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Palermo, relazione annuale dell’Assessore Barbara Evola

Il disinteresse verso l’Istituzione Scuola e la comunità scolastica da parte della politica cittadina degli ultimi 12 anni, manifestato dall’assenza di investimenti economici non soltanto per la manutenzione ordinaria degli edifici, ma persino per la difesa dei diritti essenziali da garantire per legge (assistenza specialistica, oneri per il funzionamento e l’acquisto di materiale didattico, acquisto di arredo minimo indispensabile quali banchi e sedie), ha generato condizioni di malfunzionamento e di criticità ampiamente diffuse.

L’impoverimento progressivo delle scuole ha generato, a catena, una vulnerabilità della Scuola – troppo spesso presa di mira – con lo sfaldamento della rete scolastica che si era costituita negli anni e lo scollamento tra mondo della scuola e quello delle Istituzioni.

Il primo passo compiuto dall’Amministrazione è stato quindi quello di avviare tutto quanto necessario, in termini amministrativi e in termini di relazioni anche personali, per ricostruire un rapporto, professionale e di fiducia, ed una vera collaborazione con gli organi scolastici e tra le scuole. Questo è stato fatto attraverso il coinvolgimento in progetti di ampio respiro per la riqualificazione del ruolo dell’istruzione nel percorso di crescita e cambiamento della città; ma soprattutto attraverso segnali di attenzione amministrativa quali lo stanziamento di somme che hanno ridato, dopo 6 anni di vuoto, un po’di ossigeno e autonomie alle scuole, nonché attraverso il recupero di fondi cospicui per la messa a norma degli edifici.

Con l’ausilio del Coime, del Cantiere e di AMG si è avviato un programma di manutenzioni minime e di ripristino degli impianti. In alcuni casi, le scuole frequentate dai nostri figli e nipoti erano prive di riscaldamento e/o di erogazione costante di acqua pubblica potabile!!

Il programma di ripristino e manutenzioni ha permesso di realizzare a partire da ottobre oltre 200 manutenzioni mensili (da quelle più piccole a quelle di media complessità) per fronteggiare le emergenze e, in taluni casi, restituire condizioni di vivibilità negli edifici interessati.

Per il quadro sintetico degli interventi si rimanda a pagina 13 della presente relazione.

E’ un lavoro che ovviamente proseguirà nel tempo per recuperare definitivamente l’arretrato e per mantenere un livello di efficienza delle strutture degno delle necessità dei bambini, degli insegnanti e di tutti quanti vivono le scuole e le rendono vive.

>>> scarica la relazione

Grazie all'impegno dell'assessore Barbara Evola il Comune si schiera dalla parte della scuola pubblica e dei suoi lavoratori

barbara evola
Barbara Evola assessore alla pubblica istruzione a Palermo

Gli ultimi governi nazionali di impronta liberista hanno smantellato il tessuto sociale del nostro Paese in diversi ambiti, ma soprattutto nel sistema della Pubblica Istruzione.
La Ministra Gelmini ha incarnato, con la sua controriforma, il punto più alto di questa volontà di distruzione.
Il Partito della Rifondazione Comunista in questi anni si è sempre opposto – dichiara Vincenzo Fumetta, responsabile organizzazione di Rifondazione Comunista Palermo – stando a fianco delle organizzazioni di studenti e docenti.
Recentemente l’azione di contrasto si è basata nel sostegno del “Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione” nel ricorso al TAR del Lazio contro la circolare Gelmini del 14 marzo 2011 e il conseguente decreto interministeriale che ha tagliato indiscriminatamente gli organici della scuola pubblica facendo perdere il lavoro a circa 150.000 precari tra docenti, bidelli e personale A.T.A.
Grazie al lavoro dell’assessore comunale alla scuola Barbara Evola, Palermo è la prima grande città italiana a costituirsi in giudizio ad adiuvandum in sostegno del Coordinamento e questo – conclude Vincenzo Fumetta – è un importante segnale politico che ci dice chiaramente chi sta dalla parte di un sistema di istruzione pubblico e dei lavoratori che lo fanno vivevere e chi sta dalla parte del finto risparmio economico che poi si ritorce a danno della comunità.
Noi ci auguriamo e allo stesso tempo invitiamo il PD a impengnarsi affinchè la Regione Sicilia compia la stessa scelta.

Palermo. Firmato accordo per promuovere agricoltura, vivibilità e qualità dei cibi

barbara evola
Barbara Evola, assessore alla pubblica istruzione a Palermo

da ilmoderatore.it, 1 luglio 2013

E’ stato firmato sabato 29 giugno presso l’Orto condiviso di via Galletti il Protocollo di Intesa per “la promozione di azioni condivise in favore dell’educazione ambientale ed alimentare, della salubrità dei prodotti d’origine vegetale e per lo sviluppo di un’agricoltura multifunzionale in ambito periurbano” tra gli Assessorati alla Vivibilità e alla Scuola del Comune di Palermo, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”(IZSSI) e il Consorzio di Difesa dell’Agricoltura Siciliana (CODIFAS).

Il Protocollo impegnerà i firmatari a portare avanti azioni sinergiche volte alla creazione di un rapporto “diretto” tra il mondo dell’educazione scolastica ed il mondo produttivo e avrà lo scopo di promuovere, sia in aula che nell’“orto condiviso”:
– l’educazione ambientale e dell’agricoltura multifunzionale nella Conca d’Oro;
– la conoscenza e fruizione del territorio agricolo periurbano;
– lo sviluppo di colture ecocompatibili monitorate attraverso analisi a valutazioni di qualità.

“E’ un’iniziativa, quella degli orti urbani – ha dichiarato l’Assessore alla Vivibilità, Giuseppe Barbera – che ricalca i modelli adesso diffusi in tutta Europa per valorizzare le aree agricole all’interno del territorio cittadino. Insieme all’Assessorato alla Scuola, abbiamo accolto questo progetto, nel rispetto della grande tradizione palermitana degli orti, cui collegare la scuola e l’educazione ambientale, proprio perché crediamo che la diffusione di questi spazi sia una delle forme migliori per difendere i suoli di Palermo dal consumo e da opere di urbanizzazione pericolose per l’ambiente, mentre gli orti – ha concluso l’Assessore Barbera – sono in perfetta sintonia con la nostra natura e con la nostra storia”.

“Questo protocollo – ha dichiarato l’Assessore alla Scuola, Barbara Evola – si inserisce nelle politiche che quest’Assessorato sta portando avanti volte a promuovere importanti cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti individuali e collettivi dei ragazzi e delle loro famiglie. In questa direzione miriamo a stimolare il recupero di un sano rapporto con il territorio e con l’ambiente circostante attraverso la promozione e la condivisione di modelli di vita sostenibili. Riteniamo, infatti, – ha concluso l’Assessore Evola – che in tal senso, sia fondamentale che la Scuola e le Istituzioni, in rapporto alle rispettive competenze, rielaborino e rafforzino le loro strategie di sviluppo ambientale, assegnando un ruolo centrale alla formazione e all’educazione allo sviluppo sostenibile.”

In sintonia con il nuovo Protocollo, gli Assessorati alla Vivibilità e alla Scuola promuoveranno incontri pubblici per la diffusione della conoscenza dell’iniziativa e per avvicinare i cittadini (anche anziani) al territorio, in un’ottica di educazione permanente e di intergenerazionalità. Seguendo un ragionamento di più vasta scala, il Comune di Palermo (anche aderendo al Comitato Concadoro), ha già avviato una politica amministrativa tesa alla tutela del territorio ed allo sviluppo di un’agricoltura multifunzionale in ambito periurbano. Si tratta di stimolare la crescita di produzioni a km zero, di attivare la filiere corte (per avvicinare i produttori ai consumatori), di rendere fruibile il territorio agricolo agli studenti, ma anche ai cittadini ed ai turisti e consentendo in esso lo sviluppo di attività collaterali anche a forte connotazione sociale. Un’agricoltura, in sintesi, che costituisca non solo occasione di occupazione (in special modo giovanile) ma, soprattutto, strumento di salvaguardia delle qualità ambientali e del paesaggio della Conca d’Oro.

Il CODIFAS effettuerà gratuitamente (secondo un programma da calendarizzare) delle conversazioni di didattica ambientale nelle aule e visite guidate all’orto condiviso. Oltre alle scolaresche è previsto di accogliere singole persone e/o gruppi socioculturali che saranno informate anche sul sistema di qualità. L’IZSS, invece, avrà il compito di monitorare (gratuitamente) i processi di coltivazione durante tutti i cicli vegetativi, al fine di assicurare la salubrità dei prodotti alimentari, attivando un sistema articolato di analisi della qualità degli ortaggi coltivati nell’orto condiviso.

L’assessore Evola su Scuola, Famiglie Omogenitoriali ed educazione ai Diritti Civili

E’ stata una bella iniziativa ed ho apprezzato lo spessore umano e culturale degli interventi che hanno messo in evidenza il profondo scollamento tra istituzioni e mondo reale e il conseguente vuoto normativo che ignora i cambiamenti strutturali profondi intervenuti nel tradizionale sistema famiglia negando di fatto la libertà di espressione di ciascun individuo. Un ruolo fondamentale gioca la scuola che deve impegnarsi a diventare luogo di accoglienza e di inclusione liberandosi da stereotipi che ancora purtroppo gravano nell’educazione. Per fare questo è importante ripartire dalla formazione del corpo docente già dal settore dell’infanzia. Raccogliendo le istanze delle famiglie arcobaleno, mi occuperò di rivedere la modulistica per le iscrizioni negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali. Col contributo delle associazioni presenti sul territorio cittadino inizieremo a strutturare un percorso formativo e educativo che possa concretamente contribuire a costruire modelli culturali diversi nel rispetto dell’alterità”.

Lo ha affermato Barbara Evola, Assessore alla Scuola del Comune di Palermo in merito all’incontro tenutosi il 29 maggio a Sala delle Lapidi su “Scuola, famiglie omo-genitoriali ed educazione ai diritti civili: l’esperienza nei territori”,  organizzato da Famiglie Arcobaleno nell’ambito del percorso “Verso il Palermo pride 2013″.