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ECCO COME COSTRUIRE UN SOGGETTO POLITICO UNITARIO DELLA SINISTRA ANTILIBERISTA: L’ESEMPIO DI BARCELLONA

ECCO COME COSTRUIRE UN SOGGETTO POLITICO UNITARIO DELLA SINISTRA ANTILIBERISTA: L’ESEMPIO DI BARCELLONA

di Joan Josep Nuet

Voglio condividere con voi l’esperienza di Barcellona e della Catalogna che in questa fase sta costruendo un nuovo soggetto politico della sinistra d’alternativa. Vi spiegherò che cosa stiamo facendo e attraverso quali tappe passeremo. Continua la lettura di ECCO COME COSTRUIRE UN SOGGETTO POLITICO UNITARIO DELLA SINISTRA ANTILIBERISTA: L’ESEMPIO DI BARCELLONA

Barcellona, personale del comune: sostegno del PRC all'amministrazione Collica

CIRCOLO PRC NINO PINO BALOTTA: SOSTEGNO ALLA GIUNTA COLLICA IN RELAZIONE ALLE DELIBERE SULLA PROSECUZIONE DEI CONTRATTI DEI LAVORATORI A TEMPO DETERMINATO DEL COMUNE

Il circolo di rifondazione comunista Nino Pino Balotta plaude alla scelta dell’amministrazione comunale di prorogare al 31/12/2016 il contratto di lavoro del personale a tempo determinato e di continuare altresì l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili.
La giunta guidata dal sindaco Collica, integrando le precedenti delibere con ulteriori atti amministrativi ( delibere numero 85, 86,87 e 88 del 26 marzo 2014 ), manifesta nuovamente l’intenzione prioritaria di attivare e proseguire i processi di stabilizzazione del personale precario impiegato presso il comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
Le delibere si inseriscono in un quadro perfettamente compatibile con quanto disposto dalla recente legge regionale n° 5 del 2014, che dà la possibilità all’amministrazione di chiudere una vicenda che interessa molte famiglie barcellonesi e che si protrae da oltre venti anni.
Oggi è possibile pensare e cominciare questo percorso grazie all’incessante, anche se spesso poco noto, lavoro della giunta , che ha permesso all’ente di non sforare il patto di stabilità , condizione necessaria per l’avvio delle procedure di stabilizzazione. Ciò, infatti, non è accaduto negli anni passati, quando la legge regionale n°24 del 2010 permetteva ai comuni che non avevano sforato il patto di stabilità di procedere entro la data del 31/12/2012 alla stabilizzazione del proprio personale precario.
Il circolo è ben consapevole delle difficoltà che l’amministrazione dovrà affrontare nei prossimi mesi , a causa soprattutto delle limitate risorse finanziare a disposizione, ma auspica che si continui a mettere in atto tutte le iniziative utili a porre fine a questa situazione diventata ormai insostenibile.

Il circolo manifesta solidarietà ai lavoratori e rinnova l’ impegno politico nella lotta contro ogni forma di precariato. La nostra terra purtroppo presenta tassi di disoccupazione e di occupazione a tempo determinato tra i più alti del paese e delle altre regioni europee. Vicende come quella dei precari siciliani manifestano lo spregio della politica ai diritti fondamentali della persona, in quanto tale e in quanto lavoratore. Questi lavoratori sono alla mercé della politica regionale e nazionale che ogni anno attraverso costanti proroghe tiene in scacco intere famiglie siciliane, annientando di fatto la libertà di progettare il proprio futuro. Questi lavoratori svolgono ormai da anni ruoli fondamentali per garantire servizi essenziali ai cittadini e pertanto rappresentano una risorsa indispensabile per il funzionamento dell’ente . Qualora i processi di stabilizzazione fossero stati avviati negli anni passati, l’ente potrebbe oggi contare su una maggiore forza lavoro in alcuni servizi chiave, come quello delle manutenzioni, degli asili nido, della polizia municipale e dell’ufficio tecnico comunale (servizi ad altissima presenza di personale precario) ma più generalmente dei vari uffici.
Le soluzioni prospettate dai governi, nazionale (si veda il jobsacts) e regionale, purtroppo lungi dal risolvere i problemi della disoccupazione e della creazione di nuove prospettive occupazionali sembrano dirigersi verso un ulteriore precarizzazione dei rapporti di lavoro , che favoriscono salari più bassi e forme che non esistiamo a definire di sfruttamento del lavoro. Pertanto il circolo Balotta conferma il suo appoggio all’amministrazione comunale in ogni atto finalizzato ad affrontare in modo deciso la vicenda.

Circolo “Nino Pino Ballotta”
PRC Barcellona Pozzo di Gotto

Il PRC di Barcellona in merito alle polemiche sorte sulla festa patronale

Il Circolo di Rifondazione Comunista Nino Pino Balotta di Barcellona P.G., si sente in dovere di ribadire ancora una volta, a seguito di quanto accaduto e di quanto ancora sta accadendo in occasione delle celebrazioni per la festa patronale di san Sebastiano, il disprezzo, la rabbia e la totale opposizione verso qualsivoglia fenomeno e o atteggiamento, che attraverso minacce e violenza, non può che definirsi mafioso.
Il Prc sente di dover accusare soprattutto quei politici, i quali, invece di condannare questi comportamenti e dissociarsi da quanto sta accadendo, né approfittano mossi da turpi fini propagandistici, per alimentare una “protesta” intimidatrice.
Questa è la politica che i militanti del partito hanno sempre combattuto e che continuano a indicare come il male principale della nostra terra. Il circolo è solidale e conferma la sua totale sintonia con la volontà della giunta Collica di organizzare la festa del patrono nell’interesse di tutti, commercianti ed ambulanti ,famiglie, bambini e credenti, garantendo a ciascuno il diritto di partecipare ai festeggiamenti. E’ legittimo esprimere idee contrastanti, ed è legittimo e doveroso , se necessario protestare, se si ritiene di avere ragione. Ciò che non è legittimo è la strumentalizzazione senza ragioni. Ciò che non si può assolutamente accettare è la minaccia e l’intimidazione come espressione di un potere bruto che si vuole e si cerca di esercitare per imporre il proprio volere. Ciò che si respinge con forza è quella politica che di questi atteggiamenti fa strumento. Chiediamo a tutti i cittadini barcellonesi di dissociarsi, di non cadere nella trappola di chi vuole far credere che questa amministrazione ha ostacolato lo svolgimento della festa. Chiediamo ai barcellonesi di prendere le distanze, da chi ha usato metodi mafiosi e da quei politici che hanno usato la protesta per fini strumentali. Chiediamo che questa città sia capace oggi più che mai di chiudere con questa cultura mafiosa che si è rivelata oggi in tutta la sua evidenza. Noi crediamo che la politica debba essere altro, che in primo luogo in questa terra la politica debba combattere l’illegalità, l’abuso, e il fenomeno mafioso. Crediamo che questa città, grazie già a quanto di buono fatto dall’amministrazione Collica, non si arrenderà e non lascerà che questo tipo di cultura e di politica prenda il sopravvento.

PRC Barcellona P.G.: "i nostri studenti vittima dei tagli verticali"

Il mondo della conoscenza per l’ennesima volta, in questi mesi, è stato messo sotto assedio da una classe politica inadeguata a dirigere le sorti del nostro Paese.
I continui tagli verticali, le ultime manovre finanziarie, hanno inequivocabilmente dimostrato che la formazione e l’istruzione non rappresentano assetti strategici per il futuro delle nuove generazioni.
Prova ne sono i tagli drastici alle borse di studio, ai buoni libri, il rifinanziamento spesso negato degli abbonamenti per il trasporto, il non più libero accesso ai corsi di laurea. Ma potremmo ancora continuare con il blocco del turnover, col mondo della ricerca ridotto al lumicino, solo per citarne alcuni.
Di contro però, vediamo crescere ogni giorno, in modo ormai esponenziale, i regali alle scuole private, siano esse secondarie o università. Li vediamo proliferare sotto forma di contributi, finanziamenti, agevolazioni. Nel nostro territorio la drammaticità del fenomeno è acuita da antichi guasti e dissennate scelte, che gravano ancora sui nostri giovani.
Da tempo immemorabile gli studenti del Liceo Scientifico e Linguistico sono derubati del diritto a una sede scolastica unica, che garantisca dignità allo studio e sicurezza alla persona. Noi comunisti da sempre ci siamo spesi per la costruzione di una scuola che metta al centro lo sviluppo e la formazione degli studenti, visti non come anonimi numeri in aride rilevazioni statistiche, ma come fulcro della società che tra mille difficoltà abbiamo tutti il compito di costruire.
Per questi motivi, sentiamo l’onere e l’onore di condividere e far nostre le rivendicazioni e le proteste che, da qualche giorno, gli studenti stanno portando avanti occupando vari istituti superiori della città di Barcellona Pozzo di Gotto. A loro, che con pochissimi mezzi riescono ancora a levare un urlo di speranza e di dignità, va la nostra più sentita e condivisa solidarietà.

Circolo PRC Nino Pino Balotta – Barcellona P.G.

PRC Barcellona P.G.: "i nostri studenti vittima dei tagli verticali"

Il mondo della conoscenza per l’ennesima volta, in questi mesi, è stato messo sotto assedio da una classe politica inadeguata a dirigere le sorti del nostro Paese.
I continui tagli verticali, le ultime manovre finanziarie, hanno inequivocabilmente dimostrato che la formazione e l’istruzione non rappresentano assetti strategici per il futuro delle nuove generazioni.
Prova ne sono i tagli drastici alle borse di studio, ai buoni libri, il rifinanziamento spesso negato degli abbonamenti per il trasporto, il non più libero accesso ai corsi di laurea. Ma potremmo ancora continuare con il blocco del turnover, col mondo della ricerca ridotto al lumicino, solo per citarne alcuni.
Di contro però, vediamo crescere ogni giorno, in modo ormai esponenziale, i regali alle scuole private, siano esse secondarie o università. Li vediamo proliferare sotto forma di contributi, finanziamenti, agevolazioni. Nel nostro territorio la drammaticità del fenomeno è acuita da antichi guasti e dissennate scelte, che gravano ancora sui nostri giovani.
Da tempo immemorabile gli studenti del Liceo Scientifico e Linguistico sono derubati del diritto a una sede scolastica unica, che garantisca dignità allo studio e sicurezza alla persona. Noi comunisti da sempre ci siamo spesi per la costruzione di una scuola che metta al centro lo sviluppo e la formazione degli studenti, visti non come anonimi numeri in aride rilevazioni statistiche, ma come fulcro della società che tra mille difficoltà abbiamo tutti il compito di costruire.
Per questi motivi, sentiamo l’onere e l’onore di condividere e far nostre le rivendicazioni e le proteste che, da qualche giorno, gli studenti stanno portando avanti occupando vari istituti superiori della città di Barcellona Pozzo di Gotto. A loro, che con pochissimi mezzi riescono ancora a levare un urlo di speranza e di dignità, va la nostra più sentita e condivisa solidarietà.

Circolo PRC Nino Pino Balotta – Barcellona P.G.