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Addio a Salvatore Cilio

Care/i compagne/i, vi comunico la dolorosa scomparsa di Salvatore Cilio, segretario della federazione di Caltanissetta. Totò ha militato nel Prc sin dall’inizio, è stato segretario del circolo di Niscemi,  promotore da subito, assieme ad altri, della battaglia contro l’istallazione del Muos,  poi segretario della federazione di Caltanissetta. Compagno leale, generoso e determinato, sempre in prima fila nella lotta per i diritti dei lavoratori, per la pace, contro la militarizzazione dell’isola, contro la mafia. Nonostante la malattia, non ha mai smesso di garantire la sua presenza nelle mobilitazioni e nello impegno per tenere alta la bandiera della Rifondazione comunista.

Mimmo Cosentino

Solidarietà a Claudio Fava

Il proiettile spedito in una busta a Claudio Fava ha un chiaro segno intimidatorio contro di lui e contro l’attività della Commissione regionale antimafia da lui presieduta. In un clima segnato dalla paralisi delle scelte su temi decisivi per l’economia e l’ambiente, a partire dalla problematica dei rifiuti e delle risorse energetiche, in un quadro segnato positivamente dalle inchieste della magistratura mirate a colpire anche settori importanti della borghesia mafiosa, viene lanciato un messaggio inequivocabile: la mafia è pronta a tornare apertamente in campo per garantire i propri interessi e i propri disegni di accumulazione illegale, a partire dalla destinazione delle risorse pubbliche. Accanto alla solidarietà a Claudio Fava, rilanciamo la proposta di una unità sociale e politica antiliberista capace di affermare il bene generale e di farlo con il controllo e la mobilitazione contro i tentati vi privatizzazione dei beni e dei servizi in Sicilia.

Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

“La politica torni ad essere pratica di trasformazione sociale”. Di Lello si iscrive al Prc

L’incontro promosso da Rifondazione Comunista Sicilia.“Non abbiamo solo la necessità di rappresentare le lotte dentro lo spazio istituzionale quanto la necessità di costruirle, di imbastirle. Da qui la necessità di agire pratiche sociali affrontando i temi che vanno dal reddito di base universale, esigibilità del diritto alla salute, accoglienza universale e incondizionata dei migranti, diritto all’abitare, il comune come pratica di democrazia diretta”. Così Peppino di Lello (gia’ Magistrato facente parte del pool antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, piu’ volte parlamentare) ha introdotto l’incontro che si è tenuto a Palermo per iniziativa della segreteria regionale siciliana di Rifondazione Comunista manifestando il proposito, insieme ad altre compagne e compagni, di andare alla costruzione di un Circolo tematico di Rifondazione Comunista in materia di lotta contro la crisi e il disagio sociale. Un Circolo che vorrebbe essere intitolato a Giulio Maccacaro, fondatore nel 1972 di Medicina Democratica, Movimento di Lotta per La Salute. Un incontro partecipato che si è tenuto simbolicamente in uno degli spazi gestiti dall’associazione Mediterraneo per la Pace di cui Di Lello è presidente, uno spazio ubicato nell’ex Real Casa dei Matti, divenuto poi Ospedale Psichiatrico Pietro Pisani. L’enorme complesso manicomiale, ieri reclusorio per malati psichici, in parte è stato destinato ad attività lavorative, di solidarietà e inclusione sociale. All’incontro, presieduto da Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc, erano presenti tra gli altri, i centri sociali di Palermo, Unione Inquilini, Lavoro e Democrazia Cgil, Cgil Medici, Usb, Cub, Potere al Popolo, Associazione Liberi Artigiani, Associazione Mediterraneo di pace. Presente altresì Franco Ingrilli, medico, vicepresidente dell’associazione Mediterraneo per la Pace, impegnato sul fronte degli ambulatori popolari a Palermo. Nelle sue conclusioni Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, ha parlato di un incontro molto bello che ha dato l’idea di quello che deve tornare a essere l’impegno politico per una forza di sinistra, comunista, soprattutto in una situazione di crisi e insicurezza sociale. “In questa situazione dobbiamo ritornare a lavorare sui fondamenti della società, dobbiamo lottare contro tutte le forme di insicurezza e spoliazione sociale. Dobbiamo tornare a una idea della politica come idea di liberazione, giustizia, pratica di trasformazione sociale”. A conclusione dell’assemblea, Peppino Di Lello, con molta semplicità, e tra la gioia dei presenti, ha chiesto l’iscrizione a Rifondazione Comunista.
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Comunicato stampa

Peppino Di Lello è stato magistrato del pool antimafia di Palermo accanto a Falcone e Borsellino. Poi parlamentare di Rifondazione. Sabato ha ripreso la tessera di Rifondazione Comunista nel corso di un incontro a Palermo. Era uscito come tanti dopo la drammatica spaccatura nel 2008. Sono davvero contento non solo perché Peppino è una delle figure più autorevoli dell’antimafia sociale e al tempo stesso del garantismo, ma anche perché è un vecchio amico con solide radici in Abruzzo. Spero che tante altre compagne e compagni che nel corso degli anni si sono allontanati dal partito a causa delle tante vicissitudini e delusioni tornino come Peppino a darci il loro contributo di militanza, intelligenza, cultura e passione. Ricordo che Peppino alle ultime elezioni politiche è stato tra i firmatari dell’appello promosso da Citto Maselli a sostegno di Potere al popolo.

Maurizio Acerbo
Segretario Nazionale
Partito della Rifondazione Comunista

Rita, non ti dimenticheremo

La scomparsa di Rita Borsellino priva il movimento antimafia e le sinistre di un punto di riferimento essenziale e difficilmente sostituibile nella battaglia per il cambiamento.
Rita Borsellino ha saputo interpretare in maniera autenticamente originale la lotta contro i poteri criminali e contro il potere tout court.
Con lei si sono affermate modalità di impegno politico e civile capaci di unire le pratiche partecipative (i famosi “cantieri”) con il confronto “diffidente” con le istituzioni per marcarne la distanza e la volontà consapevole di evitare qualsiasi possibile consociazione, per dare priorità alla scommessa del controllo dal basso e della proposta democratica.

Ha sempre teso a salvaguardare l’autonomia del movimento antimafia dai tentativi di cooptazione e neutralizzazione.

Il suo impegno è stato agito con assiduità nei territori, nelle scuole, nelle periferie emarginate, ovunque si esprimesse il conflitto per i diritti e la legalità, per la pace e la smilitarizzazione della Sicilia.
Vogliamo ricordare l’importanza della sua presenza alle manifestazioni contro il MUOS a Niscemi, nelle lotte contro la chiusura delle scuole dei quartieri periferici di Catania e di Palermo, laddove era doveroso esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime delle minacce mafiose, sempre dalla parte degli ultimi, mai schierata con i cultori della governabilità. Sempre a fianco di chi in questi anni ha resistito e si è contrapposto alle misure liberiste.
Abbiamo condiviso con lei il tentativo di dare alla Sicilia un governo in grado di contrastare il dominio degli interessi mafiosi, così come vogliamo ricordarla generosamente impegnata con noi a sostegno della lista L’Altra Europa.

Grazie Rita. Non dimenticheremo.

Mimmo Cosentino – Segretario regionale PRC Sicilia