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Sgancio bomba Nato a Trapani Marotta-Cosentino (PRC-Sicilia):”Ennesimo episodio di una guerra illegale che mette a repentaglio la vita dei civili”

Il rilascio in mare,a poche miglia dalle coste trapanesi,di una bomba ad opera di un aereo Nato, con grave rischio per i pescherecci e i natanti,conferma ancora una volta l’utizzo a fini di guerra del territorio italiano, in violazione dell’art.11 della Costituzione. Rilanciamo la battaglia per porre fine all guerra in Libia,per fare del Mediterraneo un mare di pace e della Sicilia il punto di riferimento per la cooperazione dell’Italia e dell’Europa con i paesi dell’Africa e del Medio Oriente, per una politica dell’accoglienza e della contaminazione, per l’abbattimento delle spese militari.
 
Antonio Marotta e Mimmo Cosentino,per la segreteria regionale del Prc     

MUOS di Niscemi – “Uno scempio ambientale, gravi danni alla salute delle popolazioni: una scelta antidemocratica”

La decisione del dirigente regionale siciliano Giovanni Arnone, vicinissimo al senatore Beppe Lumia – una conversione maturata dopo la promozione a Responsabile regionale del servizio 1- Vas Via – di firmare l’Autorizzazione per la realizzazione del Muos di Niscemi,sistema di telecomunicazioni satellitari voluto dalla Nato, è gravissima per i seguenti diversi motivi:

1. Il decreto, nel bypassare il parere negativo di Valutazione dell’impatto ambientale del Comune di Niscemi, espresso nei tempi previsti, salta l’ostacolo dell’opposizione vincolante dell’ente locale, con una logica arrogante che viola la volontà popolare, espressa nella raccolta di decine di migliaia di firme e in diverse manifestazioni di piazza, e della sua rappresentanza istituzionale. Non possiamo che condividere e sostenere il ricorso al Tar presentato nei giorni scorsi dal sindaco Di Martino contro il deliberato autoritario dell’ex esponente di Legambiente, ispirato dal grumo di interessi opachi che ruotano attorno alla coalizione composta da Mpa-Pd-ex cuffariani-ex FI. L’ambientalista pentito Arnone,lanciato sulle orme del più illustre Chicco Testa, è l’esecutore materiale dell’intesa raggiunta tra gli americani, La Russa e don Raffaele – PRIMA CONTRARIO – che si copre con il parere dei professionisti,da lui definiti “neutrali”, Zampolin e Livreri, in forze alla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo. E’ un caso che quest’ultima nell’ultimo biennio “ha sottoscritto con il Laboratorio di Ricerca dell’US Army-dipartimento difesa due contratti per la produzione elettro-chimica di materiali nano strutturati per applicazioni di conversione energetica”(per i particolari,vedi A. Mazzeo in “La resa del presidente Lombardo al MUOStro di Niscemi”, pubblicata in diverse testate l’1 Marzo 2011)? Alla faccia della neutralità!

2. I radar impiantati in contrada Ulmo, a 3 chilometri dal paese, all’interno della riserva naturale, area SIC di interesse comunitario, che ricomprende la Sughereta del Bosco di Santo Pietro nei territori di Caltagirone, Acate e Niscemi, emetteranno fasci elettromagnetici da 1600 W in grado di formare campi sopra i limiti ammessi, in un’area peraltro interessata dalla presenza del petrolchimico di Gela e dall’imminente trasformazione in civile dell’ex aereoporto di Comiso, in un raggio di azione di 135 chilometri, che tocca i territori del calatino, del catanese, del siracusano,del ragusano e la Valle dei Templi di Agrigento. La contrarietà a tale realizzazione è stato provata dal ricercatore Massimo Coraddu, dell’Istituto di Fisica nucleare di Cagliari, e da diversi docenti della Facoltà di Agraria dell’università di Palermo, per i rischi sulla salute delle popolazioni, nonché sulla tutela degli animali e delle piante. Sostiene Coraddu che nel parere degli ingegneri palermitani “non vengono rese note le caratteristiche dei ripetitori e delle antenne utilizzate”, che i risultati sono tra loro incoerenti e contraddittori”, che l’esposizione diretta al fascio di microonde delle antenne è “estremamente pericolosa e potenzialmente letale”.

D’altronde,nella concessione lo stesso Arnone, convertito ad uno stile neodemocristiano degno del miglior Cuffaro, ammette che occorre provvedere alla tutela delle specie botaniche e della fauna presenti nella riserva orientata Sughereta. Sic!!!!!!!

3.La battaglia contro la militarizzazione della Sicilia e per un suo ruolo di pace e di cooperazione nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, contro l’aggressione al territorio e all’ambiente, favorita da una classe dirigente interna alle logiche imprenditoriali, che brandisce l’arma dell’autonomismo per contrattare con i poteri forti nazionali e continentali quote di potere e di risorse finanziarie necessarie al rilancio dell’accumulazione mafiosa, non si ferma, neanche di fronte ad un governo costruito sul rapporto privilegiato tra un governatore inquisito per i suoi rapporti con la mafia e l’ex Presidente della Commissione Antimafia, l’oggi chiacchieratissimo Beppe Lumia.

4. Rifondazione,nel garantire la sua presenza accanto alle popolazioni contro l’aggressione in atto,invita le forze della sinistra sociale e politica a costruire una mobilitazione unitaria regionale contro il Muos di Niscemi e un’opposizione più determinata contro il governo trasformista di Lombardo.

Mimmo Cosentino, per la Segreteria Regionale di Rifondazione Comunista

Scuola: Cangemi (Fds), grave manovra governo su graduatorie

Catania, 6 ago. (Adnkronos) – “Il governo, con il colpevole assenso di alcune organizzazioni sindacali, ha compiuto un’altra grave manovra contro i precari e tutti i lavoratori della scuola. La scelta paradossale di utilizzare per le immissioni in ruolo due graduatorie diverse e’ un regalo alla propaganda leghista contro gli insegnanti del Sud ed un tentativo di scatenare una nuova guerra tra i poveri. Le conseguenze saranno pesantissime”.
Lo ha detto Luca Cangemi del coordinamento nazionale della Federazione della sinistra. Secondo Cangemi infine “si aprirà un nuovo, enorme, contenzioso e si rischia di colpire la funzione delle graduatorie, aprendo la strada ad albi territoriali e chiamate dirette dei presidi”.

Marotta (PRC Sicilia). Fincantieri: il Cantiere Navale non può subire un pesante ridimensionamento produttivo.

Fincantieri proponga un piano di rilancio e acquisisca nuove commesse di lavoro.

La politica industriale di Fincantieri che  causa un ulteriore ridimensionamento dei Cantieri Navali di Palermo è inaccettabile, sarebbe un  ulteriore delitto commesso contro i lavoratori e contro la Città di Palermo.

Non è accettabile che quella che fu la principale industria palermitana, già duramente colpita nella sua capacità  lavorativa ed occupazionale, anche per gravi responsabilità dei governi regionali di ieri e di oggi e della classi politiche siciliane, oggi sia relegata alla inattività lavorativa.

Siamo solidali con le giuste proteste degli operai del Cantiere Navale. La loro lotta è la lotta per il mantenimento di un importante sito produttivo in una realtà già duramente  ferita da una grave crisi economica e sociale.

Il Cantiere Navale di Palermo ha tutte le potenzialità per riprendere la piena attività di costruzione di nuove navi.

Fincantieri, piuttosto che continuare ingiustificatamente a dirottare nuove commesse navali verso altri impianti, presenti un piano di rilancio produttivo dell’insediamento industriale da concordare con i sindacati ed i lavoratori.

Antonio Marotta, segretario regionale di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra