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I candidati del PRC per Agrigento Bene Comune

Il Partito della Rifondazione Comunista, tra i promotori della lista unitaria della sinistra Agrigento Bene Comune, mette in campo due propri candidati Giuseppe Lo Bello, studente delle superiori, da poco maggiorenne ha fin da subito deciso di spendersi in prima persona e Manlio Fiore, militante del PRC da quattordici anni, già coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti e attualmente membro della segreteria provinciale del Partito come Responsabile organizzazione, da sempre impegnato dentro e fuori il Partito e nelle realtà dell’associazionismo.

I machiavellici contorsionismi di Arnone, non trovano spazio in Agrigento Bene Comune

Dopo la presa di distanza del candidato sindaco Giampiero Carta e di Lillo Miccichè (Sel), a chiudere la porta a Giuseppe Arnone, è il Coordinamento provinciale FDS, con il comunicato a firma del portavoce Vincenzo Lombardo:

“Con riferimento alla proposta di Arnone – si legge nella nota -, amplificata da voci di stampa, di inserire nella lista Agrigento Bene Comune la sua candidata Claudia Casa, il coordinamento della lista ha deciso all’unanimità di non accettare la proposta.

Fermo restando il giudizio positivo sulla signora Casa per il suo impegno costante in difesa dei beni comuni, in primis acqua pubblica e ambiente, è stato giudicato inammissibile il tentativo dell’Arnone di introdurre elementi di confusione e di ambiguità nell’espressione del voto. I suoi machiavellici contorsionismi elettoralistici sono incompatibili con la linearità e la trasparenza che caratterizza la coalizione cui hanno dato vita le forze più genuine della sinistra agrigentina-FDS,IDV,SEL- e significativi segmenti della società civile, impegnati da tempo nella difesa dei diritti dei cittadini.

La nostra battaglia elettorale – continua Lombardo – si fonda su una coerente impostazione politica che trova la sua ragion d’essere nello spirito dei referendum che la lista Agrigento Bene Comune vuole introdurre nella gestione amministrativa, la quale dovrà farsi carico del rispetto della volontà dei cittadini, che si sono espressi a grande maggioranza per la gestione pubblica dell’acqua e che hanno manifestato la voglia di partecipare e decidere. Su questi aspetti dirimenti le ripetute prese di posizione di Arnone creano un solco difficilmente colmabile.

Intendiamo portare avanti il nostro progetto e sottoporlo limpidamente al giudizio dell’elettorato, consapevoli che il vento del cambiamento che ha già investito città come Milano, Napoli, Cagliari possa soffiare su Agrigento. Siamo altresì convinti – conclude la nota – che il desiderio di buon governo interpretato da amministratori seri e sobri, lontani dalle alchimie politiciste, sia un fattore che gioca a favore di un gruppo che si è sottratto e si sottrae ai giochi di palazzo e agli scambi.

Acqua, "Agrigento Bene comune" scrive alla commissione dell'Ars

La lista civica, con il candidato sindaco Gianpiero Carta, rivolgono un appello ai deputati riguardo l’approvazione della legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua

su agrigentonotizie.it del 16 marzo 2012

La lista civica “Agrigento Bene comune” dei tre leader della sinistra agrigentina, Nello Hamel, Lillo Miccichè e Enzo Lombardo, concorrente alle elezioni comunali del Comune di Agrigento con il candidato sindaco Gianpiero Carta, intervengono in merito alla legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua. Una lettera indirizzata ai componenti della quarta commissione Ambiente dell’Ars rivolge un appello ai deputati chiedendo di approvare la suddetta legge.

“Riteniamo che – si legge nella lettera – la proposta di legge, programmaticamente ispirata ai più recenti sviluppi della legislazione interna e comunitaria, rappresenti uno strumento avanzato e originale in grado di realizzare una riforma organica della materia che potrebbe essere assunta quale modello per una nuova disciplina nazionale del settore, dando risposta alla richiesta di una gestione pubblica in grado di coniugare il soddisfacimento di un bisogno primario con la lotta al dissesto idrogeologico ed uno sviluppo economico compatibile con le ragioni della difesa dell’ambiente”.

“Uno dei cavallo di battaglia di Idv, Sel e Federazione della sinistra, il tema dell’acqua che richiama il referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011, dove il 97,9 percento dei votati ha espresso il “sì” a favore dell’abrogazione delle attuali leggi che regolamentano il servizio dell’acqua pubblica. Sono circa 35 mila i cittadini che hanno proposto la legge e in nome di questi la lista “Agrigento Bene comune”, chiede di “approvare il testo di legge, soppesando attentamente l’introduzione di emendamenti che possano alterarne i contenuti, e poi di sostenerlo in Aula”.

Acqua, "Agrigento Bene comune" scrive alla commissione dell'Ars

La lista civica, con il candidato sindaco Gianpiero Carta, rivolgono un appello ai deputati riguardo l’approvazione della legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua

su agrigentonotizie.it del 16 marzo 2012

La lista civica “Agrigento Bene comune” dei tre leader della sinistra agrigentina, Nello Hamel, Lillo Miccichè e Enzo Lombardo, concorrente alle elezioni comunali del Comune di Agrigento con il candidato sindaco Gianpiero Carta, intervengono in merito alla legge di iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua. Una lettera indirizzata ai componenti della quarta commissione Ambiente dell’Ars rivolge un appello ai deputati chiedendo di approvare la suddetta legge.

“Riteniamo che – si legge nella lettera – la proposta di legge, programmaticamente ispirata ai più recenti sviluppi della legislazione interna e comunitaria, rappresenti uno strumento avanzato e originale in grado di realizzare una riforma organica della materia che potrebbe essere assunta quale modello per una nuova disciplina nazionale del settore, dando risposta alla richiesta di una gestione pubblica in grado di coniugare il soddisfacimento di un bisogno primario con la lotta al dissesto idrogeologico ed uno sviluppo economico compatibile con le ragioni della difesa dell’ambiente”.

“Uno dei cavallo di battaglia di Idv, Sel e Federazione della sinistra, il tema dell’acqua che richiama il referendum popolare del 12 e 13 giugno 2011, dove il 97,9 percento dei votati ha espresso il “sì” a favore dell’abrogazione delle attuali leggi che regolamentano il servizio dell’acqua pubblica. Sono circa 35 mila i cittadini che hanno proposto la legge e in nome di questi la lista “Agrigento Bene comune”, chiede di “approvare il testo di legge, soppesando attentamente l’introduzione di emendamenti che possano alterarne i contenuti, e poi di sostenerlo in Aula”.

Giampiero Carta è il candidato sindaco della lista Agrigento Bene Comune

La Federazione della Sinistra di Agrigento si congratula con Giampiero Carta, primo eletto nelle primarie per la designazione a sindaco della coalizione Agrigento Bene Comune.

Al contempo esprime il rammarico perché la coalizione non è riuscita a proporre come candidato a sindaco una donna, il che avrebbe rappresentato un elemento di novità nel panorama della competizione per la carica di primo cittadino della città. Ancora una volta è prevalsa la connotazione maschilista e conservatrice della politica agrigentina. Dispiace che nessuna delle tante donne che si sono impegnate nella campagna referendaria e nelle battaglie per la salubrità dell’ambiente abbia avuto l’opportunità di misurarsi con gli altri concorrenti nella corsa allo scranno più alto di palazzo dei giganti.

La FDS ribadisce in ogni caso l’impegno a sostenere il candidato sindaco Carta perché insieme si raggiunga l’obiettivo ispiratore della coalizione, cioè vivificare l’amministrazione della città con lo spirito dei referendum che si sostanzia nella partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa, la salvaguardia dei beni comuni, l’azione incessante per rispettare la volontà popolare che il 12 e 13 giugno scorsi ha richiesto a grande maggioranza la gestione pubblica dell’acqua.

Federazione Della Sinistra – Agrigento
il Portavoce, Vincenzo Lombardo

La FdS per Agrigento Bene Comune

La Federazione della Sinistra di Agrigento si mobilita a sostegno delle primarie per la scelta del candidato sindaco della lista Agrigento Bene Comune. Primarie che si svolgeranno domenica 11 marzo 2012 dalle ore 8 alle ore 20 in Piazza Cavour. Venerdì 9 marzo volantinaggio per le strade agrigentine.

La lista Agrigento Bene Comune, promossa da Federazione della Sinistra (FDS), Italia Dei Valori (IDV), Sinistra Ecologia e Libertà (SEL) rappresenta il vero fatto nuovo di queste elezioni amministrative.
E’ la prima volta che le sinistre e le forze progressiste si presentano unite; è la prima volta che il candidato sindaco viene selezionato attraverso una partecipazione democratica; è la prima volta che delle donne possono diventare candidate a sindaco per uno schieramento innovatore e rinnovatore.

L’aggregazione che si riconosce in Agrigento Bene Comune non ha padrini politici, “onorevoli,” né soci più o meno occulti del potere economico, che nel segreto delle stanze del potere fanno e disfanno intese, consumano alleanze e tradimenti. I promotori e i protagonisti dell’alleanza sono donne e uomini comuni, animati da spirito civico, che si sono spesi nel tempo in difesa degli elementari diritti del cittadino e che si sono impegnati fino allo stremo nella campagna referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento.

Di quei referendum si vuole recuperare nell’azione amministrativa il senso e il messaggio: la voglia di partecipazione della gente, il suo desiderio di contare, la volontà di conseguire obiettivi concreti. A tal fine gli amministratori della lista Agrigento Bene Comune sperimenteranno forme nuove di partecipazione cittadina, come un’assemblea generale, con potere di orientamento vincolante per l’amministrazione, e metteranno in essere tutte le azioni per riportare l’acqua ad una gestione pubblica in città, nel rispetto della volontà della stragrande maggioranza degli agrigentini che così si è espressa il 12 e 13 giugno. Connesso a ciò resta l’impegno di inserire Agrigento nella Rete dei Comuni per i Beni Comuni, di recente sorta a Napoli.

Vincenzo Lombardo, Portavoce provinciale della Federazione della Sinistra, Agrigento

Ingegnere (PRC-Messina): Acqua, territorio, ambiente, per la difesa dei beni comuni ed un cambio decisivo di politica nella nostra provincia

I rappresentanti del nostro territorio ai vari livelli istituzionali, oltre alla comune matrice politica neoliberista e neofeudale, hanno in comune un marcato tratto caratterizzante: l’aver portato avanti scelte di (mancato) sviluppo per il territorio che il tempo ed i disastri ambientali ed economici della nostra provincia hanno reso evidenti.

Le scellerate scelte politiche si sono trasformate in tragedie: non si è investito nella messa in sicurezza nei comuni a rischio, concentrando la propria attenzione sulla costruzione del ponte sullo stretto, ritenuto, dalle destre al potere, la vera priorità per lo sviluppo del comprensorio. La messa in sicurezza non significa solo protezione ambientale, ma la possibilità di salvaguardare e rilanciare un’economia provata da crisi e mancanza di prospettive, dovute al vuoto politico in cui ci troviamo ad agire. Tuttavia, a livello nazionale, il governo Monti non sembra discostarsi dalla linea politica del governo Berlusconi.

Sono state messe in discussione le scelte fatte attraverso il referendum vinto contro la privatizzazione dell’acqua; in nome di una politica liberista, l’attuale governo “tecnico”, sulla scorta dell’uscente governo Berlusconi, attraverso i propri ministri e rappresentanti ha dichiarato di voler privatizzare il servizio, definendo il referendum “un imbroglio”. Questa scelta avrà ripercussioni pesanti, in particolar modo per quanto riguarda quei comuni a rischio siccità.

Partendo da questo, si evince che le scelte politiche fatte, ma ancor di più quelle da fare risultino determinanti per il futuro della nostra terra: bisogna portare avanti, nel nostro territorio, una “costituente per i beni comuni”, un’alleanza tra quei soggetti, associazioni e cittadini che hanno partecipato ai referendum, difeso l’acqua pubblica e la tutela del territorio contro le logiche di cementificazione selvaggia e mancata cura delle aree verdi, dimostrando una partecipazione sconosciuta nella vita democratica del nostro paese degli ultimi anni.

Le prossime amministrative diventano a tal proposito l’occasione per sancire questo patto: come Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Messina proporremo candidati che rispondano a questo assunto al tempo stesso radicale ed unitario: radicale, in quanto si chiede, a partire dalle amministrazioni locali, un rivoluzionario cambio di rotta, rispetto alla politica di sprechi e favori fatta dalle amministrazioni di centrodestra; unitario, perché si vuol uscire dalle stantie logiche politiche fatte di recinti e distanza dai cittadini, per andare incontro a coalizioni che guardano all’interesse comune e che vedano la scadenza elettorale solo come il naturale passaggio di una proposta politica che si espleta durante tutto l’anno.

Carmelo Junior Ingegnere, Segretario Provinciale – Rifondazione Comunista Messina

Verso la Costituente dei Beni comuni. Il resoconto della riunione nazionale del Dipartimento Ambiente

di Davide Pappalardo

Beni comuni, acqua, ambiente, rifiuti, energia. Non solo. Riassetto del territorio, urbanistica, agricoltura, montagna e l’impatto di devastanti politiche sulla salute (vedi in primo luogo la questione amianto). Questi i temi discussi nella partecipata assemblea nazionale del dipartimento Ambiente, Territorio e Beni comuni di Rifondazione comunista di domenica 4 marzo.

L’ampia relazione di Rosa Rinaldi, che in segreteria nazionale ha la responsabilità di seguire e coordinare i lavori del dipartimento, è stata una disamina a tutto tondo sulle problematiche e sulle vertenze in atto, con proposte organizzative e politiche per l’attività del settore.

Attenti gli oltre cinquanta partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane e pronti ad intervenire per dare un contributo ciascuno secondo le proprie competenze e sensibilità, su ogni singolo settore toccato dalla relazione.

Questa presenza così articolata e partecipe di compagne e compagni dai territori è uno degli aspetti da valorizzare, perché è la prova provata di una vitalità del partito e delle strutture territoriali , che è un po’ il valore aggiunto del Partito della Rifondazione comunista.

Compagne e compagni competenti e motivati, che hanno arricchito la giornata sia per quanto attiene al programma di lavoro che con il racconto delle esperienze e vertenze locali. Compagne e compagni che in molti casi hanno dovuto macinare kilometri di auto, senza rimborsi, partendo di notte, facendo tortuosi giri dei territori per raccogliere partecipanti e giungere infine a Roma per partecipare alla riunione.

Sono loro la più limpida testimonianza della volontà di partecipazione che si esprime anche nella costruzione delle linee fondamentali di lavoro per l’ambiente e nel necessario coinvolgimento nella direzione politica. Insomma una vera e propria “democrazia partecipata”, una responsabilità condivisa tra nazionale e territori.

Nel corso della giornata sono stati costituiti sette gruppi di lavoro sulla base dell’adesione volontaria e delle competenze ed esperienze di compagne e compagni. Eccoli: Territorio (difesa del suolo; urbanistica; assetto idrogeologico; ecomostri; tutela del paesaggio dei borghi; centri storici; infrastrutture); Energia (rinnovabili; efficienza e risparmio; no al carbone; no al nucleare); Parchi e aree protette (riserve; foreste; deforestazione; montagna; tutela animali); Rifiuti (differenziata; ecomafie; rifiuti speciali; discariche; amianto); Agricoltura (biologica; filiera alimentare; Acqua (ripubblicizzazione; ciclo integrato); Difesa dell’ambiente (inquinamenti acustici; elettrosmog; polveri; insediamenti produttivi); Coordinamento Vertenze territoriali.

Le conclusioni del Segretario nazionale Paolo Ferrero hanno fatto perno sulla questione dei beni comuni che negli ultimi tempi ha assunto un ruolo centrale in direzione di una nuova consapevolezza antiliberista e nella costruzione di un terreno di massa sul quale agire.

Ferrero ha ribadito la netta presa di posizione di Rifondazione a favore del Movimento NO TAV e ha insistito sulla necessità di dar vita alla Costituente dei beni comuni e del lavoro. Una Costituente dal basso, basata sulla pari dignità di ogni aderente, che agisca sul territorio, per opporsi al governo neoliberista e costruire nuovi spazi pubblici basati sui beni comuni.

L’incontro di domenica 4 marzo ha dunque rappresentato un primo tassello del mosaico “verso la Costituente dei Beni comuni”, come recitava anche il titolo dell’incontro.

E’ stato anche un importante passo nel processo di riorganizzazione del Partito dopo il Congresso di Napoli.

Per quanto riguarda il dipartimento Ambiente, a questa prima tappa ne seguiranno altre: le riunioni dei singoli gruppi di lavoro e assemblee e incontri nei territori.

Roma, 5 Marzo 2012

Agrigento, 6 marzo: presentazione dei candidati alle primarie e della lista Agrigento Bene Comune

Martedì 6 marzo 2012 alle ore 10.30 presso il bar Milano in piazzale Aldo Moro ad Agrigento si terrà la conferenza stampa congiunta di Federazione della Sinistra (FDS), IDV e SEL per la presentazione del simbolo della coalizione e dei candidati alle primarie per la scelta del sindaco che si svolgeranno domenica 11 marzo a partire dalle ore 10 in Piazza Cavour.