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Il dissesto è arrivato, 49 milioni di euro di tagli al Comune di Catania

Quando il Consiglio Comunale di Catania ha dichiarato il dissesto finanziario non molti hanno capito che conseguenze ci sarebbero state per la città. L’atto era ineluttabile, hanno detto, e a cuor leggero i consiglieri si sono allineati e fidati. La responsabilità del disastro finanziario era imputabile alle amministrazioni precedenti, la richiesta perentoria della dichiarazione di dissesto veniva dalla Corte dei Conti, e così il centrodestra ha votato a favore e pure il Movimento 5 Stelle. Con l’unica eccezione del capogruppo in consiglio comunale.

Ma passati quattro mesi da quel voto, archiviata la bufera mediatica su chi è il responsabile del crac e in attesa che la magistratura intervenga, restano sul tavolo i problemi della città, i soldi che mancano e i tagli da attuare.

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Primarie Pd, non ci rassegniamo. Un’alternativa c’è

di Maurizio Acerbo, Roberta Fantozzi*
Sì, lo sappiamo, la sinistra di alternativa è fragile e inadeguata. Eppure basta la cronaca politica di questi giorni a sottolineare tutta la necessità di ricostruire un campo di forze di alternativa, a non rassegnarsi alla riproposizione di uno stanco neo-bipolarismo tra il governo in carica e il Pd alle prese con le sue primarie.

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Sbavaglio! 24-25 Novembre a Catania

“Io mi sbavaglio, e tu? Resti zitto?”

“Sbavaglio”, due giorni di dibattito e organizzazione coi Siciliani giovani. Catania 24 e 25 novembre, all’università (Coro di notte dei Benedettini) e al giardino di Scidà di via Randazzo.

Sabato e domenica, se volete, potete venire da noi dei Siciliani, all’università e al giardino di Scidà. Si parla dei soldi di Ciancio, della dittatura mafiosa, dei disgraziati quartieri, dei giovani giornalisti di come assicurare alla città di Catania un vero giornale che ne parli, e roba del genere. Cose noiose, insomma, cose di lavoro. Però questo non è un appello, è semplicemente un’informazione. Se vuoi venire vieni, sennò non insistiamo. Questo vale per te che ti facevi la tua birretta al pub del porto mentre, cento metri più avanti, centosettanta creature marcivano sulla nave. Vale per Lei, egregio e illustre amico, che avrà certo quel giorno cose più urgenti da fare. Non insistiamo con nessuno. Noi, semplicemente, come sempre saremo lì.

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“La politica torni ad essere pratica di trasformazione sociale”. Di Lello si iscrive al Prc

L’incontro promosso da Rifondazione Comunista Sicilia.“Non abbiamo solo la necessità di rappresentare le lotte dentro lo spazio istituzionale quanto la necessità di costruirle, di imbastirle. Da qui la necessità di agire pratiche sociali affrontando i temi che vanno dal reddito di base universale, esigibilità del diritto alla salute, accoglienza universale e incondizionata dei migranti, diritto all’abitare, il comune come pratica di democrazia diretta”. Così Peppino di Lello (gia’ Magistrato facente parte del pool antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, piu’ volte parlamentare) ha introdotto l’incontro che si è tenuto a Palermo per iniziativa della segreteria regionale siciliana di Rifondazione Comunista manifestando il proposito, insieme ad altre compagne e compagni, di andare alla costruzione di un Circolo tematico di Rifondazione Comunista in materia di lotta contro la crisi e il disagio sociale. Un Circolo che vorrebbe essere intitolato a Giulio Maccacaro, fondatore nel 1972 di Medicina Democratica, Movimento di Lotta per La Salute. Un incontro partecipato che si è tenuto simbolicamente in uno degli spazi gestiti dall’associazione Mediterraneo per la Pace di cui Di Lello è presidente, uno spazio ubicato nell’ex Real Casa dei Matti, divenuto poi Ospedale Psichiatrico Pietro Pisani. L’enorme complesso manicomiale, ieri reclusorio per malati psichici, in parte è stato destinato ad attività lavorative, di solidarietà e inclusione sociale. All’incontro, presieduto da Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc, erano presenti tra gli altri, i centri sociali di Palermo, Unione Inquilini, Lavoro e Democrazia Cgil, Cgil Medici, Usb, Cub, Potere al Popolo, Associazione Liberi Artigiani, Associazione Mediterraneo di pace. Presente altresì Franco Ingrilli, medico, vicepresidente dell’associazione Mediterraneo per la Pace, impegnato sul fronte degli ambulatori popolari a Palermo. Nelle sue conclusioni Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ha parlato di un incontro molto bello che ha dato l’idea di quello che deve tornare a essere l’impegno politico per una forza di sinistra, comunista, soprattutto in una situazione di crisi e insicurezza sociale. “In questa situazione dobbiamo ritornare a lavorare sui fondamenti della società, dobbiamo lottare contro tutte le forme di insicurezza e spoliazione sociale. Dobbiamo tornare a una idea della politica come idea di liberazione, giustizia, pratica di trasformazione sociale”. A conclusione dell’assemblea, Peppino Di Lello, con molta semplicità, e tra la gioia dei presenti, ha chiesto l’iscrizione a Rifondazione Comunista.
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Comunicato stampa

Peppino Di Lello è stato magistrato del pool antimafia di Palermo accanto a Falcone e Borsellino. Poi parlamentare di Rifondazione. Sabato ha ripreso la tessera di Rifondazione Comunista nel corso di un incontro a Palermo. Era uscito come tanti dopo la drammatica spaccatura nel 2008. Sono davvero contento non solo perché Peppino è una delle figure più autorevoli dell’antimafia sociale e al tempo stesso del garantismo, ma anche perché è un vecchio amico con solide radici in Abruzzo. Spero che tante altre compagne e compagni che nel corso degli anni si sono allontanati dal partito a causa delle tante vicissitudini e delusioni tornino come Peppino a darci il loro contributo di militanza, intelligenza, cultura e passione. Ricordo che Peppino alle ultime elezioni politiche è stato tra i firmatari dell’appello promosso da Citto Maselli a sostegno di Potere al popolo.

Maurizio Acerbo
Segretario Nazionale
Partito della Rifondazione Comunista