Archivi categoria: Agrigento

PRC E FAVARE per i BENI COMUNI: “SI CURINO GLI INTERESSI DEI CITTADINI, INVECE DI POLEMIZZARE"

foto nota Antonio Palumbo

Potendosi fare una cosa per volta il Partito della Rifondazione Comunista e il Movimento “Favara per i Beni Comuni” chiede alla politica locale se è possibile smetterla con le polemiche e iniziare a curare gli interessi dei cittadini. Continua la lettura di PRC E FAVARE per i BENI COMUNI: “SI CURINO GLI INTERESSI DEI CITTADINI, INVECE DI POLEMIZZARE"

Favara, è Antonio Palumbo l’ago della bilancia del ballottaggio

tratto da http://www.malgradotuttoweb.it/favara-e-antonio-palumbo-lago-della-bilancia-del-ballottaggio/

|

 

L’exploit del segretario provinciale di Rifondazione Comunista fa gola ai due schieramenti. Ma Palumbo, intervistato da Giuseppe Piscopo, afferma: “Per un nostro coinvolgimento diretto devono cambiare scenari politici, rivisitazione di programmi, azzeramenti di giunte nominate. Stando all’attuale situazione non vediamo governabilità in tutti e due gli schieramenti”.

Palumbo intervistato da Piscopo

Continua la lettura di Favara, è Antonio Palumbo l’ago della bilancia del ballottaggio

UN FERMO SPROPOSITATO E REPRESSIVO

Il fermo, tuttora operante, di Gianluca Mantia, attivista sociale e
militante del Prc, colpevole di avere opposto una resistenza
passiva e non violenta nel corso di una manifestazione per il
diritto alla casa a Licata, è assolutamente sproporzionato
rispetto ai comportamenti tenuti. Peraltro riscontrabili dalle
riprese televisive.
Riaffermiamo il diritto a manifestare in difesa dei diritti sociali e
costituzionali.

Antonio Palumbo, segretario federazione Prc Agrigento
Mimmo Cosentino, segretario Prc Sicilia

L'appello del compagno Pasquale Cucchiara

Tratto da “sicilia on press”

Il 25 aprile 2015 festeggeremo il 70° anniversario della Liberazione nazionale. È un giorno fondamentale per la storia d’Italia in quanto rappresenta il simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale contro il fascismo.

Tanti gli uomini che hanno lasciato tutto per andare a combattere in nome dell’amata Libertà, lasciando madri, padri, sorelle, mogli e fidanzate piangenti. Anche Favara ha avuto i suoi eroi, alcuni dei quali passati sotto silenzio o, addirittura, dimenticati. Adesso è giunto il momento di dare nomi e testimonianze del sangue versato per la Patria.

A mettere nero su bianco le loro storie, ci sta pensando il favarese Pasquale Cucchiara, nome di spicco in ambito politico e culturale. Pasquale Cucchiara sta scrivendo un libro di carattere storico, che parla proprio dei partigiani favaresi e lancia un appello a mogli, figli, fratelli o a chiunque sia in possesso di documenti, lettere, testimonianze anche verbali di parenti o amici che sono partiti per la Resistenza. Già le sue ricerche gli hanno permesso di individuare ben 21 partigiani favaresi. 21 gagliardi uomini che lasciarono tutto perché “Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini”, come scrisse Piero Calamandrei. E’ possibile contattare Pasquale Cucchiara ai numeri : 329 9154125; 0922 419129 oppure all’indirizzo email Pasqualecucchiara86@libero.it. Diamo pace ai nostri Eroi favaresi. Ricordiamo tutti coloro che hanno dato la vita in nome della Libertà e della Democrazia.

Vicenda gettoni ad Agrigento, intervento del segretario provinciale di Rifondazione Comunista Antonio Palumbo.

plaumbo1

Agrigento, 6.02.2015 “Osserviamo con un certo stupore come, nonostante il sequestro di atti compiuto nei giorni scorsi e le pesanti ombre (tutte da verificare) gettate sul piano regolatore generale, il dibattito pubblico, anche da parte di associazioni, movimenti e partiti, sia unicamente direzionato sul cosiddetto “scandalo commissioni”. Mentre la procura della Repubblica sta analizzando le prescrizioni esecutive che andranno a decidere su costruzioni per un milione e mezzo di metri cubi, con un presunto giro di diversi milioni di euro, ci si confronta su un tema, quello dei gettoni di presenza, forse deprecabile ma comunque legale. Per questo riteniamo che sarebbe importante da parte delle forze positive di questa città concentrarsi su argomenti che possono realmente condizionare il nostro futuro e sospendere questa pericolosa “caccia alle streghe”. Riteniamo quindi poco utili le dimissioni, a due mesi dal voto e durante una gestione commissariale che di per sé ha già tolto ai cittadini il controllo della città. I consiglieri devono essere “condannati ad amministrare” anche e soprattutto alla luce dell’eventuale esistenza, così come denunciato, di “poteri forti interessati a delegittimare il consiglio”. Inoltre, le dimissioni anticipate nel bel mezzo della polemica, potrebbero diventare per alcuni una facile scappatoia dalle proprie responsabilità e un modo per “riciclarsi”. Anche in questo caso, tuttavia, va dato il giusto peso alle cose. I componenti dell’aula Sollano, avendo dovuto rimandare le dimissioni di qualche giorno, predispongano comunque una semplice modifica al regolamento che dimezzi i costi del Consiglio. Al commissario Giammanco chiediamo invece di farsi carico della spinta proveniente dalla città predisponendo una delibera di giunta che riduca l’indennità di sindaco e assessori, valutando anche la fattibilità di un taglio dei premi di produttività per i dirigenti comunali. I fondi così recuperati vengano redistribuiti nel prossimo bilancio per interventi sociali in favore delle classi più deboli, verso le quali questo ed altri comuni sono stati negli anni assolutamente sordi. Siamo pienamente consapevoli che la politica attiva non si può fare gratis e che le somme percepite dagli organi istituzionali sono una percentuale esigua rispetto all’intero bilancio comunale, ma tuttavia quando si chiedono sacrifici ai cittadini, è necessario che coloro che di quei cittadini sono i rappresentanti, diano l’esempio”.

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea