Archivi categoria: comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA: ANNIVERSARIO PIO LA TORRE

Dichiarazione di Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista

Palermo – “Certamente Pio La Torre oggi non sarebbe iscritto al Partito democratico: l’attualità del suo pensiero, infatti, è profondamente legata alla parola ‘comunismo’. L’impegno contro la mafia e per la pace del dirigente del Pci è stato sempre proiettato verso una profonda trasformazione del paese e della Regione. Impegno messo in pratica attraverso la rottura di trasversalismi e pratiche consociative”. Lo afferma Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista. “Lo dimostra anche il fatto che un’intera generazione politica coeva del dirigente Pci – continua Catania – ha scelto di non aderire al Pd. La lezione di Pio La Torre ci parla ancora dell’attualità della sinistra e della necessità di investire su un reale cambiamento della Regione Siciliana”.

Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Palermo, Il segretario
Palermo, 30 aprile 2008

Il PRC Enna per la Festa della Liberazione

Ricorre
domani il 25 aprile, 63° della liberazione dell’Italia dall’oppressione
nazifascita; frutto del sangue e del sacrificio di centinaia di
migliaia di uomini e donne appartenenti alle diverse culture
democratiche del nostro paese: comunisti, socialisti, cattolici, laici,
democratici popolari etc.. Su quella gloriosa pagina della storia
italiana, che mise fine a un ventennio di oppressione e di buio della
ragione, ha trovato fondamento la Costituzione repubblicana italiana,
che ha garantito la costruzione di un sistema democratico fondato sulla
partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, non più sulla
base dei privilegi del censo e del denaro ma su basi di uguaglianza e
di pari dignità civile e sociale. Grazie alla Costituzione e al sistema
democratico parlamentare allora disegnato, l’Italia uscì dalle macerie
della guerra portando milioni di cittadini alla conquista del benessere
e del riscatto della propria condizione sociale e civile. Di tutto
questo sono stati protagonisti i comunisti attraverso le proprie
organizzazioni di massa. Oggi i valori e gli ideali che stanno alla
base della guerra di liberazione e della successiva costruzione dello
stato democratico repubblicano, vengono messi in discussione. Da più
parti si pensa addirittura di cancellarne il ricordo cambiando la
Costituzione e le sue regole fondamentali. Si avvistano i tentativi,
attraverso la cancellazione delle forze che come la nostra si
richiamano esplicitamente a quei valori e a quella esperienza, della
instaurazione di un regime videocratico neoautoritario. Ancora una
volta milioni di cittadini conoscono lo spettro della povertà, delle
difficoltà ad arrivare a fine mese e vedono messo costantemente in
discussione il proprio diritto a una vita libera e dignitosa. I
comunisti non si faranno cancellare e saranno di nuovo protagonisti di
una nuova resistenza a questi disegni, riprendendo il proprio posto in
mezzo a coloro che hanno bisogno e sono indifesi dall’attacco dei forti
e degli arroganti. Seguendo l’esempio che in questo senso ci ha
lasciato Pompeo Colaianni, il mitico comandante “Barbato”, che di
queste battaglie, a cominciare da quella di liberazione, è stato
protagonista per tutta la vita. Per ricordarlo il PRC, con una propria
delegazione, domani alle 10,00 si recherà al cimitero di Enna per
deporre un corona di fiori sul monumento che lo ricorda.

Sebastiano Furnò
Segretario provinciale PRC -Enna-

Rifondazione Comunista chiede le dimissioni del Sindaco Punzi di Regalbuto

“Abbiamo appreso, per la verità senza molta meraviglia, che il sindaco Gaetano
Punzi si candida nelle liste dell’MPA. Si smaschera infine una
sceneggiata che questo personaggio, con l’avvallo dei vertici
provinciali, qualche mese addietro lo portò alla poltrona di sindaco di
Regalbuto capeggiando una lista dove stavano insieme appassionatamente
personaggi che facevano capo ad Alleanza nazionale con personaggi che
facevano parte della Margherita o dei DS (attuale PD).

Continua la lettura di Rifondazione Comunista chiede le dimissioni del Sindaco Punzi di Regalbuto

Dichiarazione del segretario provinciale del PRC sulle prossime elezioni provinciali

Rivolgiamo un ringraziamento al coordinatore provinciale del PD G. Arena, che ha ritenuto di convocare un tavolo di discussione dell’ex Unione in vista delle prossime scadenze elettorali provinciali. Consideriamo tale invito segno di una sensibilità in controtendenza rispetto a logiche di autosufficienza che in campo nazionale (ma anche in campo regionale) vengono in questi giorni propagandate a gran voce dal neo segretario del PD Walter Veltroni. In campo provinciale peraltro abbiamo registrato da tempo l’arrogante atteggiamento del Presidente della Provincia Cataldo Salerno, certo esponente non di secondo piano del Pd, che, oltre alla sua inclinazione all’insulto nei confronti dei comunisti di cui spesso fa sfoggio sulla stampa, ha assunto decisioni che hanno voluto colpire ed emarginare il PRC, a cominciare da quella di tenersi in giunta un assessore che gode della sua fiducia e che quindi rappresenta unicamente lui.
La teorizzazione della definitiva scomparsa della sinistra dallo scenario politico nazionale, regionale e locale portata avanti con tanto fervore dal leader del Pd non può lasciarci indifferenti. Consideriamo tale teorizzazione pericolosa per la democrazia e il preludio non solo di una definitiva americanizzazione della politica italiana, ma, più profondamente, la scelta strategica di realizzazione di un sistema politico che ha come modello l’ottocentesca democrazia censuaria a guardia di un sistema sociale fondato sui valori dell’individualismo selvaggio e sul dominio del più forte. In questo nuovo scenario solo i potenti e i ricchi hanno diritti e cittadinanza; al resto della popolazione, ai lavoratori dipendenti, ai pensionati ai giovani e precari, alle donne, ai deboli e ai poveri, privati sempre più di diritti e di certezze, andranno le elemosine e qualche pacca di conforto sulla spalla, che certo ne Veltroni ne Berlusconi faranno loro mancare. Contrasteremo con tutte le nostre forze tale disegno, che mina alle base la convivenza civile di questo paese e che accentuerà enormemente il peso delle ingiustizie a carico delle classi meno abbienti. Per il PRC la politica non è la contesa tra artifici tecnici per la gestione del potere, è piuttosto esercizio di scelte tra grandi opzioni di visione e costruzione della società. Le istanze di giustizia sociale, di eguaglianza di solidarietà e di libertà dal bisogno, che provengo da milioni di uomini e donne vittime delle logiche predatorie dell’attuale liberismo selvaggio e distruttivo, oggi più che mai hanno bisogno di essere rappresentate e invocano la presenza di una moderna e grande forza politica della Sinistra.
Continueremo quindi a lavorare e batterci per realizzare questo obiettivo, a Roma come Enna. Respingiamo e denunciamo l’operazione veltroniana come una pericolosa deriva neoautoritaria, travestita dalla doppiezza di “buoni sentimenti” e da qualche parola di inglese, interpretata con tanta dovizia di lancio mediatico dal segretario del PD, che probabilmente già pensa a come costruire subito dopo le prossime elezioni politiche la grande coalizione con Berlusconi per cambiare la Costituzione italiana e la legge elettorale in senso ipermaggioritario e presidenzialista.
Per queste ragioni il PRC di Enna dichiara che non parteciperà più a nessun tavolo della cosiddetta ex Unione provinciale. D’altra parte abbiamo più di una volta espresso il nostro negativo giudizio sulla esperienza amministrativa condotta a livello provinciale con l’ amministrazione Salerno caratterizzatasi per una gestione autocratica e da un trasversalismo affaristico clientelare che condanniamo e contrastiamo fortemente.
Porteremo avanti tale scelta autonoma del PRC fino in fondo, convinti che oggi la politica ha bisogno di chiarezza e che i cittadini hanno diritto di poter scegliere tra proposte realmente alternative rispetto al trasversalismo che governa la nostra provincia.
Alle altre forze della sinistra, con cui abbiamo condiviso un lungo cammino di costruzione di un soggetto unitario della Sinistra, diciamo che non rinunciamo a lavorare in prospettiva della costruzione di una forza della Sinistra Unitaria, vincolando tale percorso, da parte nostra, alla necessità ineludibile di rappresentare alle prossime scadenze amministrative una proposta alternativa sia a quella dello schieramento di centrodestra sia dello schieramento di centro occupato dal nuovo PD. Il nostro appello si rivolge innanzitutto a loro per mettere in campo questa proposta alternativa senza titubanze e tentennamenti.
Ci rivolgiamo quindi ai cittadini liberi,al mondo del lavoro dipendente, ai giovani, alle donne,agli intellettuali, alle forze sociali, al mondo dell’associazionismo, alle forze ambientaliste, ai movimenti di lotta che hanno operato in difesa dei cittadini contro le vessazioni e l’invadenza clientelare di una certa politica, facendo appello a costruire assieme a noi una proposta politica e programmatica capace di indicare a questo territorio uno sviluppo civile, culturale,sociale ed economico affrancato dal giogo della prepotenza e della sudditanza.

Iano Furnò
(Segretario provinciale PRC)

Dimissioni Cuffaro

Comunicato stampa della segreteria provinciale del PRC sulle dimissioni di cuffaro

Registriamo con grande soddisfazione le dimissioni che Cuffaro ha presentato oggi alle 12,00 di fronte al Parlamento siciliano.
E’ una vittoria che acquisiamo al fronte politico democratico, che ne ha richiesto con forza le dimissioni, dopo la recente condanna a cinque anni con interdizione dai pubblici uffici; ma è anche una vittoria di tutto il popolo siciliano, che reclama legalità e il riscatto di una condizione sociale ed economica così pesantemente condizionata dal peso dei poteri criminali e mafiosi, dalle pratiche trasversali e clientelari, da una certa politica vorace e pervasiva che fa della gestione della cosa pubblica il perno dell’intreccio tra politica, economia e malaffare.
E’ necessario oggi più che mai per ridare credibilità alle istituzioni che la politica faccia della questione morale e della lotta ai poteri criminali e mafiosi una discriminante su cui costruire i propri gruppi dirigenti e una nuova classe politica.
Come PRC non possiamo che dichiararci soddisfatti per la decisione di dimettersi di Cuffaro, che anche da Enna avevamo richiesto. Adesso aspettiamo che, dignitosamente, lo stesso esempio di Cuffaro segua anche il suo sodale ennese: il presidente della provincia Cataldo Salerno

Il Segretario provinciale

Iano Furnò