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ARS: sbarramento al 5% nei comuni e nelle province

Antonio Marotta, consigliere provinciale del Prc a Palermo
Antonio Marotta, consigliere provinciale del Prc a Palermo

Rifondazione comunista: “Democrazia negata anche negli enti locali”

Palermo – “Oggi, in Sicilia, la democrazia è pericolosamente a rischio. La proposta di legge che prevede lo sbarramento al 5% anche nei comuni e nelle province eliminerà qualsiasi rappresentanza della società civile e delle forze politiche che non si riconoscono nel sistema consociativo e bipartitico dell’isola”. Lo affermano Antonio Marotta e Erasmo Palazzotto, rispettivamente consigliere provinciale e segretario cittadino del Partito della Rifondazione Comunista. “Uno schema scientificamente costruito dal centrodestra e dal Pd siciliano – concludono Marotta e Palazzotto – Il comportamento contradditorrio del capogruppo del Pd, Antonello Cracolici, lo dimostra. Solo qualche mese fa aveva dichiarato di volere dare voce alle forze escluse dal Parlamento regionale, da Rifondazione a Rita Borsellino. Oggi, senza attivare alcuna consultazione, ha proposto l’ennesimo sbarramento. L’obiettivo è evidente: cancellare forze politiche e liste civiche che nei comuni e nelle province ancora rappresentano l’unica vera opposizione al centrodestra. Lanciamo un appello all’Anci, l’associazione dei comuni, e all’Urps, l’Unione delle province, perché escano dal proprio silenzio e si pronuncino contro questa legge-vergogna”.

Telejato: nuovo atto di intimidazione mafiosa

Telejato: nuovo atto di intimidazione mafiosa

Alle 23 del 17 luglio a Partinico nuovo atto di intimidazione mafiosa contro l’emittente Telejato di Partinico. Incendiata una delle macchine dell’emittente parcheggiata sotto la sede della televisione

Pino Maniaci: “Non ci faremo intimidire, e continueremo a fare il nostro lavoro, a fare informazione libera su questo territorio”

Sono da poco passate le 23. La macchina della televisione parcheggiata sotto la sede della piccola emittente antimafia di Partinico è stata incendiata. Ennesimo atto di intimidazione della criminalità organizzata contro Pino Maniaci (che a gennaio ha subito anche un’aggressione fisica e da quel momento vive sotto scorta) e la piccola e coraggiosa emittente.

Già dai primi riscontri delle forze dell’ordine chiara l’origine dolosa. “Non ci faremo intimidire e continueremo a fare il nostro lavoro, a fare informazione libera su questo territorio”, ha dichiarato Pino Maniaci il fondatore di TeleJato.

Da più di un mese
i telegiornali di TeleJato sono condotti da rappresentanti della società civile, membri delle forze dell’ordine, giornalisti di altre testate, all’interno dell’iniziativa di appoggio all’emittente “Siamo tutti Pino Maniaci”. Nei prossimi giorni, fra le tante voci che si stanno alternando negli studi della tv di Partinico, anche Don Luigi Ciotti.

Domani il telegiornale di TeleJato andrà in onda regolarmente con un’ampia partecipazione della società civile.