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San Cataldo: «Serve un regolamento comunale per l’uso del foyer del “Marconi”»

San Cataldo, proposta dei consiglieri del Prc
«Serve un regolamento comunale per l’uso del foyer del “Marconi”»

da libertapartecipazione.wordpress.com

San Cataldo. Nuova proposta di regolamento da parte di Prc-Libertà è Partecipazione. Il capogruppo Romeo Bonsignore ed il consigliere Cataldo Amico, infatti, hanno presentato un documento riguardante l’utilizzo del cine-teatro “Marconi”, in particolare il “foyer”.
Si tratta di un’iniziativa che, come spiegato da Bonsignore e Amico, tenderebbe a scopi sociali, oltre che culturali: «I gruppi, le associazioni e i movimenti presenti nella nostra città, con il loro intervento attivo nel mondo delle politiche giovanili, hanno permesso a molti ragazzi di stare lontano dalle strade, dai vizi e dalla delinquenza; in un periodo di profonda crisi economica l’intervento delle associazioni ha esercitato un ruolo, se non di ammortizzatore sociale sotto il profilo economico, sicuramente nel calmierare il disagio sociale che compisce le nuove generazioni. Tuttavia, tali organizzazioni in questi ultimi anni non riescono più a svolgere bene il loro ruolo sociale a causa delle carenze di spazi e per le difficoltà economiche. Il “Marconi”, se utilizzato pienamente nelle sue aree, potrebbe diventare un polo socio-culturale, dove le associazioni potrebbero elaborare e programmare le proprie iniziative. La struttura del cine-teatro “Marconi” dispone di diverse aree, tra cui il foyer, il quale negli ultimi mesi è stato più volte luogo di iniziative pubbliche. Crediamo che, per alleviare il problema sopra menzionato, si debba incentivare, sostenere e promuovere ogni tipo di iniziativa culturale. A tal fine, si propone di deliberare l’approvazione di un regolamento comunale per la concessione in uso del foyer cine-teatro “Marconi”».

06/12/2013

San Cataldo, il Prc propone la creazione degli «orti sociali»

Aree comunali da destinare all’orticoltura da assegnare ad anziani che potrebbero curarle.San Cataldo. Iniziativa da parte del gruppo Prc-Libertà è Partecipazione, che ha presentato una proposta di regolamento comunale per la concessione dei cosiddetti “Orti Sociali” a diverse categorie di cittadini quali gli anziani, ma anche alle istituzioni scolastiche. Il capogruppo del partito della sinistra, Romeo Bonsignore ed il consigliere Cataldo Amico hanno indirizzato il documento al commissario straordinario del Comune, oltre che al presidente del Consiglio comunale, affinché la proposta venga discussa prossimamente in aula.
Quella degli “orti sociali”, spiegano Bonsignore e Amico, una iniziativa in voga in molti Comuni, prevalentemente nel nord Italia: «Si individuano aree da destinare all’orticultura da assegnare ad anziani (orti di circa 70 mq.) al fine di valorizzare le stesse aree con scopi sociali, tramite l’assegnazione di appezzamenti di terreno da coltivare ad orti o giardini, poiché risponde all’obiettivo di favorire un impiego, di carattere ricreativo e culturale e non di lucro, del tempo libero dell’anziano.
Per le stesse ragioni sociali, in altri Comuni, tale iniziativa è stata estesa alle scuole al fine di intervenire sul disadattamento giovanile e sul disagio sociale crescente. Inoltre, in questo periodo forte crisi, molti Comuni, al fine di individuare interventi a sostegno del reddito familiare dei nuclei maggiormente colpiti, hanno esteso l’assegnazione anche alle famiglie, premettendo il consumo dei prodotti da loro stessi coltivati». Bonsignore e Amico proseguono: «Da deliberazioni del civico consesso, emerge che il Comune dispone di diversi appezzamenti di terra soggetti a valorizzazione ed attualmente incolti; in particolare, si evidenzia l’area agricola sita in contrada Bigini destinata a valorizzazione: il solo terreno è esteso 23.790 mq., le aree si presentano piuttosto pianeggianti, con buona esposizione e giacitura con pendenza media intorno al 10%. In detti terreni, distanti dal centro abitato circa 4 km, si rinvengono numerosi alberi di ulivo e altri vari alberi da frutto tutti in età di piena produzione.
Riteniamo, dunque, che anche a San Cataldo, presso l’area agricola di Bigini, si possano realizzati diversi lotti da destinare ad orti da usare per misure quali valorizzazione delle terre; interventi sociali rivolti ad anziani e giovani; intervento di sostegno al reddito familiare. E’ un’iniziativa che avrebbe per la comunità sancataldese sicuramente un discreto impatto di sostegno al reddito familiare, oltre a degli evidenti effetti positivi nel tessuto sociale».

Salvatore Cilio nuovo segretario federale di Caltanissetta

Cambio di direzione nella Federazione provinciale di Rifondazione Comunista, con un nuovo segretario di prestigio e le elezioni dei delegati al Congresso Nazionale (delegati: Bonsignore Romeo, Cilio Salvatore) e regionale (delegati Cilio Salvatore, Torregrossa Vincenzo, Scarciotta Liro e Culora Settimio).
Il direttivo provinciale di Rifondazione Comunista di Caltanissetta, dopo aver espresso soddisfazione per l’andamento del congresso e ringraziato per l’attività politica svolta dal precedente Segretario provinciale Bonsignore, il quale per ragioni personali da tempo aveva annunciato la non disponibilità a ricandidarsi, ha eletto come nuovo segretario provinciale il Compagno Salvatore Cilio, da sempre dirigente provinciale e regionale del PRC, già Presidente in passato del Consiglio della Provincia Regionale di Caltanissetta e attualmente impegnato nel movimento contro la costruzione del M.U.O.S. di Niscemi, votato all’unanimità dai membri del direttivo della Federazione, precede la prevista ristrutturazione organizzativa, con l’intento di proseguire, con incisività, l’azione politica sul territorio, consci dei propri limiti strutturali i quali, non ci hanno mai impedito di essere promotori o di trovarci sempre in prima linea a sostegno delle diverse vertenze a tutela dei lavoratori, dei precari e della dilagante disoccupazione, a tutela dell’ambiente, dei migranti,del disagio sociale in genere, contro la Mafia e contro ogni sfruttamento.

Dagli interventi da parte degli iscritti e da quelli dai numerosi ospiti (partiti, movimenti ed associazioni) è emerso come il governo Monti, facendo leva sulla paura, ha applicato in sintonia con la Merkel e la Bce politiche drasticamente recessive, ha firmato il Fiscal Compact, introdotto il pareggio di bilancio in Costituzione e ha prodotto uno scardinamento del welfare, del sistema pensionistico e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con la manomissione dell’articolo 18. Il governo Letta da parte sua, giocando la carta della rassicurazione, sta procedendo alla manomissione della Costituzione e ad un gigantesco piano di privatizzazioni.
Il combinato disposto dell’azione di questi due governi è il tentativo di attuare un ridisegno complessivo dell’Italia che viene giustificato dall’emergenza economica e dalla necessità di rispettare i vincoli europei: meno democrazia, meno welfare, precarizzazione integrale del lavoro e bassi salari, puntando a chiudere definitivamente il ciclo politico e sociale aperto dalla lotta partigiana e culminato nelle lotte degli anni ’70.

Oltre ad una profonda analisi sulla crisi che coinvolge direttamente il nostro territorio, primo nelle amare classifiche della disoccupazione giovanile, infrastrutture, del disagio sociale etc, è stato al centro del dibattito congressuale l’evidente nesso che vi è tra la costruzione del MUOS a Niscemi e le tragedie che quotidianamente si consumano nel canale di Sicilia, due facce della stessa medaglia.

Il MUOS, oltre a minacciare la salute dei siciliani, continua a rendere la nostra una terra belligerante, poiché lo stesso è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense,che servirà per il coordinamento capillare di tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare per l’uso dei droni, aerei da guerra senza pilota; mentre le tragedie che quotidianamente si consumano nel canaledi Sicilia spesso sono il prodotto della disperata fuga dai luoghi di conflitto.

Proprio queste riflessione hanno indotto il neo segretario Cilio e Bonsignore a produrre un Ordine del Giorno, votato ad unanimità dall’assemblea provinciale del Congresso, dal titolo “Sicilia Terra di PACE e ACCOGLIENZA contro il MUOS” che verrà sottoposto alla platea del IX Congresso Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista del 6, 7 e 8 dicembre 2013 a Perugia.

Il Responsabile Organizzazione e Comunicazione PRC
Federazione di Caltanissetta
Romeo Bonsignore

San Cataldo, posteggi per i disabili a pagamento. PRC: un regolamento aberrante!

da ilfattonisseno.it, 4 ottobre 2013

SAN CATALDO – Suscita perplessità, e perché no anche indignazione, prima ancora di essere approvato e attuato il regolamento varato dal sindaco dimissionario Francesco Raimondi che prevede il pagamento di una tassa annua, pari a settantacinque euro, per riservare posti auto ai disabili.
Fra i primi a insorgere Romeo Bonsignore e Settimio Culora di Rifondazione Comunista promotori di due emendamenti per cancellare quella norma ritenuta “aberrante”. “In un contesto socio economico degradato come quello di San Cataldo – dichiarano i due consiglieri di sinistra – dove nulla è stato fatto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, pensare di aggiungere ulteriori oneri economici in capo alle fasce disagiate a prescindere dal reddito è aberrante. Già da tempo, il partito della Rifondazione Comunista ha preso le distanze dall’allora amministrazione sul modo in cui venivano trattati temi di grandissima rilevanza sociale”.
Solo per fare un esempio nella vicina Caltanissetta il regolamento della Polizia Municipale non ha mai previsto un simile “balzello”. Ma c’è di più pare che infatti il regolamento preveda anche che chi ha la possibilità di posteggiare altrove nel raggio di 100 metri non abbia diritto ad avere lo spazio riservato. “Anche in questo caso l’ex sindaco – continuano i due consiglieri comunali – non ha considerato che la reale necessità delle famiglie coinvolte non è certamente il ricovero del veicolo, bensì agevolare la mobilità delle persone invalide in prossimità delle abitazione. Accompagnare il disabile dalla pertinenza distante circa cento metri alla propria abitazione, infatti, in alcuni casi rischierebbe, paradossalmente, di accrescere il disaggio”.

PRC – S. Cataldo su dimissioni del sindaco

«Per fare buona politica si deve sapere lavorare con la squadra»

San Cataldo. Il Consiglio comunale potrebbe riunirsi nei prossimi giorni per prendere atto delle dimissioni rassegnate dal sindaco Raimondi. E’ attesa, infatti, la convocazione di una conferenza dei capigruppo. Sulla decisione presa dal primo cittadino, il capogruppo del movimento di opposizione “Riprendiamoci la Città”, Giampiero Modaffari, si è limitato a dichiarare: «Se il sindaco ha compiuto questo gesto avrà avuto i suoi motivi e lo avrà fatto per il bene della città. Se entro i prossimi 10 giorni verrà convocato un Consiglio comunale sulla tematica, io sarò presente, in quanto atto straordinario».
Dal Partito di Rifondazione Comunista, invece, è intervenuto il segretario Salvatore Caramanna che afferma: «Rispettiamo la decisione del sindaco dal punto di vista umano e politico, ma non possiamo condividerla nei modi e nelle motivazioni. Domenica mattina, sono stato convocato dal sindaco via sms con il seguente testo: “Vi invito con la componente consiliare ad un incontro per domani 9 settembre, alle ore 9, presso la stanza del sindaco, per decisione in merito rimodulazione della Giunta”. Se non si trattasse del sindaco, definirei tale metodo infantile ed arrogante nei confronti di chi lo ha rispettato come uomo e come istituzione».
«Il contenuto della lettera di dimissioni, per la parte che ci riguarda, risulta poco generoso. Nei pochi incontri svolti (riservati) ed in Consiglio comunale, nonché sugli organi di stampa, la nostra posizione è stata chiara: noi abbiamo chiesto il rispetto del patto elettorale del ballottaggio, evidenziando l’incapacità dimostrata dalla Giunta in più di una occasione, le defezioni nella lista del sindaco (consiglieri Giannone e Bonfanti), ma soprattutto abbiamo chiesto il rispetto del programma sul quale, a partire dalla gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, non abbiamo condiviso le scelte politiche ed amministrative».
Caramanna ha continuato: «Grande merito deve essere dato al sindaco per la storica vicenda delle zone di permuta portata da lui a soluzione, grande altruismo gli và riconosciuto nell’aver voluto condividere il successo mediatico con la sua maggioranza, ma altrettanta presunzione ha dimostrato anche su questa vicenda per il fatto di avere comunicato alla sua maggioranza le sue intenzioni e le sue strategie solo quando gli organi di stampa lo hanno stanato dalle sue stanze. Emblematica la vicenda della riduzione nel mese di agosto del monte ore dei dipendenti ex precari del Comune. Tutti i consiglieri ed i partiti sono venuti a conoscenza della scelta del sindaco solo dopo che egli stesso lo ha comunicato ai dipendenti interessati o addirittura in sede di Consiglio comunale. Per fare buona politica non occorre essere solo delle brave persone o dei bravi professionisti, cose che gli riconosciamo, ma necessita anche saper lavorare con la propria squadra. Il cercare di allargare al centro la maggioranza, l’averlo fatto dietro le quinte sicuro di coperture politiche mai arrivate, oltre che un basso profilo politico del sindaco, ha evidenziato una difficoltà relazionale dalla quale nascono le divergenze sul modo di condurre la macchina amministrativa».

C. C., la Sicilia, edizione Caltanissetta, 12/09/2013