Archivi tag: cantieristica

Cantieri Navali di Palermo – Ingrillì: Crocetta non sia più latitante

Rifondazione Comunista è vicina alle maestranze di Fincantieri di Palermo – dichiara Franco Ingrillì segretario provinciale di Rifondazione Comunista – che domani venerdì 6 dicembre hanno indetto uno sciopero, sacrificando 8 ore del loro stipendio, per tentare di portare il Presidente Crocetta a tenere fede agli impegni presi diverso tempo addietro circa la costruzione di un bacino galleggiante da 100 mila tonnellate.
Ricordiamo – continua l’esponente politico – che sono passati più di 4 mesi da quando è stato siglato un accordo tra i i vertici Fincantieri, le rappresentanze sindacali e il Presidente Crocetta che prevede da parte della Regione uno stanziamento di 52 milioni di euro provenienti dai fondi FAS e un investimento da parte di Fincantieri di 40 milioni di euro, per la costruzione di un bacino galleggiante che nei fatti permetterebbe il reintegro di tutti i lavoratori del cantiere navale di Palermo che al momento sono in cassa integrazione, oltre agli evidenti benefici sempre in termini lavorativi che si avrebbe sull’indotto. Il Presidente della Regione e l’Assessore alle Attività Produttive, Linda Vaccheri, hanno il dovere politico e morale – conclude Ingrillì – di convocare immediatamente un incontro con Fincantieri per stabilire la messa in opera dei lavori. La crisi di lavoro in questa città è troppo grave per permetterci ancora la latitanza dei vertici della Regione.

FERRERO: ILLEGALITA' IN CANTIERI NAVALI TRAPANI

(ANSA) – TRAPANI, 6 FEB – Il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, ha incontrato stamattina a Trapani il procuratore capo Marcello Viola, per denunciare ‘elementi di illegalita’ legati a questioni ambientali per situazione lavorativa’, sui cantieri navali di Trapani.
‘Li’ c’e’ un imprenditore che non fa l’imprenditore – ha detto Ferrero, uscendo dalla Procura -. Nostro obiettivo e’ far si’ che quell’area demaniale torni a essere produttiva. Oggi non e’ valorizzata; anche con la crisi in atto la struttura, in assenza di commesse, potrebbe operare nel campo delle riparazioni’.
Cinquantanove operai dei cantieri navali di Trapani sono stati licenziati nel dicembre 2011 e di questi sei sono stati riassunti e poi messi in cassa integrazione.

Solidarietà alla lotta degli operai dei cantieri navali Palermo

Dichiarazione di Antonio Marotta (Segr. regionale) e Frank Ferlisi (Segr. regionale, Resp. Lavoro)

Rifondazione Comunista esprime piena  solidarietà  agli operai  dei Cantieri Navali di Palermo le cui rappresentanze sindacali hanno occupato simbolicamente i bacini di carenaggio. Sosteniamo la lotta e la richiesta  dei lavoratori diretta al Governo Lombardo ed a Fincantieri del totale rispetto degli impegni presi per il rilancio dell’azienda  palermitana e la difesa dei posti di lavoro. 

Mettere nell’impossibilità di adempiere alla sua missione produttiva Fincantieri, che resta fuori dagli appalti pubblici e dalle concessioni  regionali delle infrastrutture cantieristiche,  costituirebbe un  definitivo colpo negativo all’azienda,che andrebbe, di conseguenza,  a bruciare qualche migliaio di posti di lavoro produttivi, con una ricaduta devastante sulla già precaria economia del territorio palermitano.


Palermo 18.7.2012

Marotta (PRC Sicilia): Solidarietà alla lotta degli Operai dei Cantieri navali di Trapani.

Dichiarazione di Antonio Marotta, Segretario Regionale del Partito della Rifondazione Comunista.

Esprimiamo piena solidarietà agli operai dei Cantieri Navali di Trapani sgombrati dalla forze di Polizia.

Gli operai  dei CNT soprannominati  i “ Pirati”  che hanno presidiato ininterrottamente, in modo pacifico e non violento, dal 29 settembre scorso  l’area dei Cantieri per la difesa del loro  posto di lavoro,  chiedono, con la loro protesta,  a tutte le parti interessate alla vertenza in atto,  una soluzione positiva che consenta di costruire una prospettiva lavorativa stabile e certa. Gli operai rivendicano provvedimenti di riassunzione he  coinvolgano  l’intera forza lavoro già occupata e non soltanto, come proposto dalla proprietà dei CNT,  di una piccola parte di questa.

FINCANTIERI: FERRERO, GOVERNO STUDI UN PIANO DI RILANCIO FINCANTIERI: FERRERO, GOVERNO STUDI UN PIANO DI RILANCIO

(ANSA) – PALERMO, 17 APR – «Il governo deve avere un piano di rilancio della Fincantieri. È assurdo, per esempio, che il traffico merci sia quasi tutto su gomma. Si potrebbero usare le navi per togliere inquinamento, incidenti sulle strade e tagliare costi. In questo modo, Fincantieri potrebbe di sicuro svilupparsi e rilanciarsi». Lo ha detto il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero incontrando i dipendenti dello stabilimento Fincantieri di Palermo.

A tu per tu con Paolo Ferrero

Intervista di Salvo Ferrara su siciliatoday.net, 26 febbraio 2012

Paolo Ferrero è l’attuale segretario di Rifondazione Comunista e detiene la carica da luglio 2008. E’ stato anche Ministro della Solidarietà Sociale all’interno del Governo Prodi. Lo abbiamo incontrato a Partinico, in Provincia di Palermo, proprio nella sede locale del partito.

Siamo in clima elettorale. Quale è la posizione di rifondazione comunista?
Pensiamo che la cosa da fare sia un accordo tra il centro sinistra e la sinistra, evitando qualsiasi accordo col Terzo Polo di cui io francamente non riesco a capire la differenza rispetto alla destra. Quindi noi pensiamo che bisogna avere un centro sinistra in accordo con la sinistra e a questo lavoriamo e il Pd scelga se preferisce stare con Lombardo o se preferisce stare con la sinistra.

Come giudica il governo regionale?
Che il governo regionale non funzioni e sia una cattiva esperienza a me pare del tutto evidente. Non riescono nemmeno a spendere decentemente i soldi europei anzi quando li spendono sovente son spesi in modo da costruire clientele e non da produrre sviluppo.
C’è un problema di una regione che non funziona e l’accordo tra Pd e centro non funziona di certo.
Qui c’è un’esigenza di un cambiamento, non di continuare coi trasformismi e con le cose che la gente non capisce o che capisce anche troppo bene. C’è bisogno di un cambiamento per questo serve rompere con queste pratiche di governo del centro e costruire un’alternativa.

Palermo come Genova e Milano?
Io spero di si e spero che tra qualche mese saremo a festeggiare il fatto che è ricominciata la primavera palermitana. Credo che il problema vero che abbiamo è di coniugare questa possibilità con la messa in discussione delle politiche economiche che stanno andando avanti perché qua il problema è pulizia dentro la politica, ma è rimettere al centro la questione dell’occupazione e della distribuzione del reddito. In Italia in questi anni i ricchi son diventati più ricchi e i lavoratori e i giovani son diventati più poveri.
Il lavoro oramai è precario. Il Governo Monti si sta muovendo esattamente come il Governo Berlusconi, contro i lavoratori e contro i giovani. Poi c’è il problema di costruire un’alternativa che non sia solo contro i berlusconi e le porcherie che ha combinato ma che si trovi un’alternativa a queste politiche neoliberiste che stanno demolendo l’Europa e stanno demolendo l’Italia.

Rapporto con l’Idv?
E’ un buon rapporto con l’Italia dei Valori. A Palermo abbiamo fatto cose importanti. Siamo d’accordo che non bisogna avere nessuna superficie di contatto con il Terzo Polo, con i centristi e quindi noi confidiamo che insieme all’Idv si possa fare un percorso. Noi facciamo un appello quanto all’Idv, quanto a Sel e a Vendola sul fatto che è necessario mettere insieme la sinistra perché la gente in giro non capisce perché noi siamo divisi di fronte a questa situazione e io stesso non lo capisco e allora l’appello che facciamo noi come rifondazione, federazione della sinistra è quello di mettere insieme le forze di sinistra che vogliono cambiare qualcosa e poi forse il Pd sarà obbligato a venire a discutere con noi.
Altrimenti il rischio è che il Pd insegue i centristi, che Sel insegue il Pd e non si va da nessuna parte. Per cui per noi costurire l’opposizione al governo regionale, al governo Lombardo costruire l’opposizione al governo Monti e costruire l’unità della sinistra per noi sono i punti fondamentali.

Infine l’incontro con i lavoratori dei cantieri navali di Trapani che scioperano.
Il problema è che lì ci troviamo davanti a lavoratori che vengono sostanzialmente messi fuori e questo è inaccettabile. Già c’è tanta disoccupazione. Non si può permettere questo. Quindi noi sosteniamo la lotta dei lavoratori contro i licenziamenti, contro la mobilità per mantenere il posto di lavoro e per avere investimenti che permettano di continuare a lavorare.

TRAPANI: PRC LANCIA "REGALO DI CLASSE" A SOSTEGNO LOTTA OPERAI CANTIERI NAVALI

Il Circolo “Mauro Rostagno” del Partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti di Trapani lanciano l’iniziativa “Fai un regalo di classe: sostieni gli operai dei cantieri navali di Trapani”.
L’iniziativa è volta a creare una “cassa di resistenza” per gli operai dei Cantieri Navali di Trapani che, da settimane, occupano la nave petroliera “Marettimo M.” per difendere il loro posto di lavoro.

Chiunque volesse può donare un contributo tramite Postepay ai seguenti codici:

4023 – 6006 – 1728 – 0526 Postepay

MZZMLE74S02D423P (Emilio Mazzara, Operaio)

Circolo “Mauro Rostagno” Prc
Giovani Comunisti/e Trapani

TRAPANI: PRC LANCIA "REGALO DI CLASSE" A SOSTEGNO LOTTA OPERAI CANTIERI NAVALI

Il Circolo “Mauro Rostagno” del Partito della Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti di Trapani lanciano l’iniziativa “Fai un regalo di classe: sostieni gli operai dei cantieri navali di Trapani”.
L’iniziativa è volta a creare una “cassa di resistenza” per gli operai dei Cantieri Navali di Trapani che, da settimane, occupano la nave petroliera “Marettimo M.” per difendere il loro posto di lavoro.

Chiunque volesse può donare un contributo tramite Postepay ai seguenti codici:

4023 – 6006 – 1728 – 0526 Postepay

MZZMLE74S02D423P (Emilio Mazzara, Operaio)

Circolo “Mauro Rostagno” Prc
Giovani Comunisti/e Trapani