Archivi categoria: Partito

Oggi sciopero contro il conduttore unico e perché non accada un'altra Viareggio

treni_merci2Fs, i macchinisti in rivolta:
«Vogliamo viaggiare sicuri»

Castalda Musacchio su Liberazione del 13/07/2009

«Quello per cui ci battiamo è la sicurezza, per i ferrovieri e per chi viaggia. Vogliamo che accada un’altra strage forse?». Riccardo è un macchinista di Viareggio. Incalza il cronista che lo ha appena fermato. «Stiamo chiedendo nel contratto di rinunciare ai nostri “benefits” basta che venga garantita la sicurezza. Sa che intendono fare? Sopprimere il secondo macchinista. Il che vuol dire che aumenteranno gli incidenti come sta accadendo con sempre più frequenza in Inghilterra, in Francia, senza parlare dell’Italia». Quelle immagini dell'”ultima Pompei”, come in molti ormai hanno soprannominato la tragedia di Viareggio, sono sotto gli occhi di tutti. Ieri, l’ultima vittima di quel disastro. Alessandro Farnocchia, 45 anni, ricoverato nel centro grandi ustionati nell’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, a Genova, non ce l’ha fatta.

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De Nardis, Prc: Fuori la polizia dalle Università

de nardis, lecceDichiarazione di Fabio De Nardis, Responsabile nazionale Università e Ricerca del PRC

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime tutto il suo sdegno e condanna fermamente  l’inammissibile azione repressiva che è stata portata avanti su mandato governativo nei confronti delle/gli studenti dell’ università di Roma 3, che sono stati immobilizzati, caricati, malmenati e arrestati per la semplice esigenza di esprimere la propria pacifica libertà di dissenso contro il G8. Continua la lettura di De Nardis, Prc: Fuori la polizia dalle Università

Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

treni_merci2Ora si parla di morti “statisticamente accettabili”

di Ugo Boghetta, Responsabile nazionale Lavoro PRC, su Liberazione del 04/07/2009

Non si è ancora dissipato il fumo dell’incidente di Viareggio e già si sta alzando quello che sarà più persistente: il balletto delle responsabilità. Eppure è questo scarica-barile la chiave per comprendere i problemi della sicurezza ferroviaria. Ognuno dice che i controlli li ha fatti e che, quelli decisivi, li doveva fare qualcun altro: l’azienda americana, la società che ha fatto la revisione, le Fs, l’Autorità. Hanno tutti ragione, ma proprio qui sta il punto. Affermo ciò raffrontando le discussioni in Commissione Trasporti della Camera di cui ho fatto parte fino al 2001, periodo in cui si è in larga parte svolto il processo di liberalizzazione delle ferrovie italiane: merci prima e poi passeggeri, fino al tragico evento di questi giorni. Continua la lettura di Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

Campese: Treni, in giro vere e proprie bombe a scapito del territorio e dei cittadini

maria campeseDichiarazione di Maria Campese, responsabile ambiente territorio e beni comuni, segreteria nazionale Prc-Se

La tragedia di Viareggio è purtroppo solo la punta di un iceberg dei rischi che corrono quotidianamente le città e i cittadini a causa del traffico di merci altamente infiammabili e inquinanti sulla rete ferroviaria italiana.  Occorre verificare se le cisterne ferroviarie contenenti prodotti chimici e tossici garantiscono i parametri europei sul trasporto delle merci pericolose o se si tratta di vere e proprie trappole, di bombe lanciate contro il nostro territorio.   Continua la lettura di Campese: Treni, in giro vere e proprie bombe a scapito del territorio e dei cittadini

Ponte sullo Stretto, Di Pietro: “Prima vengono altre opere”. Ma nel 2007 votò con la destra e tra le sua file c’è Aurelio Misiti…

dipietroTonino Di Pietro punta ai “voti utili” di sinistra e ambientalisti e ora dichiara: “ll ponte è un ‘opera infrastrutturale di cui si potrebbe discutere se farla o meno solo dopo aver fatto tutto il resto: in Sicilia, in Calabria e in tutta Italia ci sono emergenze piu’ importanti del ponte”. E aggiunge: “Le emergenze come quella idrica, quella dell’occupazione, ambientale e delle energie rinnovabili devono essere messe prima di una cattedrale del deserto”.

Bene, benissimo, bravo al leader di Italia dei Valori. Peccato che abbia la memoria corta e dimentichi che, nel 2007, quando ricopriva l’incarico di Ministro nel Governo Prodi, votò assieme alla destra berlusconiana per salvare la Società “Ponte sullo Stretto di Messina”, violando, quindi, il programma dell’allora Unione di centrosinistra che prevedeva la derubricazione dell’opera e la riconversione di questa società sanguisuga a scopi di pubblica utilità. Proprio i voti dei parlamentari di Idv furono determinanti per tenere in piedi questo carrozzone d’origine democristina, permettendo così, successivamente, al governo Berlusconi di riprendere il progetto per la realizzazione della “cattedrale nel deserto”. Continua la lettura di Ponte sullo Stretto, Di Pietro: “Prima vengono altre opere”. Ma nel 2007 votò con la destra e tra le sua file c’è Aurelio Misiti…