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PRC Barcellona: stonata la solidarietà a Crocetta

Il circolo di Rifondazione comunista Nino Pino Balotta sente la necessità di ribadire fortemente la sua adesione alle ragioni del movimento No muos, vuole nuovamente dichiarare il suo sentirsi parte, la sua appartenenza naturale al popolo dei No muos, con cui il 28 settembre scorso ha popolato e colorato le strade di Palermo per una manifestazione pacifica, e con cui già da tempo ha iniziato una lotta per la pace, la salute e l’ambiente che da Niscemi si estende alla Sicilia intera.

Il Circolo Prc Pino Balotta conferma il suo impegno e la sua partecipazione convinta all’azione dell’amministrazione e del sindaco Maria Teresa Collica: insieme, tra le molteplici difficoltà, si è iniziato un percorso di rinnovamento importante , complesso che riteniamo essere fondamentale portare avanti. Tutto il nostro impegno si è profuso e continuerà a profondersi in questo senso.

Il circolo Prc tuttavia non può restare muto di fronte alle prese di posizione che alcuni esponenti politici e amministratori locali hanno assunto al fine di manifestare la loro solidarietà al presidente Rosario Crocetta.
L’unica forma di solidarietà che la Rifondazione comunista si sente di esprimere è verso gli attivisti No muos e verso la popolazione di Niscemi, nonché quindi verso tutti i siciliani che costruiscono una terra di pace, lottando contro la mafia, e rifiutando la costruzione di strumenti militari terribili come queste antenne giganti capaci di veicolare i droni dell’esercito americano impegnato in sanguinose guerre imperialiste, e determinanti un preoccupantissimo inquinamento elettromagnetico che pone in pericolo la popolazione.
Il presidente Crocetta, invece, ha tradito i suoi elettori nonché tutto il popolo siciliano, formalizzando la revoca del provvedimento di blocco dei lavori d’installazione del MUOS, da lui stesso voluto poco tempo prima.
I valori della pace, del rispetto dell’ambiente e della salute delle persone sono per noi imprescindibili, in alcun modo e per nessun motivo essi possono essere messi a repentaglio: Noi sempre lì difenderemo, non importa se contro gli interessi degli Stati Uniti o contro il servilismo del governatore siciliano.
Il popolo siciliano da anni soffre una condizione socio economica tragica : per questo riteniamo altresì inaccettabili queste lotte di potere tra esponenti del Partito democratico e del Megafono, la volontà di costruire forze politiche assottigliate sulla figura di una sola persona, la gestione personalistica della politica.
Questa non è la rivoluzione annunciata, è solo una continuità che non rinnova neppure nei soggetti che la rappresentano, visto e considerato che numerosi sono coloro che oggi sostengono Crocetta, ne affiancano l’azione, come prima facevano con Lombardo e Cuffaro, emblemi di tempi drammatici della nostra storia politica.

La rifondazione Comunista si muove su un’altra linea che passa da una politica di partecipazione effettiva dei cittadini, da una politica sociale che si oppone alle mafie e agli imperialismi.
Lavora per la costruzione di una società diversa fondata sui valori del rispetto della dignità umana e dell’uguaglianza.
Il circolo sente oggi più che mai la necessità di ribadire che
“la Sicilia ripudia la guerra”, frase esposta lo scorso 28 settembre dai manifestanti a palazzo d’Orleans ricalcando il disposto costituzionale di cui all’art 11 della Costituzione Italiana.

Circolo PRC “Nino Pino Balotta”

Barcellona. Nubifragio, nota dell'assessore Iraci sui disagi causati dal maltempo in alcune zone della città

da laprovinciamessina.it, 16 settembre 2013

L’assessore al Servizio Idrico Integrato e alla Protezione Civile del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Iraci, in una nota diffusa poche ore fa, ha chiarito alcuni punti sulla situazione di disagio che si è venuta a creare su alcune zone dopo il temporale di questa mattina. In particolare, il nubifragio si è abbattuto sul litorale compreso tra Capo Calavà e Milazzo e “ha colpito in pieno la nostra città, ed anche le vicine colline, con massima intensità di precipitazione di circa 80 mm/h raggiunta intorno alle 8:45 in centro città ed un accumulo complessivo di circa 50 mm in poco più di un’ora. Le zone più colpite – si legge nella nota dell’assessore – appaiono, però, quelle litorali e occidentali del territorio, ovvero un’ampia fascia che va da Spinesante a Pozzo Perla e Oreto. La breve durata delle precipitazioni non ha destato timori per i torrenti e le saie nelle quali non si è prodotta una piena, mentre l’elevata intensità ha provocato diffusi allagamenti in città. Anche se non si è trattato di un fenomeno alluvionale sono stati pesanti i disagi che alcune aree della città hanno subito e non sono mancati in particolare gli allagamenti ai piani interrati, specie nelle aree periferiche dotate di insufficienti reti di drenaggio delle acque bianche”.

Nel resoconto dell’assessore Iraci, le aree dei maggiori allagamenti sono, infatti, “quelle che negli ultimi anni hanno visto fiorire numerosi fabbricati e lottizzazioni (vedi area di Spinesante o Oreto) con conseguente impermeabilizzazione dei suoli e insufficienza dei sistemi di drenaggio delle acque esistenti e mai potenziati. È, purtroppo, evidente a tutti che la rete fognante della città risulti assai inadeguata a drenare le acque piovane che precipitano su una superficie edificata che negli ultimi trent’anni è addirittura raddoppiata (o forse più), senza che venissero realizzate le opere di urbanizzazione idonee alle sopravvenienti necessità urbanistiche. Sugli allagamenti di oggi – continua – non è neanche possibile attribuire tutte le responsabilità alla presenza di tombini otturati – come su tanti forum di discussione su internet si vede scrivere oggi. Se così fosse non sarebbero saltati i tombini che ricoprono le condotte principali, ovvero se i tombini fossero stati tutti otturati, la rete fognante sarebbe rimasta semivuota; invece la rete è “esplosa” in più punti a significare che è l’insufficiente portata della stessa il problema e non un suo mal funzionamento. Paradossalmente la rete fognante, con i suoi grossi limiti di portata, ha ben funzionato, solo che la sua capacità è di molto inferiore a quanto richiesto in occasione di nubifragi come quello vissuto oggi, testimone ne è il fatto che non appena finito di piovere in tutto il centro città sono stati riassorbiti gli allagamenti stradali”.

L’assessore Iraci ha, inoltre, ricordato gli interventi che sono stati eseguiti sulle condotte fognarie, come quello che ha eliminato gli scoli all’interno della Saia Bizzarro, dovuto come altrove all’ostruzione della condotta principale a opera di fango e detriti a seguito delle alluvioni degli ultimi anni. “La gestione del territorio va impostata cercando di coniare le vocazioni dei terreni e le esigenze di sicurezza con le disponibilità economiche. Poco valgono gli interventi mal programmati, poco efficienti e economicamente insostenibili. Così la recente convenzione con l’ESA permetterà di eseguire lavori di pulizia e sagomatura degli alvei, ripristino della viabilità rurale che, permettendo una agevole conduzione dei fondi agricoli, consentirà di migliorare indirettamente ma in maniera diffusa ed economicamente sostenibile l’assetto idrogeologico dei terreni. Proprio lo scorso giovedì 12 settembre ho personalmente consegnato all’Azienda Foreste Demaniali di Messina una ulteriore richiesta di convenzione a firma del sindaco Maria Teresa Collica per poter realizzare interventi di ingegneria naturalistica sul bacino del Torrente Longano, in accordo con l’amministrazione del confinante comune di Castroreale. Già l’anno scorso – conclude – con l’aiuto di Azienda Foreste e Ispettorato Forestale abbiamo ripulito saie che da moltissimi anni (forse decenni) non venivano manutenute e quest’anno con la convenzione ESA attiva pensiamo di migliorare ulteriormente con incremento della pubblica sicurezza e enorme risparmio di denaro pubblico, denaro di tutti i cittadini, affidato agli amministratori affinché lo utilizzino con diligenza e responsabilità”

PRC Barcellona: vicinanza ai familiari del Capitano Giuseppe La Rosa.

Il Circolo “Nino Pino Balotta” esprime la propria vicinanza ai Familiari e ai Cari del Capitano Giuseppe La Rosa. Non è questo il momento per strumentalizzazioni politiche , le posizioni di Rifondazione Comunista riguardo a queste cosiddette “Missioni di Pace” sono note. Questo è il momento del cordoglio, per una città che si colloca in una zona nella quale molto spesso l’alternativa alla disoccupazione è la carriera militare
Riteniamo altresì in questo momento di dolore di dovere lanciare un invito rivolto a tutti i cittadini barcellonesi e a tutti gli uomini che sentono come fondante per la loro persona , per la società e per tutti i popoli del pianeta il valore della pace. : un invito a chiedere con forza la pace , in Afghanistan e in tutte le altre zone del mondo colpite dalla guerra. Un invito , anzi un monito, che è già scritto nella nostra costituzione all’art 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
Un mondo capace di vivere in pace e per la pace è il pensiero di cordoglio più bello che possiamo regalare alla famiglia di chi è caduto e chi continua a morire , senza distinzione alcuna , a causa di una guerra.
A nome di tutto il Circolo, un sincero abbraccio a chi ha amato questo ragazzo.