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Nessun cambiamento senza la rottura netta con il passato mafioso che ha segnato la Sicilia

La notizia dell’arresto dell’ex sindaco di Vittoria per voto di scambio politico-mafioso, Giuseppe Nicosia, esponente ragusano del PD legato al megafono di Crocetta, seguedi poche ore la notizia dell’obbligo di firma a cui è stato sottoposto il sindaco grillino di Bagheria, coinvolto in una maxi inchiesta su turbativa d’asta, smaltimento rifiuti e abusivismo.

Intanto sul versante del centrodestra, le liste che appoggiano Musumeci si vanno caratterizzando per la presenza di personaggi impresentabili o quantomenoimbarazzanti per gli ambienti politico-mafiosi che frequentano e/o da cui provengono.

Per il Partito della Rifondazione Comunista, che sostiene la lista Cento Passi per la Sicilia e il candidato Presidente della Regione Claudio Fava, la questione morale è il presupposto imprescindibile e vincolante di garanzia della legalità e del rispetto della democrazia in Sicilia.

Non può esserci cambiamento alcuno senza una radicale rottura con il passato ed il presente del trasformismo, dei cambi di casacca parlamentari (anche per applicare la norma di legge sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste), delle tangenti, delle illegalità e degli intrecci mafiosi.


Mimmo Cosentino e Sonia Spallitta segreteria regionale PRC

FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD”

SICILIA: FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD”

SICILIA: FAVA E COSENTINO “PERCORSO COMUNE MDP-PRC, ALTERNATIVI A PD” PALERMO (ITALPRESS) – “La lista che stiamo costruendo in Sicilia dovra’ essere una risposta concreta a tutti i problemi irrisolti che da anni gravano sulle spalle dei siciliani. Un progetto alternativo al Pd e ai poli politici in campo che deve vivere da subito e crescere anche dopo le elezioni del 5 Novembre per alimentare le speranze dei siciliani e le loro richieste di cambiamento vere della Regione per i prossimi anni”. Lo dichiarano in una nota congiunta il candidato alla Presidenza della Regione Sicilia di Mdp Claudio Fava e il segretario Regionale di Rifondazione Comunista Mimmo Cosentino.

Per un 4 polo alternativo al PD e in opposizione ai governi Gentiloni e Crocetta

Documento sulle elezioni siciliane votato a conclusione del Comitato Politico Regionale del 11/9/2017.

Il percorso da noi avviato con l’appello di Enna, per la costruzione di una lista unitaria di sinistra, ha prodotto un primo esito positivo con la nota firmata da Claudio Fava e Ottavio Navarra il 3 settembre, nella quale erano affermati con sufficiente chiarezza l’alternatività al Pd e ai poli politici esistenti e l’impegno alla consultazione democratica sulla scelta del candidato presidente.

Una caratterizzazione netta, tesa all’obiettivo politico strategico di costruire un polo della sinistra, obiettivo evidentemente non condiviso dal Campo progressista di Pisapia e dalla lista trasversale dei territori di Leoluca Orlando, che hanno deciso di collocarsi nello schieramento renziano allargato a pezzi di centrodestra guidato da Micari, in continuità quindi con le esperienze dei governi Renzi e Crocetta.

Purtroppo, successivamente, esponenti nazionali di primo piano di MDP art. 1 hanno affermato che la novità siciliana poneva le basi “per la ricostruzione del centrosinistra”, mentre lo stesso candidato Presidente sfidava il candidato del Pd Micari a una possibile ricomposizione attraverso le primarie.

Il cpr del Partito della Rifondazione comunista ribadisce la volontà, qualora maturassero rapidamente le condizioni necessarie, di fare crescere a sinistra, anche nella battaglia elettorale, una unità sociale e politica, determinata nel contrastare, anche dopo il 5 Novembre, le scelte liberiste di tutti i poli politici esistenti e dei governi nazionale e regionale.

Questo impegno deve avere per noi caratteri netti di autonomia e alternatività dal Pd, dalle sue politiche e dalle sue alleanze, connotato dal basso anche nella costruzione delle liste, capace di coinvolgere pienamente quanti, forze organizzate, movimenti, associazioni, singoli attivisti, hanno partecipato all’Assemblea del 29 luglio all’Astoria.

Qualora, in queste ore, le ambiguità, che hanno connotato il testo e il voto finali della convention palermitana di domenica 10 settembre, venissero sciolte nella direzione da noi richiesta, Il Prc parteciperebbe, con le proprie specificità programmatiche, alla competizione elettorale nella coalizione della lista di sinistra.

Il nostro sguardo resta rivolto alle battaglie per l’attuazione della Costituzione, dell’antimafia sociale, del movimento per la pace e la smilitarizzazione, dei comitati di lotta per la pubblicizzazione dei beni comuni, alle lotte per l’occupazione e per l’affermazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Cpr Sicilia Enna 11/9/2017 Votato all’unanimità

Cosentino (PRC): Fava chiarisca, dica se la sua proposta è alternativa al PD e al blocco di potere che governa la Sicilia

Avevamo chiesto un chiarimento a Fava sulla natura della lista della sinistra alle elezioni regionali. Soprattutto che confermasse la nota da lui firmata assieme a Ottavio Navarra sulla alternatività al Pd e al sistema di potere che si è strutturato con alleanze trasversali e trasformiste, fino al rapporto privilegiato con Confindustria Sicilia. E’ chiaro che il problema riguarda in minima parte Alfano e la sua formazione. Una alternatività, si dichiarava in quella nota, ai poli politici esistenti. E, quindi, caratterizzata dalla rivendicazione dell’attuazione della Costituzione, di un forte ridimensionamento degli interessi privati e privatistici nelle scelte regionali, della negazione di ogni possibilità di favorire i comitati d’affari, che dalla sanità al settore delle grandi opere pubbliche, gravano pesantemente sull’economia siciliana e sull’accaparramento delle risorse finanziarie da parte di pochi e contro i bisogni sociali della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine. Una lista quindi che non può essere finalizzata alla “ricostruzione del centrosinistra”, una esperienza politica di governo corresponsabile dei danni provocati al mondo del lavoro dipendente e al benessere generale. Necessita una rottura radicale con le politiche del passato e con le colpe di un ceto politico interessato alla sua autoperpetuazione.

Rinnoviamo a Claudio Fava l’invito fermo e civile a dare una risposta che è dovuta, per quanto abbiamo fatto nell’esserci opposti alle politiche dei governi Crocetta, Renzi e Gentiloni, e per la generosità con cui abbiamo lavorato, a differenza dei tanti che volevano allearsi all’aggregazione messa in piedi da Cardinale, D’Alia, Orlando e Raciti, per costruire una lista unitaria della sinistra sociale e politica.

 

Mimmo Cosentino, segretario regionale del Prc Sicilia

FAVA CHIARISCA CHE LA LISTA CHE SI STA COSTRUENDO E’ ALTERNATIVA ALLE DESTRE, Al M5S ED AL PD INDIPENDENTEMENTE DA ALFANO

COMUNICATO STAMPA

PRC-SE Cosentino e Tecce sulle elezioni in Sicilia:

“FAVA CHIARISCA CHE LA LISTA CHE SI STA COSTRUENDO E’ ALTERNATIVA  ALLE DESTRE, Al M5S ED AL PD INDIPENDENTEMENTE DA ALFANO”

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