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La perversione del senso del 25 aprile

 

 

La perversione del senso del 25 aprile

di Moni OVADIA Il manifesto del 11.04.2015

Polemiche: Le bandiere palestinesi al corteo? Un vulnus inaccettabile per il presidente della comunità ebraica romana Pacifici e per qualche ultrà del sionismo più isterico. Ma screditando le ragioni di chi lotta per una Palestina libera si sovverte il significato della Resistenza Continua la lettura di La perversione del senso del 25 aprile

Relazione al CPN 2-3 luglio 2016 di Paolo Ferrero – segretario nazionale PRC

Relazione al CPN 2-3 luglio 2016 di Paolo Ferrero – segretario nazionale PRC

Cari compagni e compagne, questa relazione – che per ragioni di tempo è stata messa per scritto solo durante le vacanze estive – si divide in due parti.

Nella prima parte affronterò alcuni elementi dell’attualità politica (al 2 luglio 2016) e nella seconda avanzerò una proposta dell’asse politico su cui tenere il prossimo congresso.

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Solidarietà di Paolo FERRERO ai compagni consiglieri comunali Prc di Partinico

Solidarietà ai compagni consiglieri comunali Prc di Partinico

di Paolo Ferrero –

Esprimo la piena vicinanza e solidarietà ai compagni Valentina Speciale e Gianluca Ricupati, consiglieri comunali di Partinico, comune in provincia di Palermo, giunto all’attenzione della cronaca nazionale per la vicenda del direttore di Telejato, Pino Maniaci, autoproclamatosi giornalista antimafia, accusato di estorsione nei confronti dei sindaci di Partinico e del vicino comune di Borgetto. A Partinico i nostri compagni si sono distinti per un’opposizione intransigente contro il sindaco e lottano da anni denunciando il malaffare e le clientele, subendo per questo motivo continui attacchi mediatici da parte di Maniaci. La lotta alla mafia passa per la rimozione delle ingiustizie sociali, dei privilegi, dell’omertà e in questo siamo impegnati, sulle orme del nostro compagno Peppino Impastato: La mafia è una montagna di merda!

Basilio Rizzo Sindaco di Milano

Carissime/i,
come sapete a Milano a giugno vi saranno le elezioni amministrative per eleggere il sindaco e la maggioranza che gestiranno la delicata (e per alcuni molto appetibile) fase del dopo Expo. Si contendono la carica di sindaco tre manager tra loro molto simili ed espressione dei medesimi interessi: Giuseppe Sala , detto Mr. Expo, per il PD e per quello che resta del centosinistra; Stefano Parisi per il centrodestra e Corrado Passera per una lista centrista.
In alternativa ai tre manager, dopo una lunga e travagliata discussione che ha coinvolto importanti settori della società  civile e della sinistra milanese, è  emersa la candidatura di Basilio Rizzo, attuale presidente del Consiglio Comunale. Qui sotto potete trovare alcune prese di posizione in suo favore: una lettera aperta che ho firmato con Emilio Molinari e Franco Calamida, un appello di numerose personalità milanesi, un articolo di Nando Dalla Chiesa e due messaggi: uno del giurista Luigi Ferrajoli e l’altro di Giovanni Impastato.
Buona lettura,
Vittorio
La lettera aperta  pubblicata da Vittorio Agnoletto, Emilio Molinari e Franco Calamida
Sì! Anche noi siamo convinti sostenitori della candidatura a sindaco di Basilio Rizzo.
Lo sosteniamo con forza dopo che la candidatura di Gherardo Colombo, da noi e da Basilio fortemente auspicata, è venuta meno.
Lo sosteniamo perché siamo convinti che queste elezioni amministrative rischiano di sancire definitivamente la scomparsa di una politica alternativa ad un bipolarismo costituito da due schieramenti fra loro sempre più simili impegnati nello stravolgimento della Costituzione, subalterni ai poteri forti del mondo industriale e finanziario e determinati, seppure con strategie
differenti, a ridurre fortemente i diritti sociali.
La candidatura a sindaco di Milano di tre manager tutti da sempre collocati a fianco e al servizio degli interessi dei grandi potentati economici del nostro Paese è una precisa rappresentazione a livello locale di tale situazione.
Per queste ragioni abbiamo fin da subito contrastato la candidatura di Mr. Expo e pubblicato la lettera aperta “Ma con Sala No!”
Sosteniamo Basilio perché lo conosciamo e lo conoscono i cittadini della nostra città; non è una candidatura che per essere costruita ha necessità di aggrapparsi a improvvise sponsorizzazioni mediatiche, la vicenda politica di Basilio è da decenni parte della storia della Milano democratica che è anche la nostra storia. Lo diciamo con modestia ma anche con un certo orgoglio.
Tra le innumerevoli battaglie condotte da Basilio per difendere la dignità e gli interessi di Milano dagli appetiti delle lobby espressioni dell’intreccio tra politica e affari è sufficiente ricordare l’impegno degli ultimi anni nel denunciare gli interessi e il mancato rispetto della legalità nascosti dietro la retorica di Expo.
Lo conoscono tutti e lo possono giudicare tutti per quello che ha fatto di straordinario per anni, dentro e fuori le istituzioni di questa città. E questo non è un limite ma è una virtù, è una garanzia.
Sosteniamo Basilio perché tutti quelli che lo conoscono, avversari compresi, non possono che dire: “è bravo e capace, è indipendente e libero da ogni appartenenza, è estremamente competente, è integerrimo e si è sempre battuto per la legalità, il rispetto della democrazia, per i bisogni sociali della città e per lambiente”.
Non è poco di questi tempi, anzi dovrebbe essere questo lidentikit del miglior candidato per tutti i cittadini che hanno a cuore la nostra città.
Noi siamo con Basilio.
Il testo dell’appello firmato da decine di personalità milanesi del mondo della cultura, del lavoro e delle professioni :
Cinque anni fa, la scelta “arancione” ha aperto una stagione di grandi speranze per Milano. Non tutte le attese si sono realizzate, ma passi avanti sono stati fatti.
La scelta del PD di candidare Sala segna una rottura con questa stagione, un ritorno indietro, alla commistione tra politica e affari. L’ipotesi che il sindaco di Milano che deve chiedere conto dei molti milioni pagati dai cittadini milanesi per Expo, sia la stessa persona che deve risponderne crea un ineliminabile conflitto di interessi.
Noi vogliamo continuare sulla strada della speranza, e rivolgiamo il nostro appello non solo agli elettori sensibili ai tradizionali valori della sinistra, uguaglianza, diritti, ambiente, che a livello comunale si declinano in migliori serivizi sociali, più case popolari, piano di sviluppo delle periferie, non privatizzazione dell’acqua, ma a tutta la città, a tutti coloro che credono nella trasparenza e nella correttezza amministrativa, quello che è stato il Comune di Milano negli ultimi anni, ben lontano dall’opacità degli affari di Expo.
Anche noi sosteniamo il candidato sindaco Basilio Rizzo che per la sua storia personale di assoluta indipendenza, di intransigente difesa degli interessi della città, per il rispetto di cui gode anche tra gli avversari politici, è una figura simbolo di onestà e di dedizione al bene comune. In trent’anni di presenza in consiglio comunale ha condotto battaglie, talvolta quasi solo, che si sono poi sempre dimostrate giuste.
La sua candidatura rende possibile un vero voto utile per una città bella, tollerante, libera, solidale, un voto per un’amministrazione trasparente e vicina ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini.
L’appello si trova ora anche sul sito di change.org e può essere sottoscritto anche on-line, cliccando qui:
Fate conoscere l’appello ad amici e colleghi, e invitateli a firmare.

Il blog di Nando Dalla Chiesa:
(http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php)
Bruxelles. La Meglio Gioventù. E Basilio candidato sindaco
Scritto da Nando dalla Chiesa
Mercoledì 23 marzo 2018
Bruxelles, prima di tutto. L’Isis che ammazza assetata di sangue (esattamente!) e che infliggerà violenze gratuite ad altri innocenti, senza risolvere di un grammo le ingiustizie patite dai diseredati del mondo arabo. Dovrebbe essere la prima questione politica dei governi. Ma i governi giocano sotto i riflettori televisivi tra battute demenziali e polemiche di partito. E’ incredibile. Proprio ieri sera ci siamo collegati via Skype con Bruxelles durante “La Meglio Gioventù”, sesta edizione dell’appuntamento creato da me medesimo per presentare alla città le tesi migliori in Sociologia della criminalità organizzata. Una di queste era di Francesca Festa, ragazza prodigio che sta facendo stage a Bruxelles. Ieri mattina è scesa alla fermata della metropolitana venti minuti prima dell’esplosione. L’abbiamo tutti applaudita. E si è emozionata. C’erano anche il presidente della commissione antimafia regionale Gianantonio Girelli, il sindaco Giuliano Pisapia e il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo. Ditemi voi: ma in quale città un laureato può raccontare la sua tesi in pubblico davanti al sindaco? Bello, sono proprio orgoglioso (qua la mano, vecchio arnese…) di questa invenzione.
E a proposito di Basilio Rizzo. Ora è sicuro: si è candidato a sindaco di Milano. Porterà al voto chi non ci sarebbe andato, e renderà così un nuovo servizio alla democrazia. E dico “nuovo” perché Basilio di servizi alla democrazia ne ha resi molti. La sua è la storia del consiglio comunale pulito di Milano. Più di trent’anni senza mai essere sfiorato da un sospetto, da una diceria. E passati, al contrario, a difendere l’onore della città davanti alla corruzione, a Tangentopoli, e alla mafia. A lui tanti anni fa, dunque -come si dice- in velo di ignoranza, ho dedicato un capitolo del mio “Storie eretiche di cittadini per bene”, Einaudi (leggetelo, sacripanti!). Ho visto che hanno sottoscritto l’appello per lui molti amici che stimo. E al tempo stesso vedo che c’è chi cerca di svilirne la candidatura dicendo che è lì da tanto tempo, che bisogna cambiare. E no, proprio no! Se uno fa bene-benissimo il rappresentante del popolo io non lo cambio affatto, soprattutto per metterci uno che non ho mai sperimentato. Basilio ha fatto bene anche il presidente del consiglio comunale, durante l’era (ahimé breve) di Pisapia. Garantendo tutti e non difendendo le scelte discutibili. Talora dissociandosi per coerenza. Io credo che meriti riconoscenza, altro che storie… Anzi, mi viene in mente, pensando a lui, una frase che lunedì scorso è stata proiettata su schermo alla Scuola Ufficiali dei Carabinieri mentre intitolavano a mio padre la biblioteca della Scuola Ufficiali (cerimonia bellissima). Diceva questa frase: ci sono uomini che lottano un anno intero, e sono bravi; ci sono uomini che lottano due anni interi e sono più bravi; ci sono uomini che lottano la vita intera, e sono più bravi di tutti, sono gli indispensabili. Firmato Bertolt Brecht. Ho pensato: però, mica male questo Brecht. Poi ho pensato: però, Brecht citato dai Carabinieri. E infine ho pensato: meno male che ci sono uomini che lottano tutta la vita.

Il messaggio di Luigi Ferrajoli:
Ho appreso con gioia la buona notizia , non son molte di questi tempi, della candidatura a Milano di Basilio Rizzo. E’ un’ottima candidatura, il risultato di una storia collettiva, della quale anche io ho fatto parte, di rigore morale, di impegno dalla parte dei più deboli, di quanti considerano la legalità, il contrasto alla corruzione e la lotta contro i privilegi , in particolare quelli dei politici, condizione per ridar dignità alla politica .
Rizzo ha il merito della coerenza, il coraggio civile dell’opposizione tenace e di lungo periodo nella città che a partire da Tangentopoli fino alle recenti vicende di Expo ha visto crescere l’idea che le leggi sono insopportabili e illegittimi intralci all’arbitrio e al sopruso e che la logica  del “lo fanno tutti” ne giustifica la violazione. Franco Calamida mi ha detto che Basilio Rizzo si è definito un “candidato di serie B”. Proprio per questo , per me così contrario alla personalizzazione della politica, è il miglior candidato. Di un’altra serie, quella delle brave persone. Con tanti auguri di successo, caro Basilio.
…..e quello di Giovanni Impastato
Intendo testimoniare il mio sostegno a Basilio Rizzo , candidato a Sindaco .  Ricordo molto bene  il Convegno “ Ragionando di mafia e potere a Milano “ , in memoria di Peppino Impastato, alla cui realizzazione Basilio diede un importante contributo. Si svolse nel 2008 , in sala Alessi , che è bellissima. Parteciparono , tra gli altri , Giancarlo Caselli, Gianni Barbacetto, Nando Dalla Chiesa, Emilio Molinari , Franco Calamida. Con un comune sentire : il valore della legalità fondante una società più giusta . Basilio , già allora , denunciò il rischio che su Expo 2015 , per la sua dimensione affaristica,  calasse l ‘attenzione della mafia . E puntuale fu tutto ciò che fece in seguito su questo terreno , fino agli eventi più recenti.
Parlando di legalità , questo è il mio pensiero : la Costituzione (che anche oggi va difesa ) ne è la massima espressione perché al suo centro c’è il rispetto e la dignità dell’uomo.  Questi  valori , e quello della  memoria  e dell’  antifascismo ,  fanno parte della nostra storia ; una storia bella e ricca di passione , che io , siciliano di Cinisi ho condiviso anche con le compagne e compagni  di Milano . Una visione del mondo che tutt’ oggi motiva il nostro impegno. Sostengo  Basilio Rizzo  perché tutto questo ha testimoniato in molti anni di attività nel suo Consiglio Comunale . E non solo. Coerente e affidabile . Lo saluto con affetto.