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La perversione del senso del 25 aprile

 

 

La perversione del senso del 25 aprile

di Moni OVADIA Il manifesto del 11.04.2015

Polemiche: Le bandiere palestinesi al corteo? Un vulnus inaccettabile per il presidente della comunità ebraica romana Pacifici e per qualche ultrà del sionismo più isterico. Ma screditando le ragioni di chi lotta per una Palestina libera si sovverte il significato della Resistenza Continua la lettura di La perversione del senso del 25 aprile

L'ANPI di Catania sulla proposta di intitolazione di una via a Giorgio Almirante

L’ANPI di Catania è indignata per la proposta da parte della commissione toponomastica di voler intitolare una strada a Giorgio Almirante. L’intitolazione di una strada o di una piazza indica alle future generazioni un esempio, un modello di vita e di cittadinanza. La scelta dei nomi da dare ai luoghi pubblici è dunque occasione per una riflessione sulla storia e sulla identità di una nazione, sul suo passato e sul suo futuro.
Per queste ragioni, ci sembra del tutto improponibile intitolare una via della nostra città a un uomo come Giorgio Almirante che ha partecipato come protagonista alla rivista del nascente razzismo fascista (La difesa della razza, di cui è stato segretario di redazione). Ha quindi contribuito in prima persona a quella persecuzione antiebraica.
Ha svolto un ruolo importante nella Repubblica di Salò, in cui è stato capo di gabinetto del Ministro Mezzasoma. Firmò allora anche il bando di fucilazione dei giovani italiani che rifiutavano di arruolarsi nell’esercito della Rsi per combattere assieme ai nazisti.

E fu proprio Giorgio Almirante, il fascista in doppio petto, quello rispettabile, quello con il senso dello Stato, a proteggere uno degli autori della strage di Peteano, dove furono uccisi il 31 maggio 1972 tre carabinieri con un’autobomba, Ciò è processualmente provato. Mentre Eno Pascoli il mediatore di Almirante fu condannato, il capo dell’MSI godendo dell’immunità parlamentare evitò di essere interrogato. Finché non intervenne un’amnistia praticamente ad personam, della quale beneficiava in quanto ultrasettantenne. Giorgio Almirante, dovette chiedere per sé l’amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato mentre il suo complice fu condannato per il reato di favoreggiamento aggravato degli autori della strage.
Per tutti questi fatti L’ANPI si oppone con fermezza
alla proposta avanzata dalla commissione toponomastica.
Chiede che la via sia intitolata non ai terroristi ma alle loro vittime: il brigadiere Antonio Ferraro e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Bongiovanni.

Per l’associazione ANPI il Presidente Provinciale Santina Sconza

L'ANPI-Enna sulla due giorni di ricordo della Liberazione ad Enna e Piazza Armerina

Si sono svolte il 25 e 26 aprile ad Enna a Piazza Armerina le celebrazioni per il 65° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile ad Enna come di consueto i militanti dell’ANPI hanno depositato una corona di fiori sulla tomba di Pompeo Colajanni “Comandante Barbato”.
Sempre il 25 aprile si è aperta presso lo spazio espositivo “Monte Prestami” a Piazza Armerina alla presenza del sindaco di Piazza Armerina Carmelo Nigrelli, del Presidente provinciale dell’ANPI di Enna Arturo Giunta e del professor Massimo Castoldi, nipote del partigiano Salvatore Principato la mostra documentaria “Salvatore Principato, maestro antifascista”. Continua la lettura di L'ANPI-Enna sulla due giorni di ricordo della Liberazione ad Enna e Piazza Armerina