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Silvio rimandato in matematica

Ahi ahi ahi, matematica quanti guai che ci fai! Sembra che sia la matematica uno dei peggiori talloni d’Achille degli studenti italiani. Ma a quanto pare non solo loro hanno problemi con calcoli ed equazioni. Questa volta a cadere nella trappola dei numeri è il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Non bastassero guai con giudici bolscevichi, scontri interni nella stessa maggioranza di governo, giornalisti faziosi, la solita opposizione cagna (ogni tanto resuscita) , ci si mette pure la matematica a dar problemi al nostro Presidente del Consiglio! Precisamente le equazioni, l’uguaglianza matematica per eccellenza.E’ attualità la recente affermazione fatta da Silvio Berlusconi e riportata ad libitum da giornali (di famiglia e non), televisioni (di famiglia e non), radio (di famiglia e non): MENO IMMIGRATI UGUALE MENO CRIMINALITA’. Un’affermazione che oggettivamente suona come benzina sul fuoco nel clima di razzismo ed intolleranza italiano. Lungi da me voler fare critiche politiche o peggio fare antipolitica, credo sia giusto, doveroso, opportuno e necessario fare qualche precisazione circa l’equazione fatta dal premier in quanto, dati alla mano, non tutti potrebbero essere d’accordo con lui in questa tagliente e forse evitabile affermazione. Il tutto senza prendere alcuna posizione politica, ma facendo le doverose precisazioni attraverso una critica costruttiva, logica, coerente, effettuata con alla mano i dati ed i numeri diffusi dagli istituti di indagine fra i più autorevoli di Italia, e nel massimo rispetto del rispetto verso la figura del premier, della pluralità di idee e della libertà di espressione. Partiamo dall’equazione originale, e procediamo via via con la confutazione circa la sua veridicità.
Meno immigrati = meno criminalità Continua la lettura di Silvio rimandato in matematica

FALSO IN BILANCIO, APPELLO A NAPOLITANO: NON FIRMI. SI TRATTA DI UN’AMNISTIA DI FATTO, IMMONDA E ANTICOSTITUZIONALE.

Ferrero 5Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale PRC-SE

Lo scudo fiscale approvato ieri dal Senato della Repubblica era già una vergogna in sé, dopo l’introduzione dell’emendamento che depenalizza il falso in bilancio siamo ormai in piena collusione, da parte della maggioranza della Pdl e del governo Berlusconi, con i peggiori e più lerci personaggi e interessi del malaffare. Peraltro, il falso in bilancio configura, di fatto, un’amnistia, il che vuol dire che è stata introdotta nell’ordinamento una legge incostituzionale, visto che per votare e approvare un’amnistia o un indulto serve la maggioranza qualificata dei 2/3. Continua la lettura di FALSO IN BILANCIO, APPELLO A NAPOLITANO: NON FIRMI. SI TRATTA DI UN’AMNISTIA DI FATTO, IMMONDA E ANTICOSTITUZIONALE.

SCUDO FISCALE QUESTO E’ IL GOVERNO DEL MALAFFARE

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.

Lo scudo fiscale coprirà anche il falso in bilancio, ha deciso oggi il Senato a colpi di maggioranza. In questo modo vengono coperti e garantiti non solo gli evasori fiscali, ma anche il vero e proprio malaffare e tutti coloro che hanno fatto i soldi illegalmente. Si tratta di una vera vergogna di Stato contro la quale ci opporremo con ogni mezzo.

«Si vogliono indebolire le potenzialità di indagine e di repressione dei reati»

Intervista ad Antonio Ingroia procuratore aggiunto Dda di Palermo

di Gemma Contin su Liberazione del 05/07/2009

Arriva al Senato il disegno di legge sulle intercettazioni, e subito il Guardasigilli Angelino Alfano viene convocato dal Capo dello Stato per una verifica, “politica” oltre che costituzionale, sui “nodi” che attorno a tale norma sono andati addensandosi e che negli ultimi giorni hanno dato ragione alle preoccupazioni dei magistrati, dei pm in particolare, soprattutto delle procure del Sud, ascoltati venerdì dal Consiglio superiore della magistratura.
Preoccupazioni che riguardano anche il mondo dell’informazione che si fermerà il 14 luglio con un giorno di silenzio contro “il bavaglio” che si vorrebbe imporre a giornali e giornalisti.
Su tutta la faccenda abbiamo chiesto un giudizio al procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia. Continua la lettura di «Si vogliono indebolire le potenzialità di indagine e di repressione dei reati»