Visco: è ripresa l’evasione

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Gli evasori in azione dalla crisi di Governo

«Ci sono già segnali di ripresa dell’evasione». Ad affermarlo con preoccupazione è il viceministro dell’Economia, Vincenzo Visco a margine della presentazione del libro bianco sull’Irpef.  E aggiunge «i primi tre mesi sono andati benissimo ma il quarto ho l’impressione che non andrà tanto bene, sarà meno brillante. Ci sono segnali di ripresa di mancata emissione di scontrini e ricevute già dall’inizio della crisi di Governo ma accelerati negli ultimi due mesi». Uno scenario affatto confortante si apre alla vigilia della formazione del nuovo governo di centrodestra.

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Provincia Enna, Sinistra unitaria: mozione su parchi eolici e passi carrai

I Consiglieri della Provincia Regionale di Enna, gruppo consiliare Sinistra unitaria, Francesco Ciaramidaro e Sebastiano Pruiti Sebastiano hanno presentato due interpellanze al Presidente del Consiglio Provinciale sui parchi eolici e passi carrai.
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SODANO RISPONDE A D'ALEMA: BASTANO SCUSE DEI POLITICI PER EMERGENZA RIFIUTI? CHI HA SBAGLIATO SI FACCIA DA PARTE

“Dovrebbero chiedere scusa dell’emergenza rifiuti in Campania quei politici che hanno avuto posti di responsabilità reali, quelli che avrebbero potuto scegliere per il meglio ed invece hanno fatto gli interessi della grande impresa e indirettamente della camorra a scapito dei cittadini”.
Lo dice il capolista della Sinistra arcobaleno in Campania, Tommaso Sodano rispondendo a Massimo D’Alema, secondo cui “tutti gli uomini politici dovrebbero chiedere scusa alla Campania”. 
“E’ troppo comodo – sottolinea Sodano – mettere tutti sullo stesso piano, chi ha denunciato un piano ed una gestione deviata del ciclo dei rifiuti in Campania e chi ha responsabilità politiche e morali dirette nel disastro”.
“A D’Alema – attacca Sodano – chiedo se le scuse bastano. Credo – conclude – che la gente è stufa di quei politici che sbagliano con piena coscienza e non si fanno mai da parte, sarebbe più giusto che questa politica, se ha ancor rispetto dei cittadini, si facesse da parte”.

Nota: da tommasosodano.it

Il PRC Enna per la Festa della Liberazione

Ricorre
domani il 25 aprile, 63° della liberazione dell’Italia dall’oppressione
nazifascita; frutto del sangue e del sacrificio di centinaia di
migliaia di uomini e donne appartenenti alle diverse culture
democratiche del nostro paese: comunisti, socialisti, cattolici, laici,
democratici popolari etc.. Su quella gloriosa pagina della storia
italiana, che mise fine a un ventennio di oppressione e di buio della
ragione, ha trovato fondamento la Costituzione repubblicana italiana,
che ha garantito la costruzione di un sistema democratico fondato sulla
partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, non più sulla
base dei privilegi del censo e del denaro ma su basi di uguaglianza e
di pari dignità civile e sociale. Grazie alla Costituzione e al sistema
democratico parlamentare allora disegnato, l’Italia uscì dalle macerie
della guerra portando milioni di cittadini alla conquista del benessere
e del riscatto della propria condizione sociale e civile. Di tutto
questo sono stati protagonisti i comunisti attraverso le proprie
organizzazioni di massa. Oggi i valori e gli ideali che stanno alla
base della guerra di liberazione e della successiva costruzione dello
stato democratico repubblicano, vengono messi in discussione. Da più
parti si pensa addirittura di cancellarne il ricordo cambiando la
Costituzione e le sue regole fondamentali. Si avvistano i tentativi,
attraverso la cancellazione delle forze che come la nostra si
richiamano esplicitamente a quei valori e a quella esperienza, della
instaurazione di un regime videocratico neoautoritario. Ancora una
volta milioni di cittadini conoscono lo spettro della povertà, delle
difficoltà ad arrivare a fine mese e vedono messo costantemente in
discussione il proprio diritto a una vita libera e dignitosa. I
comunisti non si faranno cancellare e saranno di nuovo protagonisti di
una nuova resistenza a questi disegni, riprendendo il proprio posto in
mezzo a coloro che hanno bisogno e sono indifesi dall’attacco dei forti
e degli arroganti. Seguendo l’esempio che in questo senso ci ha
lasciato Pompeo Colaianni, il mitico comandante “Barbato”, che di
queste battaglie, a cominciare da quella di liberazione, è stato
protagonista per tutta la vita. Per ricordarlo il PRC, con una propria
delegazione, domani alle 10,00 si recherà al cimitero di Enna per
deporre un corona di fiori sul monumento che lo ricorda.

Sebastiano Furnò
Segretario provinciale PRC -Enna-

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea