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Lettera anonima pervenuta alla sede del PRC di Partinico

rifondazione_logo2006-newPartinico 24 gennaio 2013 – In data odierna è pervenuta alla sede del circolo di Rifondazione Comunista di Partinico una lettera anonima, indirizzata anche alla Prefettura di Palermo, all’Assessore Regionale ai Rifiuti e all’ex Assessore comunale Bartolo Parrino, che denuncia meccanismi illeciti nella gestione dei rifiuti dell’ATo Palermo 1.

La missiva è stata consegnata al locale Commissariato di Pubblica Sicurezza.

PRC-Partinico: Chiediamo la revoca della richiesta di adesione del nostro Comune all’ATO Trapani 1 “Terra dei Fenici”

Partinico 21 gennaio 2013 – Il Partito della Rifondazione Comunista Circolo “Peppino Impastato” di Partinico chiede ai consiglieri comunali della nostra città di procedere, anche con la presentazione di una delibera apposita così come previsto dallo Statuto comunale, alla revoca della richiesta di adesione del nostro Comune all’ATO Trapani 1 “Terra dei Fenici”. Le ragioni risiedono su due indiscutibili motivazioni.

La prima:  perché diversamente da quanto deliberato dalla Giunta comunale di Partinico nelle motivazioni relative all’adesione  non si tratta di un ATO “virtuoso” così come denunciato fin dal gennaio 2012 dalla stampa, in quanto la società di gestione si è dimostrata inadempiente oltre che inefficace dal punto di vista del servizio.

La seconda: perché nei confronti della società di gestione è in atto un’indagine della Magistratura con l’ipotesi gravissima di corruzione  e  traffico illecito dei rifiuti.

Enna – Mozione del consigliere provinciale del PRC Salvatore Cacciato su assuzioni da parte di Enna Euno S.p.A.

I consiglieri provinciali Salvatore Cacciato e Giuseppe Regalbuto hanno presentato stamani al presidente della Provincia, Giuseppe Monaco e al presidente del Consiglio, Massimo Greco, una mozione in merito ai contratti di assunzione di personale da parte di Enna Euno S.p.A. in liquidazione. Al presidente della Provincia, i due consiglieri chiedono di riferire in aula, nel primo Consiglio utile

Si riportano di seguito le considerazioni oggetto della mozione:

La società Enna Euno S.p.A. in liquidazione è una società partecipata della Provincia Regionale di Enna;

• la Provincia Regionale di Enna ha il compito, tra tanti, di svolgere un attento e costante controllo sulle proprie società partecipate per garantire il principio di sana gestione (più volte la Corte dei Conti, infatti, ha evidenziato criticità sul “costante monitoraggio dei risultati per alcuni enti partecipati, che hanno generato perdite, al fine di escludere eventuali effetti negativi sugli equilibri di bilancio”), ed è responsabile delle irregolarità contabili delle stesse;

• l’art. 45, comma 2, della L.R. n. 2/2007 sancisce che: “Le società e le autorità d’ambito assumono nuovo personale solo attraverso procedure di evidenza pubblica”;

• l’art. 18 del Decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con legge n. 133/2008 precisa che: “… le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del D. lgs. n. 165/2001” e a seguire l’art. 4 del D.L. 138/2011 c. 17 che riprende il citato art. 18 e conclude: “… Fino all’adozione dei predetti provvedimenti, è fatto divieto di procede al reclutamento di personale ovvero di conferire incarichi. …”;

• l’art. 61 L.R. n. 6 del 14/05/2009 stabilisce che “gli ATO rifiuti non possono procedere ad assunzioni di personale amministrativo appartenente a qualunque categoria, comprese quelle protette, né espletare procedure concorsuali, fino alla definizione dei nuovi ambiti territoriali di cui all’art. 45 della L.R. n. 2/2007. Le procedure concorsuali in itinere debbono essere revocate”;

• le società a partecipazione pubblica totale o di controllo, affidatarie dirette di servizi pubblici locali, sono vincolate al rispetto dei divieti e delle limitazioni alle assunzioni di personale, in relazione al regime previsto per l’amministrazione controllante, nel nostro caso provincia di Enna e comuni della stessa (prescrizione data dall’art. 19, c.1, del D.L. n. 78/2009, come modificato dalla legge n. 105/2009, introducendo l’art. 18, comma 2 bis del D.L. 25/06/200/, n. 112);

• il personale assunto dalle società pubbliche è considerato utile ad integrare la quota complessiva di spesa da considerare per il rispetto del patto di stabilità (art. 76 D.L. n. 112/2008, così come modificato dall’art. 20, c. 9, del D.L. 98/2001, e convertito nella legge n. 111/2011);

• l’eventuale costituzione di fatto o di diritto del rapporto di lavoro subordinato tra i lavoratori e la società d’ambito avvenuta in violazione di norme imperative, che prevedono il divieto di nuove assunzioni e comunque l’obbligo del concorso pubblico, comporta la nullità di tali assunzioni e, comunque, l’impossibilità di costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato: ciò significherebbe la creazione di false illusioni per i lavoratori interessati alla problematica e una ennesima repulsione della società civile verso la politica e la pubblica amministrazione;

• al fine di cautelare gli operatori che effettivamente ogni giorno svolgono l’attività lavorativa che garantisce il servizio reale alla collettività, e per l’ottimizzazione delle risorse volte alla riduzione dei costi con conseguenti benefici e riduzione del canone del servizio.

 

Cacciato (Prc Enna) – Interrogazione consiliare commissari liquidatori di ATO rifiuti

Oggetto: Interrogazione consiliare urgente sui 14 (quattordici) incarichi professionali conferiti dai commissari liquidatori di ATO RIFIUTI.

Il sottoscritto consigliere provinciale Salvatore Cacciato, appresa notizia dai giornali del conferimento di 14 incarichi professionali da parte dei commissari liquidatori di ATO RIFIUTI  Giovanni Interlicchia e Michele Sutera,

c h i e d e

al Presidente Monaco di riferire in aula in merito a questa vicenda:

1)      la verità sugli avvenimenti;

2)      se i due commissari liquidatori Giovanni Interlicchia e Michele Sutera possono agire nell’espletamento del loro mandato disgiuntamente e, se così fosse quali garanzie possono esserci per una sana e corretta messa in liquidazione della società ATO RIFIUTI;

3)      quali azioni intende intraprendere qualora siano state perpetrate operazioni gestionali in contrasto con le normative vigenti e con la morale pubblica, evidenziando il fatto che siamo in piena campagna elettorale e quindi l’elargire incarichi a qualunque titolo in questo contesto potrebbe portare a pensare ad uno scambio di voti;

4)      se da parte di ATO RIFIUTI e delle altre società partecipate da questa Provincia sono stati conferiti, in questo ultimo periodo, altri incarichi professionali oltre a quelli di cui sopra..

 

Enna, 15 ottobre 2012

Il Consigliere

 Salvatore Cacciato

 

Provincia di Catania, rifiuti: "creazione di una nuova struttura e braccio di ferro (poco) istituzionale"

Il Consiglio provinciale è chiamato, in seduta straordinaria, ad esitare questo pomeriggio su”Costituzione società consortile per azioni denominata società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti A.T.O. n 5 “Catania Area Metropolitana” – A.T.O n. 6 “Catania Provincia Nord”- A.T.O. N. 7 “Catania Provincia Sud”.
Una vicenda che comincia più di un anno fa (maggio 2011) e già allora si manifestò un braccio di ferro tra le istituzioni esplicitato dalla “minaccia di commissariamento degli EE.LL nel caso in cui non avessero approvato lo Statuto dell’SRR prevista.

Oggi, dopo tanto immobilismo e dopo aver registrato il no di tanti rappresentanti istituzionali che denunciano l’esautorazione del loro ruolo, la Regione nonostante la giunta dimissionaria e le elezioni alle porte ricomincia a pressare su l’istituzione di quello che potrebbe essere l’ennesimo luogo di sottogoverno che si affiancherà all’ATO (in piedi sino a dicembre).

Nessuna strategia sulle politiche inerenti la raccolta differenziata e sulle strategie Rifiuti Zero ma il solito copione che verte sul contenitore (troppo spesso funzionale alle nomine della politica) e non sui contenuti che metterebbero l’utenza e i cittadini al centro del servizio, della sua organizzazione e del suo controllo.

Denunciamo altresì il rischio che corre il patrimonio pubblico (impiantistica, centro stoccaggio e compostaggio ecc….) in assenza di chiare determinazioni normative, già evidenziate con la modifica voluta dai comuni del calatino che sono all’avanguardia sul territorio in questa materia. Sul mantenimento occupazionale registriamo altrettanti vuoti normativi e il controllo da parte dei Comuni sarà, se non nullo, praticamente ininfluente persino sulle determinazioni delle tariffe.

Catania 11/09/2012

I Consiglieri FdS
Antonio Tomarchio
Giuseppe Branciforte