CAMPAGNA BENEFIT EMILIANO LIBERO

 Emiliano Puleo, militante di Rifondazione Comunista di Partinico (PA) ingiustamente detenuto ad Amburgo da circa tre mesi per i fatti del G20, dovrà rimanere in carcere almeno fino al processo. In questi lunghi mesi la solidarietà è stata l’unica arma che abbiamo avuto a disposizione per rompere il silenzio assordante su questa vicenda; ora però ti chiediamo anche un sostegno economico per sostenere la campagna per la sua scarcerazione e per continuare a rendere possibili le visite periodiche dei compagni del circolo (con costi molto elevati per i biglietti aerei e per il soggiorno), vitali per chi si trova in carcere in un paese straniero. Abbiamo fatto tanto, vogliamo continuare a fare di più ma le nostre sole risorse, sostenute anche dai familiari di Emiliano, non sono più sufficienti. Aderisci a questo appello e aiutaci a sostenere le moltissime spese che ci troviamo ad affrontare come circolo.
 
– Puoi donare tramite bonifico al seguente conto intestato a Valentina Speciale, segretaria del circolo PRC di Partinico: IT04T0760105138226592926602 Causale: sostegno campagna Emiliano libero
 
– Oppure una ricarica alla carta postpay n. 5333171050185764 (specificare il seguente codice fiscale: SPCVNT88S55G348D) presso Ufficio postale, siti Poste Italiane; app Postepay, app PosteMobile, ricevitorie Sisal, tabaccherie.
 
Valentina Speciale, segretaria del PRC circolo “Peppino Impastato” Partinico (PA)
Giacomo Minore, tesoriere del PRC circolo “Peppino Impastato” Partinico (PA)

Nessun cambiamento senza la rottura netta con il passato mafioso che ha segnato la Sicilia

La notizia dell’arresto dell’ex sindaco di Vittoria per voto di scambio politico-mafioso, Giuseppe Nicosia, esponente ragusano del PD legato al megafono di Crocetta, seguedi poche ore la notizia dell’obbligo di firma a cui è stato sottoposto il sindaco grillino di Bagheria, coinvolto in una maxi inchiesta su turbativa d’asta, smaltimento rifiuti e abusivismo.

Intanto sul versante del centrodestra, le liste che appoggiano Musumeci si vanno caratterizzando per la presenza di personaggi impresentabili o quantomenoimbarazzanti per gli ambienti politico-mafiosi che frequentano e/o da cui provengono.

Per il Partito della Rifondazione Comunista, che sostiene la lista Cento Passi per la Sicilia e il candidato Presidente della Regione Claudio Fava, la questione morale è il presupposto imprescindibile e vincolante di garanzia della legalità e del rispetto della democrazia in Sicilia.

Non può esserci cambiamento alcuno senza una radicale rottura con il passato ed il presente del trasformismo, dei cambi di casacca parlamentari (anche per applicare la norma di legge sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste), delle tangenti, delle illegalità e degli intrecci mafiosi.


Mimmo Cosentino e Sonia Spallitta segreteria regionale PRC

FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD”

SICILIA: FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD”

SICILIA: FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD” PALERMO (ITALPRESS) – “La lista che stiamo costruendo in Sicilia dovra’ essere una risposta concreta a tutti i problemi irrisolti che da anni gravano sulle spalle dei siciliani. Un progetto alternativo al Pd e ai poli politici in campo che deve vivere da subito e crescere anche dopo le elezioni del 5 Novembre per alimentare le speranze dei siciliani e le loro richieste di cambiamento vere della Regione per i prossimi anni”. Lo dichiarano in una nota congiunta il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia di Mdp Claudio Fava e il segretario Regionale di Rifondazione Comunista Mimmo Cosentino.

Cosentino (PRC): Fava chiarisca, dica se la sua proposta è alternativa al PD e al blocco di potere che governa la Sicilia

Avevamo chiesto un chiarimento a Fava sulla natura della lista della sinistra alle elezioni regionali. Soprattutto che confermasse la nota da lui firmata assieme a Ottavio Navarra sulla alternatività al Pd e al sistema di potere che si è strutturato con alleanze trasversali e trasformiste, fino al rapporto privilegiato con Confindustria Sicilia. E’ chiaro che il problema riguarda in minima parte Alfano e la sua formazione. Una alternatività, si dichiarava in quella nota, ai poli politici esistenti. E, quindi, caratterizzata dalla rivendicazione dell’attuazione della Costituzione, di un forte ridimensionamento degli interessi privati e privatistici nelle scelte regionali, della negazione di ogni possibilità di favorire i comitati d’affari, che dalla sanità al settore delle grandi opere pubbliche, gravano pesantemente sull’economia siciliana e sull’accaparramento delle risorse finanziarie da parte di pochi e contro i bisogni sociali della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine. Una lista quindi che non può essere finalizzata alla “ricostruzione del centrosinistra”, una esperienza politica di governo corresponsabile dei danni provocati al mondo del lavoro dipendente e al benessere generale. Necessita una rottura radicale con le politiche del passato e con le colpe di un ceto politico interessato alla sua autoperpetuazione.

Rinnoviamo a Claudio Fava l’invito fermo e civile a dare una risposta che è dovuta, per quanto abbiamo fatto nell’esserci opposti alle politiche dei governi Crocetta, Renzi e Gentiloni, e per la generosità con cui abbiamo lavorato, a differenza dei tanti che volevano allearsi all’aggregazione messa in piedi da Cardinale, D’Alia, Orlando e Raciti, per costruire una lista unitaria della sinistra sociale e politica.

 

Mimmo Cosentino, segretario regionale del Prc Sicilia

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea