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Ufficio legale precari scuola

Una sentenza del Tribunale di Roma ha condannato il ministero della Pubblica istruzione per un prolungato atto discriminatorio nei confronti degli insegnanti precari, vincitori di un pubblico concorso ed inseriti regolarmente nelle graduatorie su posto comune, a vantaggio degli insegnanti di religione cattolica (nominati dal Vicariato e immessi in ruolo senza concorso). A questi ultimi, durante il periodo di precariato, è riservato un trattamento di favore che consiste in un aumento dello stipendio del 2,5 per cento in più ogni 2 anni. Il ricorso fatto, e vinto, dalla professoressa Rizzato di Roma (alla quale è stato riconosciuto un risarcimento di 2.611,35 euro) è un importante precedente. Il partito mette a disposizione dei precari della scuola che vorranno vedersi riconosciuto il medesimo diritto un Ufficio legale per i ricorsi. Per contatti telefonare alla segreteria del dipartimento nazionale Scuola ai numeri: 0644182257 – 0644182236 o mandare una e-mail a
scuola.prc@rifondazione.it

SANITA’ IN SICILIA

Dichiarazione di Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista: “Le sanguisughe sono comitati d’affari legati ai partiti di maggioranza”   

 “Le sanguisughe che per anni hanno salassato i fondi per la sanità in Sicilia, causando un insostenibile buco di bilancio, sono comitati d’affari legati ai partiti di maggioranza che oggi, evidentemente, il presidente Lombardo finge di non conoscere”. Lo afferma Giusto Catania, europarlamentare di Rifondazione Comunista. “Il sistema, che coinvolge direttamente autorevoli esponenti tanto dell’Udc, quanto di Forza Italia e dell’Mpa, è stato fondato – aggiunge Catania – sull’accreditamento selvaggio di cliniche e laboratori privati e sul loro costante sforamento del budget assegnato a tutto danno degli ospedali pubblici. A nulla, dunque, servirà il cosiddetto piano di rientro della spesa se non si razionalizzerà in modo serio tutto il meccanismo. Altrimenti a pagare saranno i malati costretti a subire ingiusti ed intollerabili disagi”.