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'Cosa ha lasciato mio marito Paolo Borsellino'

Nel giorno della morte di Agnese Borsellino, una lettera che la moglie del giudice scrisse al marito. Da controlacrisi.org, 5 maggio 2013

Caro Paolo, da venti lunghi anni hai lasciato questa terra per raggiungere il Regno dei cieli, un periodo in cui ho versato lacrime amare; mentre la bocca sorrideva, il cuore piangeva, senza capire, stupita, smarrita, cercando di sapere. Mi conforta oggi possedere tre preziosi gioielli: Lucia, Manfredi, Fiammetta; simboli di saggezza, purezza, amore, posseggono quell’amore che tu hai saputo spargere attorno a te, caro Paolo, diventando immortale.Hai lasciato una bella eredità, oggi raccolta dai ragazzi di tutta Italia; ho idelamente adottato tanti altri figli, uniti nel tuo ricordo dal nord al sud – non siamo soli. Desidero ricordare: sei stato un padre ed un marito meraviglioso, sei stato un fedele, sì un fedelissimo servitore dello Stato, un modello esemplare di cittadino italiano, resti per noi un grande uomo perché dinnanzi alla morte annunciata hai donato senza proteggerti ed essere protetto il bene più grande, “la vita”, sicuro di redimere con la tua morte chi aveva perduto la dignità di uomo e di scuotere le coscienze. Quanta gente hai convertito!!! Non dimentico: hai chiesto la comunione presso il palazzo di giustizia la vigilia del viaggio verso l’eternità, viaggio intrapreso con celestiale serenità, portando con te gli occhi intrisi di limpidezza, uno sguardo col sorriso da fanciullo, che noi non dimenticheremo mai.In questo ventesimo anniversario ti prego di proteggere ed aiutare tutti i giovani sui quali hai sempre riversato tutte le tue speranze e meritevoli di trovare una degna collocazione nel mondo del lavoro, dicevi: ‘Siete il nostro futuro, dovete utilizzare i talenti che possedete, non arrendetevi di fronte alle difficoltà’. Sento ancora la tua voce con queste espressioni che trasmettono coraggio, gioia di vivere, ottimismo. Hai posseduto la volontà di dare sempre il meglio di te stesso. Con questi ricordi tutti ti diciamo ‘grazie Paolo’.

Intervista a L. Orlando "I garanti annullino il voto e Rita resta l’unica candidata possibile"

“Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli”
tratto da repubblica palermo del 7 Marzo 2012

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«ORMAI il dato politico è acquisito: sono state primarie fortemente inquinate. E noi non sosterremo mai Ferrandelli».
Leoluca Orlando non ci sta. Contesta il risultato delle consultazioni ai gazebo,  convinto che «il collegio dei garanti non potrà che annullarlo».

Ma l’ex sindaco, in ogni caso, guarda oltre. E chiede a Rita Borsellino di correre comunque per la guida del Comune. «Una cosa è certa: io non torno in campo».

Orlando, su quali basi asserisceche sono state «primarie non vere»?
«L’inquinamento del voto è un dato politico, manca solo un riconoscimento
formale. L’enorme affluenza è dovuta in parte alla voglia di partecipazione dei palermitani e in parte, purtroppo, all’impegno di Lombardo e del centrodestra. Un impegno che lo stesso presidente dell’Ars, Cascio, ha ammesso quantificandone la portata: diecimila elettori in più ai gazebo».

In realtà lo stesso Cascio aveva fatto capire di tifare per la sua candidata, la Borsellino.
«Poco conta. Sono state primarie inquinate. E a dimostrarlo ci sono gli oltre trenta casi di irregolarità  all’esame del collegio dei garanti. Soldi dati alla gente in fila davanti ai seggi, il controllo del voto attraverso la consegna delle fotocopie dei certificati elettorali, il caso denunciato da Striscia la notizia. Sono certo che i garanti faranno luce non su reati — perché si trattava dello svolgimento di un evento “privato” — ma su episodi conclamati, in termini etici, di voto di scambio».

Cosa farete adesso, onorevoleOrlando?
«Chiediamo al comitato dei garanti di annullare le primarie, dopo aver riscontrato l’evidente turbativa. E riteniamo di dovere insistere sulla candidatura di Rita Borsellino, che ha tenuto con coerenza la posizione contraria a ogni inciucio».

Mai con Ferrandelli.
«Proprio così. Non possiamo affidare un’alternativa di governo a chi ha ottenuto un terzo dei suoi voti da truppe cammellate pagate, e sottolineo pagate, e che ora viene riconosciuto come il partner di ballottaggio da parte del presidente Lombardo. No, non possiamo consegnare la città al governatore, non possiamo stringere un’alleanza con un Pd subalterno dell’Mpa».

Qualcuno dirà: Orlando non si rassegna alla sconfitta.
«Idv non aveva un proprio candidato alle primarie. E io, a scanso di equivoci, non ero e non sarà candidato. Ma il mio partito non può sostenere l’alfiere di Lumia, Cracolici, Cardinale e Lombardo.
Tutto questo, si badi, non ha nulla a che vedere con i rapporti con il Terzo Polo. Che non è una categoria dello spirito: è Tabacci a Milano, certo. Ma in Sicilia è fatto di persone che hanno governato con Cuffaro e Lombardo ed eletto Cammarata nel 2001 e nel 2007. Non mi domando neppure, come vede, se è giusto processare Lombardo per voto di scambio o concorso esterno alla mafia. Dico solo  che chi si comporta in un modo a Catania non si comporta in modo diverso a Palermo».

Lei chiama la Borsellino a un impegno ulteriore, ma l’eurodeputata ha detto che rispetterà l’esito del voto.
«No, Rita dice solo che sta aspettando l’esito del collegio dei garanti. E deve dire questo. Io ci ho parlato per due ore stamattina. Attendiamo insieme, ma lei rimane l’unica candidatura possibile».

Di Pietro la pensa come lei?
«Sono il portavoce di Idv: se la mia linea fosse diversa da quella di Antonio dovrei dimettermi».

Ferrero è sulle sue posizioni, Vendola sembra più cauto. La sinistra divisa?
«Ho apprezzato l’articolo di Claudio Fava: buona Rete non  mente. Ognuno, al momento debito, si assumerà la proprie responsabilità. In fondo, mi pare di ricordare che Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli…».

Non crede che Ferrandelli possa vincere, magari giovandosi di voti “moderati” al ballottaggio?
«Ferrandelli non andrà neppure al secondo turno. Lombardo lo ha usato e lo sta già gettando via

Intervista a L. Orlando "I garanti annullino il voto e Rita resta l’unica candidata possibile"

“Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli”
tratto da repubblica palermo del 7 Marzo 2012

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«ORMAI il dato politico è acquisito: sono state primarie fortemente inquinate. E noi non sosterremo mai Ferrandelli».
Leoluca Orlando non ci sta. Contesta il risultato delle consultazioni ai gazebo,  convinto che «il collegio dei garanti non potrà che annullarlo».

Ma l’ex sindaco, in ogni caso, guarda oltre. E chiede a Rita Borsellino di correre comunque per la guida del Comune. «Una cosa è certa: io non torno in campo».

Orlando, su quali basi asserisceche sono state «primarie non vere»?
«L’inquinamento del voto è un dato politico, manca solo un riconoscimento
formale. L’enorme affluenza è dovuta in parte alla voglia di partecipazione dei palermitani e in parte, purtroppo, all’impegno di Lombardo e del centrodestra. Un impegno che lo stesso presidente dell’Ars, Cascio, ha ammesso quantificandone la portata: diecimila elettori in più ai gazebo».

In realtà lo stesso Cascio aveva fatto capire di tifare per la sua candidata, la Borsellino.
«Poco conta. Sono state primarie inquinate. E a dimostrarlo ci sono gli oltre trenta casi di irregolarità  all’esame del collegio dei garanti. Soldi dati alla gente in fila davanti ai seggi, il controllo del voto attraverso la consegna delle fotocopie dei certificati elettorali, il caso denunciato da Striscia la notizia. Sono certo che i garanti faranno luce non su reati — perché si trattava dello svolgimento di un evento “privato” — ma su episodi conclamati, in termini etici, di voto di scambio».

Cosa farete adesso, onorevoleOrlando?
«Chiediamo al comitato dei garanti di annullare le primarie, dopo aver riscontrato l’evidente turbativa. E riteniamo di dovere insistere sulla candidatura di Rita Borsellino, che ha tenuto con coerenza la posizione contraria a ogni inciucio».

Mai con Ferrandelli.
«Proprio così. Non possiamo affidare un’alternativa di governo a chi ha ottenuto un terzo dei suoi voti da truppe cammellate pagate, e sottolineo pagate, e che ora viene riconosciuto come il partner di ballottaggio da parte del presidente Lombardo. No, non possiamo consegnare la città al governatore, non possiamo stringere un’alleanza con un Pd subalterno dell’Mpa».

Qualcuno dirà: Orlando non si rassegna alla sconfitta.
«Idv non aveva un proprio candidato alle primarie. E io, a scanso di equivoci, non ero e non sarà candidato. Ma il mio partito non può sostenere l’alfiere di Lumia, Cracolici, Cardinale e Lombardo.
Tutto questo, si badi, non ha nulla a che vedere con i rapporti con il Terzo Polo. Che non è una categoria dello spirito: è Tabacci a Milano, certo. Ma in Sicilia è fatto di persone che hanno governato con Cuffaro e Lombardo ed eletto Cammarata nel 2001 e nel 2007. Non mi domando neppure, come vede, se è giusto processare Lombardo per voto di scambio o concorso esterno alla mafia. Dico solo  che chi si comporta in un modo a Catania non si comporta in modo diverso a Palermo».

Lei chiama la Borsellino a un impegno ulteriore, ma l’eurodeputata ha detto che rispetterà l’esito del voto.
«No, Rita dice solo che sta aspettando l’esito del collegio dei garanti. E deve dire questo. Io ci ho parlato per due ore stamattina. Attendiamo insieme, ma lei rimane l’unica candidatura possibile».

Di Pietro la pensa come lei?
«Sono il portavoce di Idv: se la mia linea fosse diversa da quella di Antonio dovrei dimettermi».

Ferrero è sulle sue posizioni, Vendola sembra più cauto. La sinistra divisa?
«Ho apprezzato l’articolo di Claudio Fava: buona Rete non  mente. Ognuno, al momento debito, si assumerà la proprie responsabilità. In fondo, mi pare di ricordare che Idv e Federazione della sinistra, da soli, hanno portato De Magistris al successo a Napoli…».

Non crede che Ferrandelli possa vincere, magari giovandosi di voti “moderati” al ballottaggio?
«Ferrandelli non andrà neppure al secondo turno. Lombardo lo ha usato e lo sta già gettando via

REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

“La lotta per il potere fra bande interne al centrodestra e il fallimento clamoroso del governo Lombardo si scaricano drammaticamente sui cittadini siciliani. Il Pd, che ormai tratta con Lombardo straparlando di stagione delle riforme in un´assemblea regionale degradata politicamente e moralmente, si assume la gravissima responsabilità politica di puntellare, con scelte trasformistiche e subalterne, un governo fallimentare. Suggeritori di queste scelte appaiono, significativamente, Cisl e Confindustria”. Continua la lettura di REGIONE: FEDERAZIONE DELLA SINISTRA, PD SUBALTERNO. GRAVISSIMA LA SUA POSIZIONE. UNICA VIA NUOVE ELEZIONI.

Resistere a certi atti ignobili, manifestazione a Ponteranica

Tanti esponenti politici e di associazioni che si battono per la memoria “antimafia” hanno partecipato alla manifestazione di Ponteranica del 26 settembre. Le loro dichiarazioni.

I video:

P. Ferrero: http://www.bergamonews.it/webtv/index.php?id=2979

V. Agnoletto: http://www.bergamonews.it/webtv/index.php?id=2980

bandiera rifondazione corteoTanti esponenti politici e di associazioni che si battono per la memoria “antimafia” hanno partecipato, fisicamente o anche solo con una telefonata, alla manifestazione di Ponteranica del 26 settembre.
Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via D’Amelio, si è collegato telefonicamente con il palco dell’evento: “Avrei voluto essere lì a gridare la mia rabbia contro l’atto ignobile, ma sono impegnato in un altro evento di testimonianza a Roma. Continua la lettura di Resistere a certi atti ignobili, manifestazione a Ponteranica