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No i Beni Culturali alla Lega Nord

#Musumeci ha nominato assessore ai beni culturali in quota Lega tale Samona’, di idee fasciste, ben introdotto negli ambienti massonici e e nel mondo dell’informazione catanese, quella legata a #Ciancio. Naturalmente il problema non è solo rappresentato dalla parte, anche se la figura e il suo campo di appartenenza politica, culturale e sociale inquietano assai. Quanto meno per il negazionismo del valore costituente del 25 Aprile che lo caratterizzano. E sarebbe bene che l’Anpi prendesse posizione ai vari livelli. Il problema è dato dalla natura della coalizione della destra politica, con il suo coacervo di intrecci economici confindustriali, di pratiche clientelari, di pervasività e approccio all’area criminale e dell’accumulazione mafiosa. Aspetti che ritroviamo in misura non indifferente anche sul campo politico opposto, dove dominano il pensiero e il volere di #Confindustria e la supina applicazione delle misure di stampo liberista. Uno stato di cose che richiede una ferma risposta antifascista e la costruzione di un movimento per una alternativa sociale e politica antiliberista, invece di accrocchi elettoralistici.

Mimmo Cosentino
Segretario PRC Sicilia

Parassiti!

L’indiscrezione secondo cui FCA, la vecchia nostrana FIAT, avrebbe chiesto un maxi-prestito allo Stato di circa 6,5 miliardi ha dell’incredibile. Non solo perché rivelata dalla stampa estera e non smentita né dal governo né dall’azienda, ma anche perché si aggiungerebbe ad una lista già lunghissima di sovvenzioni statali di cui gli Agnelli e le loro aziende hanno già beneficiato lungamente.

Secondo uno studio Federconsumatori dal 1975 ad oggi la FIAT ha usufruito di circa 220 miliardi di contributi pubblici per dare in cambio poco, pochissmo. Soprattutto se si considerano le operazioni di delocalizzazione nell’Europa dell’Est avvenute negli ultimi ventanni, a danno dei lavoratori dell’azienda e dell’economia italiana. Un processo di progressivo allontanamento dall’Italia che si è concluso con il collocamento della sede fiscale di FCA a Londra e di quella legale ad Amsterdam. Assurdo quindi che un’azienda multinazionale con sede in paradisi fiscali possa avere la pretesa di ottenere un nuovo aiuto dallo Stato, soprattutto in un momento in cui il prestito graverebbe sulle casse pubbliche e potrebbe essere utilizzato per sostenere la fusione con il gruppo Peugeot-Citroen.

USO “FLESSIBILE” DEI FONDI STRUTTURALI: UN’ALTRA PROPOSTA DEL FAMIGERATO DOCUMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CHE VIENE ATTUATA.

Il mese scorso è stato portato a conoscenza, da alcune personalità e dalla stampa meridionalista, un documento della Presidenza del Consiglio di 150 pagine redatto dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica dal titolo: “L’Italia e la risposta al covid-19”, giustamente venne posto in rilievo come al suo interno fossero contenute proposte che, ancora una volta, sacrificavano una parte del Paese per concentrare gli sforzi su una presunta “locomotiva”. – In particolare, si prospettavano due modifiche normative: la prima, mirante a sospendere la clausola del 34% degli investimenti al Sud e la seconda che avrebbe dovuto modificare la disposizione che prevede l’obbligo di riprogrammare i fondi strutturali secondo l’originaria destinazione territoriale (ad esempio se si riprogrammano 500 milioni di risorse FSE o FESR appartenenti a Regioni meridionali, esse debbono restare in quelle stesse Regioni). – In seguito al clamore, ci furono smentite di vari esponenti governativi e quel documento, ALL’ APPARENZA, è restato senza padri. – In realtà, le proposte del Dipartimento della Presidenza del Consiglio hanno avuto una prima attuazione nel Def 2020 Sezione II dove c’è stata la “sospensione di fatto” della clausola del 34% (mancata indicazione delle Amministrazioni e dei programmi di spesa su cui attuare la clausola) e un richiamo esplicito all’uso “flessibile” dei fondi strutturali (utilizzo dei fondi europei superando il criterio della concentrazione geografica soprattutto nel Meridione). Ora, con gli articoli 231 e 232 del decreto-rilancio, si dà attuazione a quanto previsto nel DEF sui fondi strutturali applicando il regolamento UE n. 558/2020 entrato in vigore il 24 aprile. – Com’è noto. i “regolamenti” europei, a differenza delle “direttive” non hanno bisogno di atti di recepimento da parte dello Stato membro ma sono direttamente applicabili. – Il citato regolamento è quello che, per l’appunto, prevede la possibilità di dirottare fondi da una Regione all’altra, nel nostro caso dal Sud al Nord. – In altri termini, sono state sospese due delle pochissime norme di ispirazione meridionalista SENZA UNO SPECIFICO PASSAGGIO PARLAMENTARE. – Insomma la proposta del DIPE, nello specifico dei fondi europei, è stata accolta con un diverso e più sbrigativo strumento giuridico. – LA RABBIA E’ TANTA SOPRATTUTTO PER I NOSTRI GIOVANI! – Fase due significa che il Sud, nei momenti più acuti della crisi, verrà lasciato solo con qualche intervento di mera sussistenza. – La vera assistenza sarà per il padronato del Nord.

IN TUTTO QUESTO E’ ASSORDANTE IL SILENZIO DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI MERIDIONALI AD INIZIARE DAL PIROTECNICO DE LUCA. – MERIDIONALISTI, SE CI SIETE, E’ IL MOMENTO DI BATTERE UN COLPO!!!

Rifondazione Comunista ricorda Peppino Impastato

Il 9 maggio per la prima volta non abbiamo potuto attraversare Cinisi in corteo con le nostre bandiere rosse per ricordare Peppino Impastato.
Ieri Casa Memoria Impastato e Radio Cento Passi lo hanno ricordato con una bellissima diretta.
Per non sovrapporci abbiamo deciso di fare domenica 10 maggio con la segreteria regionale della Sicilia una diretta facebook sulla pagina del partito dedicata all’attualità di Peppino, militante comunista e rivoluzionario antimafia.

Parteciperanno il fratello Giovanni Impastato, Casa memoria Felicia e Peppino Impastato, Umberto Santino, Presidente del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, Giovanni Russo Spena, Responsabile nazionale Giustizia e Istituzioni PRC, Mimmo Cosentino, Segretario PRC Sicilia e Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista.

Diretta Facebook sulla pagina nazionale del Partito della Rifondazione Comunista alle 15 di domenica 10 maggio.

Palermo Solidale

Gli effetti della pandemia sulle persone economicamente più fragili sono ancora terribili.
Rifondazione Comunista Palermo, come già fatto in questi mesi, continua la sua campagna Palermo solidale ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto.
Se sei di Palermo puoi portare dei beni di prima necessità così come riportato nella locandina oppure puoi fare una donazione intestata a:

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI PALERMO

IBAN: IT22N0200804624000300523831
Causale: Palermo Solidale

In ricordo di Pio La Torre, comunista e parlamentare.

Il 30 Aprile del 1982, veniva brutalmente assassinato il Compagno On. Pio La Torre, comunista e Parlamentare.
Eroe contemporaneo che ha instancabilmente dedicato tutto se stesso e la sua intera vita alla lotta contro la mafia, lotta, che ci ha lasciato e insegnato per sempre la voglia, la speranza e la sapienza di poterla distruggere, INSIEME. Per sempre!
A te Compagno il mio omaggio!

“Lo so… lo so che la mafia vi sembra un onda inarrestabile…
ma la mafia si può fermare…
e insieme la fermeremo!”

Pio La Torre –
Palermo, 24 dicembre 1927 – Palermo, 30 aprile 1982.230

La Nostra Europa – presentazione a Catania 10 Maggio

Venerdì 10 maggio, ore 18,30
Ostello degli Elefanti, via Etnea 28, Catania

LA NOSTRA EUROPA Lavoro, diritti, beni comuni

Ciccio Auletta Consigliere comunale Pisa
Anna Bonforte Candidata alle elezioni europee
Alfio Furnari Ambientalista
Matteo Iannitti Candidato alle elezioni europee
Valerio Marletta Consigliere comunale Palagonia
Fausto Melluso Consigliere comunale Palermo
Nicola Nicolosi Democrazia e Lavoro CGIL

LA SINISTRA

 

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PERCHE’ UNA NUOVA PAGINA CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA?

PERCHE’ UNA NUOVA PAGINA CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA?

La risposta, per certi aspetti, è abbastanza semplice: vogliamo riappropriarci di un dibattito su una questione che è vitale non soltanto per il Meridione ma per l’intero Paese e ciò anche per l’alto numero di Regioni che hanno chiesto, a livelli diversi, l’attuazione di una discutibile disposizione costituzionale.
Parliamo di riappropriazione perché ci sentiamo espropriati come lavoratori, giovani, donne, disoccupati, precari, abitanti di un territorio, quello meridionale, che può subire le maggiori conseguenze negative da un percorso che con l’attuale modello neo-liberista non può che comportare un trasferimento di risorse dalle Regioni più povere a quelle più ricche senza che queste ultime, soprattutto nelle componenti sociali più disagiate, ne possano trarre un reale beneficio perché s’indebolirebbe l’intero sistema-Paese.
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8 Dicembre manifestazione a Niscemi

MANIFESTAZIONE   8 DICEMBRE   2018    A   NISCEMI

ORE 15  A  MARINUZZA (LARGO SPASIMO)

La gestione della crisi economica e sociale continua a produrre effetti  devastanti: gli ultimi dati dell’Istat ci parlano di aumento della disoccupazione e della precarietà; la povertà resta uno dei problemi centrali da affrontare seriamente.

Le scelte neoliberiste portate avanti in questi anni di privatizzazioni, liberalizzazioni e esternalizzazioni hanno aggravato la situazione.

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Addio a Salvatore Cilio

Care/i compagne/i, vi comunico la dolorosa scomparsa di Salvatore Cilio, segretario della federazione di Caltanissetta. Totò ha militato nel Prc sin dall’inizio, è stato segretario del circolo di Niscemi,  promotore da subito, assieme ad altri, della battaglia contro l’istallazione del Muos,  poi segretario della federazione di Caltanissetta. Compagno leale, generoso e determinato, sempre in prima fila nella lotta per i diritti dei lavoratori, per la pace, contro la militarizzazione dell’isola, contro la mafia. Nonostante la malattia, non ha mai smesso di garantire la sua presenza nelle mobilitazioni e nello impegno per tenere alta la bandiera della Rifondazione comunista.

Mimmo Cosentino