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Dimissioni Cuffaro

Comunicato stampa della segreteria provinciale del PRC sulle dimissioni di cuffaro

Registriamo con grande soddisfazione le dimissioni che Cuffaro ha presentato oggi alle 12,00 di fronte al Parlamento siciliano.
E’ una vittoria che acquisiamo al fronte politico democratico, che ne ha richiesto con forza le dimissioni, dopo la recente condanna a cinque anni con interdizione dai pubblici uffici; ma è anche una vittoria di tutto il popolo siciliano, che reclama legalità e il riscatto di una condizione sociale ed economica così pesantemente condizionata dal peso dei poteri criminali e mafiosi, dalle pratiche trasversali e clientelari, da una certa politica vorace e pervasiva che fa della gestione della cosa pubblica il perno dell’intreccio tra politica, economia e malaffare.
E’ necessario oggi più che mai per ridare credibilità alle istituzioni che la politica faccia della questione morale e della lotta ai poteri criminali e mafiosi una discriminante su cui costruire i propri gruppi dirigenti e una nuova classe politica.
Come PRC non possiamo che dichiararci soddisfatti per la decisione di dimettersi di Cuffaro, che anche da Enna avevamo richiesto. Adesso aspettiamo che, dignitosamente, lo stesso esempio di Cuffaro segua anche il suo sodale ennese: il presidente della provincia Cataldo Salerno

Il Segretario provinciale

Iano Furnò

PRC Enna, esame quadro politico locale

La segreteria federale del PRC, riunitasi il 13 dicembre, ha affrontato in una approfondita discussione, cui hanno partecipato anche i rappresentanti eletti nelle istituzioni e i segretari dei circoli, l’esame della evoluzione del quadro politico locale, anche alla luce degli avvenimenti di carattere nazionale.
Proprio in considerazione degli eventi consumatisi nel corso degli ultimi mesi in campo nazionale (referendum su accordi del 23 luglio, manifestazione nazionale del 20 ottobre contro la precarietà e per un nuovo welfare, nascita del PD, stati generali della sinistra dell’8 e 9 dicembre, verifica programmatica con il governo per gennaio sullo stato di attuazione del programma), viene interpretato positivamente il percorso intrapreso con gli stati generali della sinistra, tappa necessaria della ricostruzione di una presenza forte di un soggetto della sinistra italiana, che freni e contrasti la deriva moderata e centrista impressa al quadro politico con la nascita del PD e con il corrispondente tentativo che, pur in maniera confusa, si sta determinando nello schieramento del centrodestra.
Il PRC è impegnato a fondo nell’opera di costruzione di un nuovo soggetto della sinistra plurale e ambientalista, che interpreti le istanze di giustizia sociale, di equità e di solidarismo che provengono dal mondo del lavoro e della precarietà (vera e propria emergenze e piaga sociale dell’attuale modello economico), dai movimenti per la difesa dei beni comuni e contro le politiche di guerra.
Il Prc in questo percorso di costruzione mantiene la propria autonomia di partito e la propria identità comunista, ritenuta vitale e necessaria per la stessa possibilità di espressione del nuovo soggetto della Sinistra, che sia al tempo stesso forza influente negli equilibri istituzionali e di governo, ma che continui a mantenere nel proprio DNA l’aspirazione ad una società più giusta, non rinunciando quindi alla battaglia per la costruzione di un’alternativa di società, fondata sulla giustizia sociale, sulla pace, sulla difesa dell’ambiente e la sottrazione dei beni comuni a qualsiasi logica di mercato e di profitto.
Per e nel raggiungimento di tale obiettivo il Prc ritiene il governo uno strumento e non l’unico fine della propria azione politica, poiché si può interpretare tale ruolo rivoluzionario e trasformatore della società attuale anche dall’opposizione.
In concreto RC pur considerando orizzonte strategico della propria azione politica a breve e medio termine il confronto e il dialogo con le altre forze del centrosinistra e con il PD, ritiene necessario vincolare tale confronto e dialogo ad impegni programmatici precisi e non derogabili.
Sullo stesso orizzonte si colloca l’azione politica che il PRC (e la Sinistra unitaria) ennese sta svolgendo da alcuni mesi e intende svolgere per il futuro sul piano locale.
Proprio sul piano politico locale vanno registrate e segnalate, tuttavia, le ipoteche pesanti che provengono dall’azione dell’amministrazione provinciale in primis e da settori del PD alla possibilità di prosecuzione di un costruttivo e leale rapporto di alleanza tra le forze politiche che diedero vita all’Unione.
La prosecuzione rinnovata e il rilancio di tale alleanza è stata incrinata con atti dell’amministrazione provinciale che non abbiamo condiviso e che abbiamo denunciato.
Ma quel che più rileva è che è il fondamento della politica del centrosinistra ennese, a guida DS e Margherita in passato ed oggi del PD, che risulta non più riproponibile nei metodi e nella sostanza della azione politica per come da essi interpretato negli ultimi anni, con un accelerazione negativa nel corso dell’ultimo quinquennio.
L’attuale centrosinistra o si rinnova in direzione di una maggiore trasparenza e di una gestione della cosa pubblica non al servizio di logiche affaristiche e clientelari su: rifiuti, acqua, università,gestione e programmazione dello sviluppo del territorio, oppure, nel parossismo di conservazione del controllo del potere, è destinato a compiere la sua parabola di forza neocentrista, che per molti versi già lo contrassegna con la nascita del Pd, fondando la sua azione politica unicamente sul trasversalismo gestionale della cosa pubblica e su una commistione tra affari, politica e gestione clientelare del potere.
Il PRC affronterà le prossime scadenze politiche con spirito libero perseguendo l’obiettivo di un rinnovamento della politica locale e di un salto di qualità del centrosinistra, confrontando le proprie proposte programmatiche con tute le forze sane e democratiche del territorio, che sulle principali questioni aperte: gestione dei beni comuni(acqua, rifiuti, ambiente), università, sviluppo locale, lavoro e lotta alla precarietà, sanità,legalità e lotta alla mafia, etica della politica e questione morale, vogliono intestarsi una originale proposta fuori dagli schemi dell’attuale ingessatura di gestione del potere e che guardi alla costruzione di un nuovo centrosinistra, depurato dagli attuali elementi di arroganza e di pervasività affaristico clientelare.
Su questa base il PRC rivolge un appello alle forze vive e sane del territorio,agli intellettuali, al mondo dell’associazionismo libero, alle forze del mondo del lavoro non rassegnate e ad ogni cittadino di buona volontà, per unirsi in un comune lavoro che avvii un percorso di riscatto e di affrancamento del nostro territorio e per la elaborazione e costruzione di una proposta politico-programmatica da confrontare nelle prossime scadenze amministrative.
Segreteria provinciale PRC-Enna

Da vivienna del 18/12/2007

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Enna, il Sindaco incontra delegazione RC

Il Sindaco Rino Agnello ha incontrato una delegazione di Rifondazione Comunista composta dall’onorevole Tanino Virlinzi, Peppe Fragalà, Saro Consiglio e Paolo Piscopo. L’incontro era stato richiesto dal neo commissario Virlinzi per affrontare i temi che riguardano la città con particolare riguardo agli aspetti del disordine urbanistico, per la mancanza del Piano Regolatore, Enna bassa e i quartieri dormitori, il traffico e la pressione antropica che l’università ha provocato e come Enna intende attrezzarsi. Dall’incontro è emerso che esaurita la fase che ha impegnato il sindaco e la giunta per metà legislatura nel risanamento i tempi ora sono maturi per concepire un’idea di città diversa. “L’incontro è stato proficuo – ha detto Virlinzi – Nonostante non facciamo parte del Consiglio Comunale siamo sempre maggioranza, un ruolo che il sindaco Agnello, garante della coalizione, ci ha riconosciuti. Come Rifondazione ci sentiamo impegnati nella maggioranza e per questo ci riserviamo di fornire il nostro contributo per questi altri due anni di sindacatura . Abbiamo acquisito e conosciuto la progettualità e la programmazione che il Comune ha messo in cantiere. Questo incontro ci ha dato la possibilità di entrare in contratto con i progetti dell’Amministrazione.”.
“Così come insieme abbiamo contribuito al programma elettorale che ci ha consentito di governare la città – ha detto il sindaco Agnello – credo che insieme si debba continuare a condividere quella che abbiamo chiamato la nuova fase di programmazione. I primi mesi dell’anno nuovo ci vedranno seduti attorno al tavolo per concertare iniziative che ci faranno raggiungere gli obbiettivi che insieme ci siamo proposti”.

Da vivienna del 18/12/2007

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Il PRC e la giunta Salerno

Il Comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista, riunitosi in data 31 ottobre 2007 alla presenza del segretario regionale Rosario Rappa, ha esaminato la vicenda del rapporto con la Giunta Salerno assumendo la seguente decisione: “Prendendo atto che il Presidente C. Salerno continua a tenersi in giunta un assessore dichiaratosi indipendente e che quindi rappresenta solo se stessa, non essendo espressione nè del PRC nè di altri partiti dell’attuale maggioranza; considerato che con ciò Salerno considera la propria amministrazione svincolata da qualsiasi corretto rapporto con i partiti che lo hanno sostenuto e fatto eleggere; registrando la pervicace arroganza con cui lo stesso Salerno ha attaccato il PRC e i comunisti con dichiarazioni provocatorie, oltraggiose oltre che infondate, non perdendo occasione per aggredire verbalmente il consigliere di RC reo a suo dire di non aver sostenuto con il proprio voto la Giunta, dando dimostrazione di non aver nessun rispetto per il ruolo istituzionale dei consiglieri provinciali, tutto ciò considerato e premesso considera di fatto interrotto, per volontà dello stesso presidente della provincia, ogni rapporto con la Giunta Salerno. Il PRC attraverso il proprio consigliere provinciale valuterà di volta in volta gli atti della Giunta Salerno decidendo autonomamente quali approvare e quali respingere e contrastare. Il PRC non può non segnalare come il cesarismo e l’arrogante supponenza di Salerno, che tanti errori e danni ha prodotto nella sua esperienza amministrativa, costituisca un serio ostacolo a qualsiasi proficuo dialogo all’interno del centro sinistra e a un opera di rilancio della propria proposta politica che recuperi credibilità e consenso a tutta la coalizione.
Alle segreterie politiche degli altri partiti del centro sinistra, con cui nel corso degli ultimi due mesi RC ha avuto diversi incontri, in alcuni casi anche proficui come quello avuto il 18 settembre , in cui veniva confermata la comune volontà di proseguire il rapporto di alleanza tra i partiti che costituiscono l’attuale maggioranza politica di centrosinistra nel segno di un suo e rilancio, il PRC dichiara la propria disponibilità a proseguire incontri in sede politica, continuando a ritenere l’alleanza di centro sinistra un fattore strategico della propria azione politica. Il centro sinistra ennese ha bisogno di un profondo rinnovamento per il suo rilancio e soprattutto ha bisogno che sulle questioni cruciali (ATO Rifiuti, ATO idrico, Università, Lavoro, Sanità) si imbocchi un cammino di maggiore collegialità, di coinvolgimento e di ascolto dei cittadini nelle scelte operate, di maggiore trasparenza, di superamento di arroccamenti aristocratici da parte di coloro che sono chiamati a rappresentarne nell’azione amministrativa e istituzionale le scelte politiche”.

Rifiuti Enna: Solidarietà ad Assoutenti

La segreteria provinciale di RC esprime solidarietà ad Assoutenti e alla sua Presidente Dott.ssa Ilaria De Simone, oggetto di un assurdo quanto delirante attacco da parte della Fit Cisl.
Nella lunga e minacciosa dichiarazione rilasciata ieri a “Vivienna” da un dirigente provinciale della Fit Cisl, viene individuato Assoutenti come il nemico numero uno dei lavoratori, che non vengono pagati da tre mesi. La domanda, come diceva un noto conduttore, sorge spontanea: ma questa situazione di precarietà in cui versano i lavoratori e il mancato rispetto del pagamento delle spettanze dovute da quanto dura?
Non ha notato la Fit Cisl di Enna come sulle spalle dei lavoratori nel corso di questi ultimi anni si siano sapientemente costruite campagne clientelari, con la pretesa di farle pagare ai cittadini? Non ha notato come un posto di lavoro sia stato spezzetato in due, tre forse anche quattro “opportunita” (il nuovo credo neoliberista, di cui la Cisl è una così ferrata e accanita sostenitrice, li chiama cos^ ”opportunità”) per tanti poveri cristi ma anche per tanti aspiranti dirigenti di questo carrozzone clientelare che si è rivelato l’Ato rifiuti EnnaEuno.
Piuttosto che fare ridicole minacce nei confronti di chi ha avuto il coraggio di battersi contro le illegalità e le porcherie condotte da una classe politica che ha confuso gli affari con l’amministrazione della cosa pubblica, la Cisl farebbe bene a fare una riflessione profonda sulle cause che hanno prodotto il disastro che attualmente incombe sulle teste dei cittadini e dei lavoratori.
Che ci siano lavoratori che non arrivano a fine mese e che hanno difficoltà a comprare i libri ai propri figli o a pagare le rate dei prestiti a banche e finanziarie etc etc. , condizione questa che ormai riguarda milioni di lavoratori in tutta Italia, ha sicuramente a che fare con una predicazione del credo della flessibilità e della teologia delle regole e necessità del MERCATO, di cui peraltro la Cisl, sul versante sindacale, è una accanita sostenitrice.
Se si vogliono rimuovere le cause di tali mali non basterà una filippica illogica e infondata contro Assoutenti, ma tante azioni serie per rivendicare una piena dignità al mondo del lavoro, attraverso il riconoscimento del diritto a un lavoro buono, vero e non precario; buoni salari e… tanta legalità. Quest’ultima continuamente calpestata da un potere locale sempre più arrogante e sordo ai diritti dei lavoratori e agli interessi e ai bisogni dei cittadini.

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