La farsa di SEL Vittoria

I dirigenti di Sel non sanno più cosa inventarsi per mascherare l’evidente fallimento politico e amministrativo di cui sono i principali colpevoli. La fuga dal governo della città per piazzarsi a Palermo o Roma è il loro unico pensiero. Il teatrino della politica ha prima visto la sceneggiata dell’autosospensione dal Pd del sindaco Nicosia e [...]

I dirigenti di Sel non sanno più cosa inventarsi per mascherare l’evidente fallimento politico e amministrativo di cui sono i principali colpevoli.

La fuga dal governo della città per piazzarsi a Palermo o Roma è il loro unico pensiero. Il teatrino della politica ha prima visto la sceneggiata dell’autosospensione dal Pd del sindaco Nicosia e ora la pseudo fuoriuscita di Sel dalla maggioranza (ancora le dimissioni non sono state accettate dal Sindaco) spuria di centro che sostiene il primo cittadino.

Ma il partito vendoliano non ha perso tutte le speranze: rimane comunque in attesa di un segnale da parte del sindaco e del suo (ex) partito.

Sel raccoglie ciò che ha seminato. Ha scelto scientemente la rottura dell’unità a sinistra per chiedere e ottenere una serie interminabile di incarichi onerosi: vice-sindaco, vice-presidenza dell’Ato ambiente, presidente della commissione Assetto territoriale, presidente della Vittoria Mercati, vicepresidente EMAIA, consulente ai servizi sociali, membro della commissione mercato.
Hanno saputo solo cumulare incarichi. La questione morale e la carta di Pisa (approvata dal consiglio comunale) sono stati lasciati nel dimenticatoio, alla “facciazza” di quanto sostenuto in campagna elettorale.

In un anno sono riusciti solo a creare disastri e hanno avallato le peggiori decisioni dell’amministrazione Nicosia: dall’assunzione a tempo indeterminato degli staffisti, al fallimento della raccolta differenziata, all’approvazione di un bilancio di previsione lacrime e sangue modello Monti, che colpisce le fasce più deboli e le piccole imprese in gravi difficoltà, sino al nuovo piano regolatore di cui conoscevano il contenuto, che assesta un decisivo colpo alla nostra economia, all’ambiente e al territorio.

Una scadenza elettorale vicina impone di attirare l’attenzione dei media e dei cittadini, anche se è necessario mettere in scena farse grottesche.

Perchè invece non chiedere scusa umilmente agli elettori? Sarebbe un importante passo per Vittoria bandire tale mediocrità politica, giusto in tempo per le prossime elezioni.

Related Posts with Thumbnails