Acerbo: NO INCENERITORE, NÉ AD ACERRA NÉ ALTROVE

Le dichiarazioni del sindaco di Acerra che, invece di invocare bonifiche per il territorio, sostiene di condividere la posizione di Salvini sulla necessità di realizzare altri 5 inceneritori in Campania per alleggerire il carico di quello del Pantano non solo ci riportano indietro di 20 anni, al piano Rastrelli, ma rappresentano una vergogna assoluta, un’offesa alla ferita democratica che ancora sanguina, uno schiaffo alla battaglia di popolo che Acerra ha condotto contro il mostro del Pantano e ciò che rappresenta. Un intreccio di interessi criminali fra politica collusa e imprenditoria, una sciagura calata dall’alto in nome del profitto.

La levata di scudi dei grillini, con il vicepremier Di Maio in testa, invece, farebbe ridere se non fosse drammatico il problema. Si indignano, ma fingono di ignorare che il partito con cui sono alleati al governo del Paese da decenni in Lombardia fa affari con A2A, la società che gestisce gli inceneritori di Brescia, Milano e Acerra. Una storia già vista, quella della doppiezza grillina sulle grandi opere inutili del capitalismo.

#senzascuorno

 

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