Archivi categoria: Catania

LE CONDIZIONI DEL LAVORO

VERSO IL 50° ANNIVERSARIO DELLO STATUTO DEI LAVORATORI (1970-2020)

ASSEMBLEA – DIBATTITO/1
MERCOLEDI’ 23 OTTOBRE- ore 17:30
VIA SCARPANTO 3 – CATANIA

Le condizioni di lavoro

Le condizioni del lavoro:  dalla sopraffazione salariale e contributiva  alle nuove precarietà della filiera del terziario,  dalla esternalizzazione dei servizi pubblici e privati alle false cooperative.

Tra deindustrializzazione ed economia criminale.

Uno spaccato dell’economia catanese, alla ricerca di nuovi diritti e vecchie uguaglianze. Una rete di autodifesa dei lavoratori ispirata alla Costituzione.

Aggiungi l’evento al tuo calendario

SOLIDARIETA’ alla dottoressa STRANO, COLPITA DAL CINISMO PUBBLICO E PRIVATO

Due anni dopo lo stupro subito da parte di un paziente nella guardia medica di Trecastagni, la dottoressa Serafina Strano è colpita oggi da un’ulteriore doppia violenza.

Quella privata dell’assicurazione che ha respinto la richiesta di risarcimento, perché “il diritto all’indennizzo risulta prescritto”. Quella pubblica dell’ASP di Catania, il cui ufficio legale e il cui apparato hanno omesso di informare e di assistere la propria dipendente nei passaggi burocratici, fino a scaricare su di lei le proprie omissioni e responsabilità.

Nel condannare la filosofia patriarcale e mercantile che ispira i comportamenti degli Enti che di fatto negano lo stupro di due anni fa, e nel richiedere alle istituzioni nazionali e regionali di intervenire per sanare questa vergognosa ingiustizia, esprimiamo la nostra piena solidarietà alla dottoressa Strano.

 Mimmo Cosentino, segretario regionale del Partito della Rifondazione comunista- Sicilia

Il dissesto è arrivato, 49 milioni di euro di tagli al Comune di Catania

Quando il Consiglio Comunale di Catania ha dichiarato il dissesto finanziario non molti hanno capito che conseguenze ci sarebbero state per la città. L’atto era ineluttabile, hanno detto, e a cuor leggero i consiglieri si sono allineati e fidati. La responsabilità del disastro finanziario era imputabile alle amministrazioni precedenti, la richiesta perentoria della dichiarazione di dissesto veniva dalla Corte dei Conti, e così il centrodestra ha votato a favore e pure il Movimento 5 Stelle. Con l’unica eccezione del capogruppo in consiglio comunale.

Ma passati quattro mesi da quel voto, archiviata la bufera mediatica su chi è il responsabile del crac e in attesa che la magistratura intervenga, restano sul tavolo i problemi della città, i soldi che mancano e i tagli da attuare.

Continua la lettura di Il dissesto è arrivato, 49 milioni di euro di tagli al Comune di Catania

Cosentino: Solidarietà a Matteo Iannitti e Marco Benanti

Nonostante la richiesta di archiviazione, avanzata dalla Procura, il Gip del Tribunale di Catania ha proceduto al rinvio a giudizio di Matteo Iannitti e Marco Benanti, per un presunto reato di diffamazione nei confronti dell’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, il primo in quanto rappresentante di Catania bene comune, il secondo nella qualità di giornalista responsabile della diffusione del comunicato stampa di Cbc su Iene sicule.
Il comunicato incriminato riprendeva l’intercettazione di una telefonata con la quale Enzo Bianco comunicava all’imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo, proprietario del quotidiano La Sicilia nonché di diversi immobili interessati ricadenti nell’area interessata, l’avvenuta approvazione della variante urbanistica Pua, a due mesi dalle elezioni amministrative, variante proposta al Comune di Catania dalla società Stella Polare. Secondo quanto riportato nel comunicato di CBC la società Stella polare avrebbe avuto tra i fondatori due personaggi ritenuti vicini alle famiglie Laudani ed Ercolano.
Orbene il Gip non contesta né la veridicità della telefonata intercorsa tra Bianco e Ciancio, relativa alla inusuale informazione data all’interessato cavaliere del lavoro, interessato alla Variante, in quanto i terreni di sua proprietà ne conseguivano un vantaggio economico non irrilevante, in verità l’ultimo di una lunga serie ad opera del Comune etneo e/o di altri enti pubblici. Né ha inteso negare la appartenenza di due “personaggi ritenuti vicini alle famiglie Laudani ed Ercolano” tra i fondatori della società Stella Polare, soggetto proponente un proprio affaire privato all’ente pubblico, per una operazione di cementificazione e terziarizzazione di una vastissima zona di pregio naturalistico, tra la Playa e l’omonimo Boschetto fino ai terreni ricadenti nella zona confinante con l’Oasi del fiume Simeto. Operazione in cui non sono mai risultate evidenti né dichiarate i relativi finanziamenti. Contesta invece il Gip l’espressione che richiama l’attenzione sul “sistema Bianco- Ciancio” e la “contiguità di Bianco con gli ambienti mafiosi”. Una espressione che non compare nel comunicato di Catania bene comune, laddove si esprime una forte denuncia politica di grande valore civile sull’intreccio affaristico che lega a Catania il sistema politico, quello imprenditoriale, quello della criminalità mafiosa. Valutazioni politiche, ormai ricorrenti e acclarate in numerosi atti giudiziari della magistratura catanese. Lo stato economico dell’ente locale, per il quale è stato dichiarato il dissesto finanziario, evidenzia le responsabilità non solo contabili di quanti hanno con la loro azione amministrativa ridotto la città ad una condizione di degrado e di disagio di larghi settori della popolazione e di gran parte dei quartieri delle periferie.
E’ il caso di ricordare che l’editore Mario Ciancio è stato rinviato a giudizio l’1 giugno del 2017 per concorso esterno in associazione mafiosa. E che il 24 settembre 2018, appena meno di sei mesi fa, una sentenza del tribunale di Catania ha deliberato nei suoi confronti misure di prevenzione per la sua pericolosità sociale e intimato la confisca dei beni.
A Matteo Iannitti va la solidarietà viva e non rituale del Prc catanese e siciliano, e soprattutto il riconoscimento per l’azione di controllo dell’azione amministrativa del municipio catanese, con lo spirito esemplare di rivendicazione del bene comune e di denuncia dell’asservimento agli interessi della borghesia mafiosa che sono stati prevalenti a Catania da molti anni a questa parte. A Marco Benanti va riconosciuto il coraggio della pubblicazione di un comunicato scomodo, e di avere garantito il diritto all’informazione alla cittadinanza tutta.
Mimmo Cosentino, segretario regionale del PRC SICILIA