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Rita, non ti dimenticheremo

La scomparsa di Rita Borsellino priva il movimento antimafia e le sinistre di un punto di riferimento essenziale e difficilmente sostituibile nella battaglia per il cambiamento.
Rita Borsellino ha saputo interpretare in maniera autenticamente originale la lotta contro i poteri criminali e contro il potere tout court.
Con lei si sono affermate modalità di impegno politico e civile capaci di unire le pratiche partecipative (i famosi “cantieri”) con il confronto “diffidente” con le istituzioni per marcarne la distanza e la volontà consapevole di evitare qualsiasi possibile consociazione, per dare priorità alla scommessa del controllo dal basso e della proposta democratica.

Ha sempre teso a salvaguardare l’autonomia del movimento antimafia dai tentativi di cooptazione e neutralizzazione.

Il suo impegno è stato agito con assiduità nei territori, nelle scuole, nelle periferie emarginate, ovunque si esprimesse il conflitto per i diritti e la legalità, per la pace e la smilitarizzazione della Sicilia.
Vogliamo ricordare l’importanza della sua presenza alle manifestazioni contro il MUOS a Niscemi, nelle lotte contro la chiusura delle scuole dei quartieri periferici di Catania e di Palermo, laddove era doveroso esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime delle minacce mafiose, sempre dalla parte degli ultimi, mai schierata con i cultori della governabilità. Sempre a fianco di chi in questi anni ha resistito e si è contrapposto alle misure liberiste.
Abbiamo condiviso con lei il tentativo di dare alla Sicilia un governo in grado di contrastare il dominio degli interessi mafiosi, così come vogliamo ricordarla generosamente impegnata con noi a sostegno della lista L’Altra Europa.

Grazie Rita. Non dimenticheremo.

Mimmo Cosentino – Segretario regionale PRC Sicilia

Cosentino (PRC): “Musumeci nella formazione professionale continua la macelleria sociale di Lombardo e Crocetta”

“Il governo Musumeci, così come prima Crocetta, sta cercando di scaricare sui lavoratori della formazione professionale le gravi scelte operate prima da Lombardo e poi dai suoi successori, rafforzando la narrazione di un settore assistito e clientelare, da chiudere al più presto”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il segretario regionale del Prc, Mimmo Cosentino.

“Una scelta di vera e propria macelleria sociale – scrive – che colpisce migliaia di famiglie, e che invece di tagliare i rami secchi della pubblica amministrazione, le rendite garantite in diversi settori dei servizi e beni comuni anche alle imprese mafiose, dalla raccolta dei rifiuti alla gestione privatistica dell’acqua, dalle concessioni sul patrimonio boschivo e naturale a quelle delle cose e delle estrazioni, trova il capro espiatorio in un mondo ormai sempre meno tutelato, e che, con la complicità generale dell’Ars, si vuole cancellare definitivamente”.

“La formazione professionale – prosegue Cosentino – ha un ruolo importante nel rapporto tra saperi e produzione e le risorse investite hanno un ritorno significativo sulla ricchezza generale, in svariati settori economici, a differenza di quello messo in piedi con l’alternanza scuola lavoro, nuovo strumento di lavoro servile e gratuito a favore delle imprese, che produce rendita e sfruttamento ma non crescita generale”.

“Rifondazione comunista – conclude – è solidale con i lavoratori in sciopero della fame davanti alla presidenza della Regione, e fa appello ai parlamentari regionali di dare voce immediatamente a una domanda di reddito, di dignità, di giustizia”.

Messina conferenza stampa con Maurizio Acerbo segretario nazionale PRC

PRC FEDERAZIONE DI MESSINA

MERCOLEDÌ 1 NOVEMBRE 2017
Si è svolta, alla presenza dei dirigenti provinciali e cittadini di Rifondazione, la conferenza stampa del segretario nazionale del PRC Maurizio Acerbo che ha portato il suo sostegno alla lista “cento passi per la Sicilia – Claudio Fava Presidente” e alla candidata della lista Ketty Bertuccelli.

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Per non morire di lavoro in Sicilia

In un solo giorno sono morti in Sicilia, ieri 9 Ottobre, tre operai, di cui due in una struttura pubblica. Siamo arrivati a 40 nel solo 2017. Le responsabilità delle istituzioni sono evidenti e gravissime. Omicidi per mano statale o regionale. Le strutture amministrative di controllo, prive di risorse, perfino della carta per stampare, non sono in grado di funzionare per contrastare e prevenire le morti bianche. Si muore per sfruttamento mafioso,   si muore per complicità istituzionale con le illegalità e con l’accumulazione di profitti illeciti.

In Sicilia, il lavoro, dove c’è, è in gran parte nero e/o irregolare. Mancano e diminuiscono sempre più i controlli sulla sicurezza, sulle regolarità contributive e retributive, sulla salute dei lavoratori. L’istituzione dell’Ispettorato Nazionale del lavoro anche in Sicilia, purtroppo rinviata colpevolmente a decreti ministeriali o assessoriali di là da venire, potrebbe fornire l’occasione per un allineamento a standard qualitativi e quantitativi di vigilanza sul mercato del lavoro, verificabili dalle parti sociali. Ma ancora si tarda, ancora si muore.

Diga Furore- Naro (AG)
diga furore Naro

RIFONDAZIONE COMUNISTA chiede:

1.L’emanazione immediata dei decreti assessoriali regionali per l’operatività del nuovo servizio ispettivo in Sicilia;

2.Lo stretto coordinamento degli Ispettori del Lavoro con i servizi ispettivi di Inail e Inps (anche ai fini della formazione professionale, e per la garanzia e l’efficacia delle ispezioni fuori sede), con la dovuta disponibilità delle risorse finanziarie per il funzionamento dei servizi e il raggiungimento degli obiettivi di contrasto;

3.Il coordinamento degli Ispettori del lavoro con i servizi ispettivi di ARPA e Asp/USL;

4.L’attuazione delle linee guida di programmazione 2017 da perseguire e rispettare, con particolare riferimento alla lotta al caporalato e all’abuso dei voucher.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

Nessun cambiamento senza la rottura netta con il passato mafioso che ha segnato la Sicilia

La notizia dell’arresto dell’ex sindaco di Vittoria per voto di scambio politico-mafioso, Giuseppe Nicosia, esponente ragusano del PD legato al megafono di Crocetta, seguedi poche ore la notizia dell’obbligo di firma a cui è stato sottoposto il sindaco grillino di Bagheria, coinvolto in una maxi inchiesta su turbativa d’asta, smaltimento rifiuti e abusivismo.

Intanto sul versante del centrodestra, le liste che appoggiano Musumeci si vanno caratterizzando per la presenza di personaggi impresentabili o quantomenoimbarazzanti per gli ambienti politico-mafiosi che frequentano e/o da cui provengono.

Per il Partito della Rifondazione Comunista, che sostiene la lista Cento Passi per la Sicilia e il candidato Presidente della Regione Claudio Fava, la questione morale è il presupposto imprescindibile e vincolante di garanzia della legalità e del rispetto della democrazia in Sicilia.

Non può esserci cambiamento alcuno senza una radicale rottura con il passato ed il presente del trasformismo, dei cambi di casacca parlamentari (anche per applicare la norma di legge sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste), delle tangenti, delle illegalità e degli intrecci mafiosi.


Mimmo Cosentino e Sonia Spallitta segreteria regionale PRC