Il PRC di Barcellona in merito alle polemiche sorte sulla festa patronale

Il Circolo di Rifondazione Comunista Nino Pino Balotta di Barcellona P.G., si sente in dovere di ribadire ancora una volta, a seguito di quanto accaduto e di quanto ancora sta accadendo in occasione delle celebrazioni per la festa patronale di san Sebastiano, il disprezzo, la rabbia e la totale opposizione verso qualsivoglia fenomeno e o atteggiamento, che attraverso minacce e violenza, non può che definirsi mafioso.
Il Prc sente di dover accusare soprattutto quei politici, i quali, invece di condannare questi comportamenti e dissociarsi da quanto sta accadendo, né approfittano mossi da turpi fini propagandistici, per alimentare una “protesta” intimidatrice.
Questa è la politica che i militanti del partito hanno sempre combattuto e che continuano a indicare come il male principale della nostra terra. Il circolo è solidale e conferma la sua totale sintonia con la volontà della giunta Collica di organizzare la festa del patrono nell’interesse di tutti, commercianti ed ambulanti ,famiglie, bambini e credenti, garantendo a ciascuno il diritto di partecipare ai festeggiamenti. E’ legittimo esprimere idee contrastanti, ed è legittimo e doveroso , se necessario protestare, se si ritiene di avere ragione. Ciò che non è legittimo è la strumentalizzazione senza ragioni. Ciò che non si può assolutamente accettare è la minaccia e l’intimidazione come espressione di un potere bruto che si vuole e si cerca di esercitare per imporre il proprio volere. Ciò che si respinge con forza è quella politica che di questi atteggiamenti fa strumento. Chiediamo a tutti i cittadini barcellonesi di dissociarsi, di non cadere nella trappola di chi vuole far credere che questa amministrazione ha ostacolato lo svolgimento della festa. Chiediamo ai barcellonesi di prendere le distanze, da chi ha usato metodi mafiosi e da quei politici che hanno usato la protesta per fini strumentali. Chiediamo che questa città sia capace oggi più che mai di chiudere con questa cultura mafiosa che si è rivelata oggi in tutta la sua evidenza. Noi crediamo che la politica debba essere altro, che in primo luogo in questa terra la politica debba combattere l’illegalità, l’abuso, e il fenomeno mafioso. Crediamo che questa città, grazie già a quanto di buono fatto dall’amministrazione Collica, non si arrenderà e non lascerà che questo tipo di cultura e di politica prenda il sopravvento.

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