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PCI e PRC: la scuola non è posto per i Marines.

La campagna pubblicitaria dei Marines arriva anche all’Istituto comprensivo “Federico II di Svevia” a Mascalucia.Con il pretesto, addirittura di una iniziativa ambientalista.
Ribadiamo, anche in questa occasione che la presenza di un corpo militare noto come strumento di oppressione dei popoli e che vanta una lunga storia di massacri, è incompatibile con un ambiente scolastico che deve educare alla pace e all’accoglienza.Tanto più in un istituto frequentato da giovanissimi. Gli spot organizzati dai Marines nelle scuole sono chiari tentativi di rendere accettabile e familiare la presenza militare degli Stati Uniti, trasformato in piattaforma di guerra nel Mediterraneo, contro gli interessi del nostro popolo.
Il pretesto “ambientalista” è poi particolarmente risibile, considerando che le forze armate degli USA sono tra le maggiori responsabili di problemi ambientali in Sicilia, basti pensare alle emissioni elettomagnetiche del Muos o al disastroso impatto sulle risorse idriche della piana di Catania della base di Sigonella.
È tempo quindi che il mondo della scuola assuma una posizione chiara contro queste presenze che nulla hanno a che fare con la scuola delineata dalla Costituzione della Repubblica.

Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola Partito Comunista Italiano
Mimmo Cosentino segretario regionale Rifondazione Comunista.

Rifondazione Comunista alla Manifestazione di solidarietà a Troina

Domenica 10 Novembre saremo a Troina per portare sostegno e solidarieta’ a lavoratori e lavoratrici dell’Azienda Speciale Silvio Pastorale, sottoposta a minacce e violenze da parte della mafia dei pascoli. Il progetto ecosolidale deve andare avanti. Avanti con il riscatto del sud.

Rifondazione Comunista Sicilia

Qui i dettagli della manifestazione

SOLIDARIETA’ alla dottoressa STRANO, COLPITA DAL CINISMO PUBBLICO E PRIVATO

Due anni dopo lo stupro subito da parte di un paziente nella guardia medica di Trecastagni, la dottoressa Serafina Strano è colpita oggi da un’ulteriore doppia violenza.

Quella privata dell’assicurazione che ha respinto la richiesta di risarcimento, perché “il diritto all’indennizzo risulta prescritto”. Quella pubblica dell’ASP di Catania, il cui ufficio legale e il cui apparato hanno omesso di informare e di assistere la propria dipendente nei passaggi burocratici, fino a scaricare su di lei le proprie omissioni e responsabilità.

Nel condannare la filosofia patriarcale e mercantile che ispira i comportamenti degli Enti che di fatto negano lo stupro di due anni fa, e nel richiedere alle istituzioni nazionali e regionali di intervenire per sanare questa vergognosa ingiustizia, esprimiamo la nostra piena solidarietà alla dottoressa Strano.

 Mimmo Cosentino, segretario regionale del Partito della Rifondazione comunista- Sicilia

Cosentino: Solidarietà a Matteo Iannitti e Marco Benanti

Nonostante la richiesta di archiviazione, avanzata dalla Procura, il Gip del Tribunale di Catania ha proceduto al rinvio a giudizio di Matteo Iannitti e Marco Benanti, per un presunto reato di diffamazione nei confronti dell’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, il primo in quanto rappresentante di Catania bene comune, il secondo nella qualità di giornalista responsabile della diffusione del comunicato stampa di Cbc su Iene sicule.
Il comunicato incriminato riprendeva l’intercettazione di una telefonata con la quale Enzo Bianco comunicava all’imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo, proprietario del quotidiano La Sicilia nonché di diversi immobili interessati ricadenti nell’area interessata, l’avvenuta approvazione della variante urbanistica Pua, a due mesi dalle elezioni amministrative, variante proposta al Comune di Catania dalla società Stella Polare. Secondo quanto riportato nel comunicato di CBC la società Stella polare avrebbe avuto tra i fondatori due personaggi ritenuti vicini alle famiglie Laudani ed Ercolano.
Orbene il Gip non contesta né la veridicità della telefonata intercorsa tra Bianco e Ciancio, relativa alla inusuale informazione data all’interessato cavaliere del lavoro, interessato alla Variante, in quanto i terreni di sua proprietà ne conseguivano un vantaggio economico non irrilevante, in verità l’ultimo di una lunga serie ad opera del Comune etneo e/o di altri enti pubblici. Né ha inteso negare la appartenenza di due “personaggi ritenuti vicini alle famiglie Laudani ed Ercolano” tra i fondatori della società Stella Polare, soggetto proponente un proprio affaire privato all’ente pubblico, per una operazione di cementificazione e terziarizzazione di una vastissima zona di pregio naturalistico, tra la Playa e l’omonimo Boschetto fino ai terreni ricadenti nella zona confinante con l’Oasi del fiume Simeto. Operazione in cui non sono mai risultate evidenti né dichiarate i relativi finanziamenti. Contesta invece il Gip l’espressione che richiama l’attenzione sul “sistema Bianco- Ciancio” e la “contiguità di Bianco con gli ambienti mafiosi”. Una espressione che non compare nel comunicato di Catania bene comune, laddove si esprime una forte denuncia politica di grande valore civile sull’intreccio affaristico che lega a Catania il sistema politico, quello imprenditoriale, quello della criminalità mafiosa. Valutazioni politiche, ormai ricorrenti e acclarate in numerosi atti giudiziari della magistratura catanese. Lo stato economico dell’ente locale, per il quale è stato dichiarato il dissesto finanziario, evidenzia le responsabilità non solo contabili di quanti hanno con la loro azione amministrativa ridotto la città ad una condizione di degrado e di disagio di larghi settori della popolazione e di gran parte dei quartieri delle periferie.
E’ il caso di ricordare che l’editore Mario Ciancio è stato rinviato a giudizio l’1 giugno del 2017 per concorso esterno in associazione mafiosa. E che il 24 settembre 2018, appena meno di sei mesi fa, una sentenza del tribunale di Catania ha deliberato nei suoi confronti misure di prevenzione per la sua pericolosità sociale e intimato la confisca dei beni.
A Matteo Iannitti va la solidarietà viva e non rituale del Prc catanese e siciliano, e soprattutto il riconoscimento per l’azione di controllo dell’azione amministrativa del municipio catanese, con lo spirito esemplare di rivendicazione del bene comune e di denuncia dell’asservimento agli interessi della borghesia mafiosa che sono stati prevalenti a Catania da molti anni a questa parte. A Marco Benanti va riconosciuto il coraggio della pubblicazione di un comunicato scomodo, e di avere garantito il diritto all’informazione alla cittadinanza tutta.
Mimmo Cosentino, segretario regionale del PRC SICILIA

Solidarietà a Claudio Fava

Il proiettile spedito in una busta a Claudio Fava ha un chiaro segno intimidatorio contro di lui e contro l’attività della Commissione regionale antimafia da lui presieduta. In un clima segnato dalla paralisi delle scelte su temi decisivi per l’economia e l’ambiente, a partire dalla problematica dei rifiuti e delle risorse energetiche, in un quadro segnato positivamente dalle inchieste della magistratura mirate a colpire anche settori importanti della borghesia mafiosa, viene lanciato un messaggio inequivocabile: la mafia è pronta a tornare apertamente in campo per garantire i propri interessi e i propri disegni di accumulazione illegale, a partire dalla destinazione delle risorse pubbliche. Accanto alla solidarietà a Claudio Fava, rilanciamo la proposta di una unità sociale e politica antiliberista capace di affermare il bene generale e di farlo con il controllo e la mobilitazione contro i tentati vi privatizzazione dei beni e dei servizi in Sicilia.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia