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PCI e PRC: la scuola non è posto per i Marines.

La campagna pubblicitaria dei Marines arriva anche all’Istituto comprensivo “Federico II di Svevia” a Mascalucia.Con il pretesto, addirittura di una iniziativa ambientalista.
Ribadiamo, anche in questa occasione che la presenza di un corpo militare noto come strumento di oppressione dei popoli e che vanta una lunga storia di massacri, è incompatibile con un ambiente scolastico che deve educare alla pace e all’accoglienza.Tanto più in un istituto frequentato da giovanissimi. Gli spot organizzati dai Marines nelle scuole sono chiari tentativi di rendere accettabile e familiare la presenza militare degli Stati Uniti, trasformato in piattaforma di guerra nel Mediterraneo, contro gli interessi del nostro popolo.
Il pretesto “ambientalista” è poi particolarmente risibile, considerando che le forze armate degli USA sono tra le maggiori responsabili di problemi ambientali in Sicilia, basti pensare alle emissioni elettomagnetiche del Muos o al disastroso impatto sulle risorse idriche della piana di Catania della base di Sigonella.
È tempo quindi che il mondo della scuola assuma una posizione chiara contro queste presenze che nulla hanno a che fare con la scuola delineata dalla Costituzione della Repubblica.

Luca Cangemi, responsabile nazionale scuola Partito Comunista Italiano
Mimmo Cosentino segretario regionale Rifondazione Comunista.

LE CONDIZIONI DEL LAVORO

VERSO IL 50° ANNIVERSARIO DELLO STATUTO DEI LAVORATORI (1970-2020)

ASSEMBLEA – DIBATTITO/1
MERCOLEDI’ 23 OTTOBRE- ore 17:30
VIA SCARPANTO 3 – CATANIA

Le condizioni di lavoro

Le condizioni del lavoro:  dalla sopraffazione salariale e contributiva  alle nuove precarietà della filiera del terziario,  dalla esternalizzazione dei servizi pubblici e privati alle false cooperative.

Tra deindustrializzazione ed economia criminale.

Uno spaccato dell’economia catanese, alla ricerca di nuovi diritti e vecchie uguaglianze. Una rete di autodifesa dei lavoratori ispirata alla Costituzione.

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SOLIDARIETA’ alla dottoressa STRANO, COLPITA DAL CINISMO PUBBLICO E PRIVATO

Due anni dopo lo stupro subito da parte di un paziente nella guardia medica di Trecastagni, la dottoressa Serafina Strano è colpita oggi da un’ulteriore doppia violenza.

Quella privata dell’assicurazione che ha respinto la richiesta di risarcimento, perché “il diritto all’indennizzo risulta prescritto”. Quella pubblica dell’ASP di Catania, il cui ufficio legale e il cui apparato hanno omesso di informare e di assistere la propria dipendente nei passaggi burocratici, fino a scaricare su di lei le proprie omissioni e responsabilità.

Nel condannare la filosofia patriarcale e mercantile che ispira i comportamenti degli Enti che di fatto negano lo stupro di due anni fa, e nel richiedere alle istituzioni nazionali e regionali di intervenire per sanare questa vergognosa ingiustizia, esprimiamo la nostra piena solidarietà alla dottoressa Strano.

 Mimmo Cosentino, segretario regionale del Partito della Rifondazione comunista- Sicilia

Il dissesto è arrivato, 49 milioni di euro di tagli al Comune di Catania

Quando il Consiglio Comunale di Catania ha dichiarato il dissesto finanziario non molti hanno capito che conseguenze ci sarebbero state per la città. L’atto era ineluttabile, hanno detto, e a cuor leggero i consiglieri si sono allineati e fidati. La responsabilità del disastro finanziario era imputabile alle amministrazioni precedenti, la richiesta perentoria della dichiarazione di dissesto veniva dalla Corte dei Conti, e così il centrodestra ha votato a favore e pure il Movimento 5 Stelle. Con l’unica eccezione del capogruppo in consiglio comunale.

Ma passati quattro mesi da quel voto, archiviata la bufera mediatica su chi è il responsabile del crac e in attesa che la magistratura intervenga, restano sul tavolo i problemi della città, i soldi che mancano e i tagli da attuare.

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