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Catania – festa no triv

Sabato 2 Aprile alle ore 20 al circolo Olga Benario, vicolo Beritelli, 7 (traversa via Rotonda , zona Piazza Dante) a pochi giorni dal referendum contro le trivellazioni, una festa per rompere il silenzio dei media e spiegare le ragioni della partecipazione al voto e del Sì. Proiezione in anteprima del videoclip “Onda No Triv”. Street food e ottima musica con i “Giringiro”. Non mancate!

Manifestazione regionale NO inceneritori – STOP devastazioni

Scendiamo in piazza di nuovo, è venuto il tempo di riempire le strade di Milazzo, perla sfregiata del tirreno e testimonianza di un modello di sviluppo distruttivo e sbagliato. L’inceneritore potrebbe essere la nostra pietra tombale…FERMIAMOLI!
Riprendiamoci le nostre ricchezze e i nostri territori. Difendiamo la nostra vita, facciamo rifiorire la nostra terra! Per un futuro senza veleni e un lavoro pulito, per trasformare i rifiuti in ricchezza, per essere padroni del nostro futuro, è ora di dire basta!

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Gela: la lotta degli operai contro un modello di sviluppo sbagliato

GELA
La protesta dei lavoratori di Gela, dipendenti dell’Eni e dell’indotto, nasce dal mancato rispetto del protocollo siglato nel 2014 che prevede il mantenimento dei livelli occupazionali nell’area interessata. Da una parte l’azienda si impegna alla bonifica e al risanamento ambientale di un territorio pesantemente  inquinato e all’avvio della bioraffineria (220 milioni), legata ad un modello di produzione agricola inaccettabile, dall’altro governo nazionale e regionale rilasciano autorizzazioni senza limiti per la trivellazione del mare e della terra. Ancora una volta uno scambio assurdo tra lavoro (presunto) e ambiente.
In realtà non è stato prodotto  né un serio programma di riconversione industriale, né una credibile proposta di sviluppo produttivo che non ricalchi i deja vu devastanti del passato, fatti di abbandono degli impianti produttivi, come nel caso della Fiat di Termini Imerese, di assistenzialismo, di emigrazione, di saccheggio neocoloniale delle risorse naturali di un sud da depredare, per responsabilità del partito unico delle classi dirigenti che mette assieme Confindustria, centrodestra e centrosinistra, con le organizzazioni sindacali condannate ad un ruolo subalterno.
Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia

Non ci sono sconti per i diritti

Le lavoratrici e i lavoratori del commercio sciopereranno il 19 dicembre, per la seconda volta in poche settimane, contro una posizione delle imprese che impedisce da 22 mesi la firma del contratto di lavoro e punta ad una ulteriore, drastica riduzione dei diritti e a comprimere le retribuzioni. E’ lo stesso meccanismo che è in atto in tutto il mondo del lavoro: governo e padronato colpiscono congiuntamente e selvaggiamente le condizioni di lavoratori e lavoratrici sotto ogni aspetto (salariale, normativo, previdenziale ecc.) e questo non può che aggravare la crisi economica e sociale e rendere sempre più ingiusto questo paese. Da questa situazione si esce se si lotta uniti. Per questo vogliamo costruire attorno allo sciopero del commercio un momento di condivisione e di solidarietà, tanto più necessario perché in questo periodo dell’anno più forte sarà la pressione a guardare questa lotta come un fastidio nei giorni di festa.

Coordina : Fabio Rapisarda(circolo Olga Benario)
Intervengono: Valentina Ruffino e Francesco Munzone (RSA FILCAMS Coop e Auchan), Giusy Bellovino (RSU FILCAMS Rinascente)
Conclude: Luca Cangemi(direzione nazionale Rifondazione Comunista)

DIC 15 Assemblea:"Non ci sono sconti per i diritti".
15 DIC – ore 19
Assemblea:”Non ci sono sconti per i diritti”.