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Francofonte: Cineforum del circolo Mille Papaveri Rossi

A partire dalle prime due date del 20 e il 27 Gennaio il circolo “Mille Papaveri Rossi” del PRC di Francofonte insieme all’associazione “Moviti Femmu” e “LiberaFrancofonte” presenta il Cineforum.
Tutti i venerdì alle 20e30 presso l’ex chiesa di San Cristoforo sarà trasmesso un film seguendo un percorso tematico che spazia dall’ecologia all’antimafia alle problematiche del lavoro e alle questioni sociali.
Pensiamo che condividere contenuti informativi su temi attuali come questi siamo un ottimo spunto per il confronto e l’aggregazione tra giovani e meno giovani, affinchè il venerdì sera si trasformi in un venerdì creativo e ricreativo.

Le prime 2 proiezioni tratteranno i temi dell’ambiente.
Il primo film che verrà trasmesso sarà “Il pianeta Verde“: Una volontaria di un pianeta extraterrestre viene spedita a Parigi. E se la Ville Lumière risulta essere un vero e proprio inferno, il luogo da cui proviene è l’esatta configurazione del paradiso: folle oceaniche che ascoltano il Silenzio, verde ovunque, una vita a pieno contatto della natura. La missione è quella di cambiare le persone, sensibilizzarle alla natura, renderle migliori.

Continua la petizione popolare “L’alternativa c’è, patrimoniale subito!”

Dopo il banchetto allestito nella zona industriale e in ortigia che tanto riscontro hanno suscitato da parte dei siracusani la federazione della sinistra (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) continua la petizione popolare Domenica 30 Ottobre dalle 9:00 alle 14:00 in Piazza Santa Lucia,in occasione del mercato domenicale.

Con questa raccolta di firme ,che sta avvenendo in tutta Italia,chiediamo una divesra manovra economica:Tassare i patrimoni, tagliare le spese militari e le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste,  recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori.

Siamo infatti nettamente contrari alla manovra economica varata dal Governo e alla recente lettera che il governo ha mandato a bruxelles che, con la scusa della crisi economica e della speculazione, sta colpendo ancora di più lo stato sociale,i diritti dei lavoratori e i redditi dei lavoratori dipendenti  sia nel settore privato che in quello pubblico non chiedendo nulla ai ricchi del paese,che invece non daranno nulla e spesso sono stati i veri artefici della crisi.

Anche dopo domenica saremo quindi nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di relazione di Siracusa per raccogliere le firme.

Per il Coordinamento Provinciale

Francesco Pasqua

Congresso Rifondazione Comunista Francofonte

Domenica 30 ottobre 2011 dalle ore 16:00 si svolgerà il congresso del circolo “mille papaveri rossi” Francofonte presso l’ex aula consigliare in via dei Martiri.

Con la presentazione dei tre documenti congressuali si apre a Francofonte l’ottavo congresso del Prc. Un appuntamento importante, che vedrà la partecipazione di molti compagni pronti a dibattere sulle diverse opzioni per il rilancio dell’attività politica del partito su scala nazionale, ma anche e soprattutto sul piano locale.
Il Segretario
Alessia Piccione

Rifondazione Comunista Francofonte – Raccolta firme per la Patrimoniale

Il circolo “Mille papaveri rossi” di Francofonte scende in piazza nel corso della settimana per la raccolta firme a sostegno della patrimoniale: Noi la crisi non la paghiamo!

Venerdì 14 Ottobre si svolgerà inoltre un’assemblea pubblica sui temi della manovra, della crisi e della patrimoniale, per sottolineare la nostra posizione nettamente contrari alla manovra economica varata dal Governo che, con la scusa della crisi economica e della speculazione, sta colpendo ancora di più lo stato sociale, i diritti dei lavoratori.
Tassare i patrimoni, tagliare le spese militari, le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste, recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori, la partecipazione… Non certo per assecondare gli strozzini della BCE, della Commissione Europea, del FMI ai cui dettati devastanti si inchinano dogmaticamente gli schieramenti bipolari dell’alternanza.

Il segretario Alessia Piccione

Federazione della Sinistra Siracusa, l'Alternativa c'è: Patrimoniale subito!

Mercoledì 5 Ottobre dalle 12:00 nel cortile antistante la mensa “enichem” della zona industriale inizierà anche a Siracusa la raccolta di firme proposta dalla Federazione della Sinistra per chiedere di: Tassare i patrimoni, tagliare le spese militari e le grandi opere inutili, i redditi dei manager e delle caste,  recuperare i finanziamenti pubblici dalle aziende che delocalizzano, per investire sulla giustizia sociale, sulla conoscenza, la riconversione ecologica dell’economia, la cultura, i territori.

Siamo infatti nettamente contrari alla manovra economica varata dal Governo che, con la scusa della crisi economica e della speculazione, sta colpendo ancora di più lo stato sociale, i diritti dei lavoratori e i redditi dei lavoratori dipendenti  sia nel settore privato che in quello pubblico non chiedendo nulla ai ricchi del paese, che invece non daranno nulla e spesso sono stati i veri artefici della crisi.

Da Mercoledì inizierà quindi la nostra petizione, saremo nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e di relazione di Siracusa per raccogliere le firme,diamo appuntamento a tutti i cittadini a contribuire, firmando!

Per il Coordinamento Provinciale

Francesco Pasqua

Francofonte (SR) – Festa del pomodoro

Venerdì 29 luglio dalle ore ore 6.00 alle ore 00.00 presso la Villa Idria, il circolo mille papaveri rossi con la partecipazione di Libera e Altragricoltura organizza la prima edizione della “festa del pomodoro”.
Contro la crisi rispolveriamo la tradizione e sosteniamo l’economia locale, in un momento di crisi alimentare e economica è utile spolverare la tradizione per avere qualità e genuinità nei cibi. Da questo pensiero nasce l’idea di organizzare una grande manifestazione che si svolgerà percorrendo l’intera giornata; durante la mattinata ci occuperemo di fare la conserva con i pomodori di Vittoria e imbottigliarla, proprio come facevano le nostre nonne.
Nel pomeriggio è organizzato un dibattito sui temi della sovranità alimentare e il rilancio dell’agricoltura, la sovranità alimentare è un principio ormai irrinunciabile per cui dobbiamo combattere.
L’ agricoltura siciliana deve ritornare ad essere la fonte di sostentamento di chi la pratica e la fonte di un consumo critico che pretenda legalità e trasparenza ma che allo stesso tempo sappia abbandonare la strada della grande distribuzione che impone anche ciò che dobbiamo consumare e ridiventi una scelta propria.
Sarà l’occasione anche per parlare di legalità e anti mafia grazie alla partecipazione di LIBERA e l’occasione di rilanciare quella politica che scende tra la gente lontana dai salotti e dagli intrighi ma vicina alla gente perchè fatta dalla gente.
Dalle 20:00 comincia la festa, sarà possibile degustare piatti tipici con il pomodoro, per apprezzarne il profumo il sapore e la genuinità, il tutto accompagnato da musiche popolari di altri tempi, e da altri stand come quello di Libera dove verranno presentati i prodotti di liberaterra, lavorati sui terreni confiscati alla mafia.Sarà l’occasione di un ricordo ma anche di un progetto per il rilancio dell’agricoltura.

Alessia Piccione, Segretaria PRC Francofonte

FRANCOFONTE, ASSEMBLEA PUBBLICA: SOVRANITA’ ALIMENTARE e POLITICHE COMUNITARIE

IL CIRCOLO “mille papaveri rossi” scende in piazza GIOVEDI’ 30 GIUGNO ALLE ORE 18.30 per un’assemblea pubblica sui temi della sovranità alimentare e politiche comunitarie

L’avventura dei Gap compie ormai tre anni di attività.
Siamo partiti con l’obiettivo della lotta al carovita, poggiando su pratiche orientate al mutualismo, al radicamento sociale, all’autorganizzazione e alla vertenzialità sul territorio.
L’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità era ed è determinato dallo squilibrio nella catena del valore nella filiera dalla produzione alla vendita e dalle speculazione finanziaria internazionale.
Ne scaturiva una piattaforma per escludere dalla quotazioni di borsa i prodotti alimentari di prima necessità ottenere un prezzo politico di questi prodotti,
supportare la filiera corta e il Km 0, ottenere spacci popolari,
darsi un piano nazionale di sovranità alimentare.
A gennaio 2011 a Roma si definisce la piattaforma sulla S.A. basata sulla centralità dell’agricoltura, riorganizzata secondo i criteri individuati anche dal Manifesto della [email protected]:
modello produttivo agricolo deglobalizzato e antiliberista (anticapitalismo); l’agricoltura deve nutrire tutti (eguale) e a prezzo equo, senza dipendere dal mercato (legge della domanda e dell’offerta)
il cibo come bene comune
demercificazione delle relazioni sociali (reti solidali di filiera agroalimentare)
VI ASPETTIAMO PER APPROFONDIRE INSIEME QUESTI ED ALTRI TEMI
PARTECIPA:
FRANCESCO PIOBBICHI (Responsabile Nazionale Partito Sociale Prc)

Sì, Sì, Sì, Sì-racusa!

Il risultato dei referendum del 12 e 13 giugno consegnano, alla città di Siracusa, un dato certo: i siracusani non vogliono l’acqua gestita dai privati e sono nettamente contrari al nucleare.
Questo dato indiscutibile (47.000 siracusani lo hanno detto votando Sì) mette chiaramente in discussione le politiche scelte dal sindaco Visentin riguardo l’affidamento delle “tubature” comunali alla Sai 8. Scelte che hanno provocato l’aumento indiscriminato delle bollette, un’erogazione non sempre continua dell’acqua e incertezza negli stessi lavoratori di Sai 8. Seppur con qualche limite, la gestione dell’acqua era nettamente migliore quando era la Sogeas a provvedervi. Nella campagna referendaria portata avanti nelle scorse settimane noi della Federazione della Sinistra (Rifondazione comunista, Comunisti Italiani) lo avevamo già capito ascoltando i siracusani.
Stessa presa di posizione sul quesito inerente il nucleare. Niente di strano se a Siracusa si è sollevato lo sdegno nei confronti di una politica incapace di soddisfare le tante promesse fatte in materia di salvaguardia ambientale. La scelta di affidare il Ministero dell’Ambiente alla nostra concittadina Stefania Prestigiacomo, che, oltre ad avere interessi economici sulla zona industriale, è di fatto l’unico caso in Europa di ministro dell’ambiente favorevole al nucleare, ha mostrato tutte le sue contraddizioni. Il Sì contro il nucleare è stato un No, chiaro e severo, alle propagande della Prestigiacomo a discapito di quelle energie rinnovabili che sono il futuro di questo paese e della nostra città. L’indifferenza rispetto al danno ambientale causato dalla vicina zona industriale ha pesato molto sul risultato del quesito referendario sul nucleare, smascherando finalmente l’ipocrisia con la quale è stato organizzato il famoso G8 sull’ambiente a Siracusa. Le esplosioni e gli incendi divampati qualche giorno fa al Petrolchimico di Priolo, oltre a causare il ferimento di tre lavoratori e a porre nuovamente il problema relativo alla sicurezza sul lavoro, hanno ancora una volta innalzato il tasso di polveri sottili in città. La Federazione della Sinistra chiede pertanto, all’attuale amministrazione siracusana, di mettere all’ordine del giorno un serio piano di riqualificazione del territorio che contempli un graduale smantellamento della vicina zona industriale giacché non di solo petrolchimico si può campare. Questa provincia ha già pagato.
I temi affrontati dai referendum hanno raggiunto il più ampio dei consensi proprio perché hanno contrapposto i sacrosanti diritti dei liberi cittadini agli interessi di una precisa classe dirigente, politica e imprenditoriale. Un aspetto questo che non è stato sottovalutato da quanti hanno tentato di frenare l’enorme entusiasmo sorto attorno ai referendum anche con mosse ai limiti della legalità. Ci riferiamo non solo alla scarsa pubblicità fatta sui giornali e in televisione (laddove gli spot elettorali sono stati relegati in orari di basso ascolto…), ma anche – a livello locale – alla disinformazione circa il cambio di indirizzo di qualche seggio, al mancato invio del ‘bollino’ da applicare sulla scheda elettorale per chi ha cambiato domicilio, per non parlare dell’assurda ordinanza del sindaco Visentin tramite cui, in contrasto con la legge che tutela la propaganda elettorale, si è tentato di impedire il volantinaggio pro-referendum anche in zone lontane dal centro storico.
Nonostante ciò i Siracusani sono comunque riusciti a dare una sonora bocciatura non solo al governo Berlusconi ma anche al ministro Prestigiacomo e al sindaco Visentin. Ci aspettiamo adesso, e noi della Federazione della Sinistra saremo vigili in questo, che i nostri amministratori tengano conto del voto popolare e cambino al più presto le loro politiche scellerate.
Francesco Pasqua
segretario circolo P.R.C. “Felicia e Peppino Impastato”
Coordinamento provinciale Federazione della Sinistra

10 giugno, Siracusa: la Federazione della Sinistra a largo XXV Luglio per parlare del referendum

da siracusanews.it del 9 giugno 2011

Domani, venerdì 10 Giugno, dalle ore 17.00 la Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) sarà presente a Largo XXV Luglio per concludere la campagna referendaria “Fai battere il Quorum! Diciamo 4 volte Sì!” portata avanti in tutta la provincia di Siracusa. Di seguito la nota della Federazione a firma del circolo P.R.C. Impastato, Francesco Pasqua:

“I referendum del 12 e 13 Giugno sono un’occasione imperdibile per far valere tutta la nostra indignazione nei confronti della politica di questo centro-destra.
La Federazione della Sinistra dice 4 volte Sì contro il tentativo del governo Berlusconi di violare per interessi propri quelli dei liberi cittadini e si unisce a tutte le associazioni e comitati impegnati nella difesa dei diritti universali.

Due Sì per l’acqua bene comune, perché non venga privatizzata e ceduta alle grandi multinazionali, perché nessuno può permettersi di lucrare sopra le risorse idriche facendo pagare ai cittadini bollette più care.�
Un Sì contro il nucleare, perché il nucleare sicuro non esiste e non vogliamo correre il rischio di incidenti pericolosi e mortali come quelli avvenuti a Chernobyl e, di recente, a Fukushima. Le energie rinnovabili (solari ed eoliche su tutte) rappresentano l’obbiettivo verso cui tendere e per il quale lottare sin da ora.

Un Sì contro il legittimo impedimento. Una legge assurda, fatta apposta per consentire a Berlusconi, in qualità di Presidente del Consiglio, di avvalersi del rifiuto a comparire davanti ai giudici per farsi processare.
Una legge in palese contrasto con l’articolo 3 della Costituzione secondo cui tutti siamo uguali di fronte alla giustizia.

4 Sì forti e chiari ai quali dovrà accompagnarsi una massiccia partecipazione al voto perché si raggiunga il quorum utile per convalidare questa straordinaria opportunità data ai cittadini di decidere del futuro proprio e dei propri figli”.