviso tra le diverse istituzioni coinvolte e aperto alla partecipazione della città per restituire a quest’area la sua antica bellezza e farne nuovamente un luogo d’incontro e di scambio non solo economico.

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