Enna, resentazione "I Complici"

COMUNICATO STAMPA

Sabato 1 dicembre, alle ore 17, presso il Centro Polifunzionale di Enna (nei locali dello stadio comunale Gen.Gaeta), si terrà la presentazione del libro “I complici”. L’incontro, organizzato dalla Sinistra Unitaria ennese, sarà moderato da Mario Azzolini (giornalista Rai), e vedrà la partecipazione di Lirio Abbate (coautore del libro assieme a Peter Gomez), di Rosario Rappa (Segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista), dell’On. Claudio Fava (deputato europeo di Sinistra Democratica) e dell’On. Orazio Licandro (Segretario regionale del Partito dei Comunisti Italiani).
Dopo l’arresto del capo di Cosa Nostra Bernardo Provenzano, latitante da 43 anni, l’11 aprile dello scorso anno, e la recente straordinaria operazione della Procura e della Polizia palermitana che ha portato alla cattura del boss Lo Piccolo, si è iniziato a far luce sulla natura dell’organizzazione mafiosa seguente alle stragi del 1992. Il fallimento della strategia stragista voluta da Riina ha portato Cosa Nostra ad una riorganizzazione profonda del suo modo di operare e di produrre profitti; un quadro da cui emerge fortemente il ruolo di una “borghesia mafiosa” che non spara ma che siede nei parlamenti, nelle commissioni, nei consigli comunali.
Lirio Abbate, cronista dell’ANSA di Palermo, unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura di Provenzano, nel suo libro “I complici” ha provato a descrivere in modo chiaro e, soprattutto, documentato, tutto ciò, accendendo anche i riflettori su una parte oscura della provincia ennese e della sua classe politica, e guadagnandosi, oltre alla terza edizione del premio “Maria Grazia Cutuli” e la vendita di oltre 30 mila copie, anche diverse intimidazioni mafiose che hanno spinto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza ad assegnargli, nel maggio di quest’anno, una scorta.

Enna lì, 27/11/2007 LA SINISTRA UNITARIA ENNESE

Il PRC e la giunta Salerno

Il Comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista, riunitosi in data 31 ottobre 2007 alla presenza del segretario regionale Rosario Rappa, ha esaminato la vicenda del rapporto con la Giunta Salerno assumendo la seguente decisione: “Prendendo atto che il Presidente C. Salerno continua a tenersi in giunta un assessore dichiaratosi indipendente e che quindi rappresenta solo se stessa, non essendo espressione nè del PRC nè di altri partiti dell’attuale maggioranza; considerato che con ciò Salerno considera la propria amministrazione svincolata da qualsiasi corretto rapporto con i partiti che lo hanno sostenuto e fatto eleggere; registrando la pervicace arroganza con cui lo stesso Salerno ha attaccato il PRC e i comunisti con dichiarazioni provocatorie, oltraggiose oltre che infondate, non perdendo occasione per aggredire verbalmente il consigliere di RC reo a suo dire di non aver sostenuto con il proprio voto la Giunta, dando dimostrazione di non aver nessun rispetto per il ruolo istituzionale dei consiglieri provinciali, tutto ciò considerato e premesso considera di fatto interrotto, per volontà dello stesso presidente della provincia, ogni rapporto con la Giunta Salerno. Il PRC attraverso il proprio consigliere provinciale valuterà di volta in volta gli atti della Giunta Salerno decidendo autonomamente quali approvare e quali respingere e contrastare. Il PRC non può non segnalare come il cesarismo e l’arrogante supponenza di Salerno, che tanti errori e danni ha prodotto nella sua esperienza amministrativa, costituisca un serio ostacolo a qualsiasi proficuo dialogo all’interno del centro sinistra e a un opera di rilancio della propria proposta politica che recuperi credibilità e consenso a tutta la coalizione.
Alle segreterie politiche degli altri partiti del centro sinistra, con cui nel corso degli ultimi due mesi RC ha avuto diversi incontri, in alcuni casi anche proficui come quello avuto il 18 settembre , in cui veniva confermata la comune volontà di proseguire il rapporto di alleanza tra i partiti che costituiscono l’attuale maggioranza politica di centrosinistra nel segno di un suo e rilancio, il PRC dichiara la propria disponibilità a proseguire incontri in sede politica, continuando a ritenere l’alleanza di centro sinistra un fattore strategico della propria azione politica. Il centro sinistra ennese ha bisogno di un profondo rinnovamento per il suo rilancio e soprattutto ha bisogno che sulle questioni cruciali (ATO Rifiuti, ATO idrico, Università, Lavoro, Sanità) si imbocchi un cammino di maggiore collegialità, di coinvolgimento e di ascolto dei cittadini nelle scelte operate, di maggiore trasparenza, di superamento di arroccamenti aristocratici da parte di coloro che sono chiamati a rappresentarne nell’azione amministrativa e istituzionale le scelte politiche”.

Referendum sull'accordo del 23 luglio, i Giovani Comunisti: leggere il voto disaggregato

Carmelo Albanese, del coordinamento Nazionale Giovani Comunisti, sulla consultazione sindacale conclusasi nella giornata di ieri:
”La partecipazione di oltre ventimila lavoratori della provincia di Enna alla consultazione referendaria sull’accordo sottoscritto dal governo con le parti sociali il 23 luglio rappresenta indubbiamente un forte indice della voglia di partecipazione che esiste nel mondo del lavoro della nostra realtà. Fa parte della nostra cultura politica, prima di tutto, valorizzare questo dato, che ci spinge anzi a chiedere a gran voce che questo strumento venga da adesso utilizzato per vagliare tutti gli accordi, ad iniziare dai contratti, che i sindacati sottoscrivono ai diversi livelli, provinciale, regionale e nazionale. Nel merito, tuttavia, prendendo atto del risultato pressoché plebiscitario con cui ha prevalso il SI, invitiamo a leggere l’esito del voto con la giusta lente, e dunque non solo nel complesso del suo esito ma anche in modo disaggregato. Scopriremmo così che anche nella nostra provincia esistono “isole felici” in cui, essendoci stata la possibilità di un confronto fra le due posizioni sull’accordo, si sono raggiunti piccoli risultati degni di nota. E’ il caso dell’Azienda Foreste Demaniali dove, nel seggio costituito da Nello Messina (Funzione Pubblica CGIL), Liborio Trovato (FLAI CGIL) e Angelo Rosso (FLAI CGIL) i NO hanno prevalso con il 92%. Non si farebbe un buon servizio ai lavoratori se queste come tante altre espressioni di disagio non venissero prese in considerazione dalle organizzazioni sindacali. Per quel che ci riguarda, pur rispettando l’esito del referendum, ci impegniamo a lavorare in Parlamento per modificare questo accordo in consonanza col programma con cui l’Unione ha vinto le elezioni, principalmente per ciò che riguarda il tema della precarietà e dei lavori usuranti, principali punti critici del testo sottoposto a consultazione. Anche per questo manifesteremo a Roma il 20 ottobre”.

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Rifiuti Enna: Solidarietà ad Assoutenti

La segreteria provinciale di RC esprime solidarietà ad Assoutenti e alla sua Presidente Dott.ssa Ilaria De Simone, oggetto di un assurdo quanto delirante attacco da parte della Fit Cisl.
Nella lunga e minacciosa dichiarazione rilasciata ieri a “Vivienna” da un dirigente provinciale della Fit Cisl, viene individuato Assoutenti come il nemico numero uno dei lavoratori, che non vengono pagati da tre mesi. La domanda, come diceva un noto conduttore, sorge spontanea: ma questa situazione di precarietà in cui versano i lavoratori e il mancato rispetto del pagamento delle spettanze dovute da quanto dura?
Non ha notato la Fit Cisl di Enna come sulle spalle dei lavoratori nel corso di questi ultimi anni si siano sapientemente costruite campagne clientelari, con la pretesa di farle pagare ai cittadini? Non ha notato come un posto di lavoro sia stato spezzetato in due, tre forse anche quattro “opportunita” (il nuovo credo neoliberista, di cui la Cisl è una così ferrata e accanita sostenitrice, li chiama cos^ ”opportunità”) per tanti poveri cristi ma anche per tanti aspiranti dirigenti di questo carrozzone clientelare che si è rivelato l’Ato rifiuti EnnaEuno.
Piuttosto che fare ridicole minacce nei confronti di chi ha avuto il coraggio di battersi contro le illegalità e le porcherie condotte da una classe politica che ha confuso gli affari con l’amministrazione della cosa pubblica, la Cisl farebbe bene a fare una riflessione profonda sulle cause che hanno prodotto il disastro che attualmente incombe sulle teste dei cittadini e dei lavoratori.
Che ci siano lavoratori che non arrivano a fine mese e che hanno difficoltà a comprare i libri ai propri figli o a pagare le rate dei prestiti a banche e finanziarie etc etc. , condizione questa che ormai riguarda milioni di lavoratori in tutta Italia, ha sicuramente a che fare con una predicazione del credo della flessibilità e della teologia delle regole e necessità del MERCATO, di cui peraltro la Cisl, sul versante sindacale, è una accanita sostenitrice.
Se si vogliono rimuovere le cause di tali mali non basterà una filippica illogica e infondata contro Assoutenti, ma tante azioni serie per rivendicare una piena dignità al mondo del lavoro, attraverso il riconoscimento del diritto a un lavoro buono, vero e non precario; buoni salari e… tanta legalità. Quest’ultima continuamente calpestata da un potere locale sempre più arrogante e sordo ai diritti dei lavoratori e agli interessi e ai bisogni dei cittadini.

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Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea