Archivi tag: docenti

Grazie all'impegno dell'assessore Barbara Evola il Comune si schiera dalla parte della scuola pubblica e dei suoi lavoratori

barbara evola
Barbara Evola assessore alla pubblica istruzione a Palermo

Gli ultimi governi nazionali di impronta liberista hanno smantellato il tessuto sociale del nostro Paese in diversi ambiti, ma soprattutto nel sistema della Pubblica Istruzione.
La Ministra Gelmini ha incarnato, con la sua controriforma, il punto più alto di questa volontà di distruzione.
Il Partito della Rifondazione Comunista in questi anni si è sempre opposto – dichiara Vincenzo Fumetta, responsabile organizzazione di Rifondazione Comunista Palermo – stando a fianco delle organizzazioni di studenti e docenti.
Recentemente l’azione di contrasto si è basata nel sostegno del “Coordinamento nazionale per la scuola della Costituzione” nel ricorso al TAR del Lazio contro la circolare Gelmini del 14 marzo 2011 e il conseguente decreto interministeriale che ha tagliato indiscriminatamente gli organici della scuola pubblica facendo perdere il lavoro a circa 150.000 precari tra docenti, bidelli e personale A.T.A.
Grazie al lavoro dell’assessore comunale alla scuola Barbara Evola, Palermo è la prima grande città italiana a costituirsi in giudizio ad adiuvandum in sostegno del Coordinamento e questo – conclude Vincenzo Fumetta – è un importante segnale politico che ci dice chiaramente chi sta dalla parte di un sistema di istruzione pubblico e dei lavoratori che lo fanno vivevere e chi sta dalla parte del finto risparmio economico che poi si ritorce a danno della comunità.
Noi ci auguriamo e allo stesso tempo invitiamo il PD a impengnarsi affinchè la Regione Sicilia compia la stessa scelta.

Merlini (PRC): "giovani senza scuola, colpa storica delle classi dirigenti"

Dichiarazione di Maria Merlini, Segreteria regionale, responsabile Scuola e Università

I più recenti dati rivelano come la dispersione scolastica sia un drammatico problema, che registra in Sicilia le sue massime punte di gravità.
Non è una tragedia senza colpevoli. La responsabilità sta tutta nelle politiche di massacro dell’istruzione pubblica che sono da anni state adottate a livello nazionale e regionale. I tagli ministeriali al tempo scuola, le drammatiche omissioni della regione Sicilia e della gran parte degli Enti locali in materia di strutture e servizi hanno determinato il contesto per il quale la scuola in Sicilia, nonostante i grandi sforzi di migliaia di docenti e ata, registra una grave sconfitta nella sua lotta quotidiana contro il disagio sociale e la deprivazione culturale.
E’ necessario reagire con un grande piano di rilancio della scuola pubblica a partire dalle grandi aree periferiche, dove più forte è il fenomeno, con una scelta politica netta che restituisca quanto è stato tolto alla a scuola in questi anni in termini di personale e di strutture. Sconfiggendo la politica di questo governo, tuto impegnato in operazioni truffaldine come i concorsi.

Merlini (PRC): "giovani senza scuola, colpa storica delle classi dirigenti"

Dichiarazione di Maria Merlini, Segreteria regionale, responsabile Scuola e Università

I più recenti dati rivelano come la dispersione scolastica sia un drammatico problema, che registra in Sicilia le sue massime punte di gravità.
Non è una tragedia senza colpevoli. La responsabilità sta tutta nelle politiche di massacro dell’istruzione pubblica che sono da anni state adottate a livello nazionale e regionale. I tagli ministeriali al tempo scuola, le drammatiche omissioni della regione Sicilia e della gran parte degli Enti locali in materia di strutture e servizi hanno determinato il contesto per il quale la scuola in Sicilia, nonostante i grandi sforzi di migliaia di docenti e ata, registra una grave sconfitta nella sua lotta quotidiana contro il disagio sociale e la deprivazione culturale.
E’ necessario reagire con un grande piano di rilancio della scuola pubblica a partire dalle grandi aree periferiche, dove più forte è il fenomeno, con una scelta politica netta che restituisca quanto è stato tolto alla a scuola in questi anni in termini di personale e di strutture. Sconfiggendo la politica di questo governo, tuto impegnato in operazioni truffaldine come i concorsi.

Graduatorie e organici, ancora colpi ai lavoratori della scuola

Dichiarazione di Luca Cangemi, del Comitato Politico Nazionale del PRC

Dopo lunghi mesi di confusione il governo ha “prodotto” le norme per le graduatorie dei lavoratori precari della scuola. L’incertezza non è certo finita così, considerando che vi è una difficoltà di coordinamento tra gli stessi provvedimenti del governo.
Quello che emerge con chiarezza è il tentativo della maggioranza di eludere le numerose sconfitte subite in sede di giudizio (fino alla corte costituzionale) e di confermare una politica discriminatoria e disastrosa per la scuola pubblica.
Sono, così introdotte norme che impediscono per cinque anni dopo il ruolo ogni forma di trasferimento territoriale e altre che cercano di impedire che si attuino le norme europee sul passaggio dal precariato al contratto a tempo indeterminato.
Nel frattempo sono ventilate immissioni in ruolo di cui non si ha certezza e comunque in numero risibile rispetto alle necessità. Sono invece sempre più nette le dimensioni di una nuova catastrofe rispetto agli organici per il prossimo anno scolastico: migliaia di esuberi, tutti concentrati nelle regioni meridionali.

Il precariato fa scuola!. Incontro/seminario sulla contro-riforma Gelmini ad Enna

“Controcorrente”. Non può certo esservi altra aggettivazione per i comunisti e la sinistra anticapitalista di questo paese.

In anni in cui i partiti vengono fondati sui predellini delle automobili (PDL), nelle urne di false primarie (PD) o nelle spiagge ( Partito della nazione), la Federazione della Sinistra (soggetto unitario promosso da PRC, Comunisti Italiani, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà), che celebrerà il suo congresso fondativo a dicembre, vuole nascere dal basso, essere emanazione della conflittualità sociale diffusa che esige la presenza di una forza di sinistra anticapitalista forte, capace di rappresentare i ceti subalterni che dentro la crisi capitalistica vedono sempre più ingrassare le proprie fila. Si, perché oggi, una soggettività politica di alternativa o è in grado di sostenere e, se del caso, promuovere episodi di resistenza e di conflitto, affiancando a ciò una proposta valida e sistemica, o semplicemente non è. Continua la lettura di Il precariato fa scuola!. Incontro/seminario sulla contro-riforma Gelmini ad Enna

SCUOLA: LA FDS SICILIANA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE CONTRO I TAGLI DELLA GELMINI

La Federazione dalla Sinistra siciliana parteciperà alla manifestazione regionale contro i tagli alla scuola pubblica indetta dalla Cgil e dalla Flc per domani, sabato 18 settembre a Palermo.
Lo comunicano Luca Cangemi, segretario regionale di Rifondazione Comunista; Salvatore Petrucci, segretario regionale dei Comunisti Italiani; Concetto Scivoletto, coordinatore regionale di Socialismo 2000; Pietro Milazzo, coordinatore di Lavoro e Solidarietà.
Secondo i dirigenti della Fds siciliana, “dopo la grande giornata di lotta di domenica scorsa sullo Stretto è necessario rilanciare con forza e su posizioni nette la lotta per i diritti del personale precario, docente ed ATA, e per la difesa della scuola pubblica.  L’inizio delle lezioni  ha messo in evidenza la tremenda condizione in cui i tagli della Gelmini hanno gettato le scuole di ogni ordine e grado dell’Isola, già alle prese con problemi antichi come le carenze dell’edilizia scolastica”.
Cangemi, Petrucci, Scivoletto e Milazzo ritengono, infine, che “la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e le prime mobilitazioni degli studenti rappresentano un segnale di grande speranza, l’inizio di una battaglia generale decisiva per il futuro della Sicilia, contro la politica discriminatoria di Tremonti e della Gelmini e la sostanziale complicità del governo regionale”.

Catania, 17 settembre 2010

Gelmini, sui precari un cumulo di menzogne

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale siciliano del Partito della Rifondazione Comunista

La conferenza stampa della signora Gelmini è stata la comunicazione di un cumulo di menzogne, incredibili e offensive.

La madre di tutte le menzogne è quella dell’inserimento nella scuola , nella forma del precariato,di  lavoratori e lavoratrici di cui il sistema formativo non aveva bisogno. E’ esattamente il contrario: la scuola italiana, per molti anni, è andata avanti grazie al lavoro senza diritti di migliaia di precari e al lavoro sottopagato di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici del settore (precari e di ruolo), come dimostra il confronto con le retribuzioni degli altri paesi europei. Continua la lettura di Gelmini, sui precari un cumulo di menzogne

Cangemi (PRC): Incivili le parole di Stracquadanio contro i precari

Dichiarazione di Luca Cangemi, segretario regionale siciliano del Partito della Rifondazione Comunista
Le parole vergognose del parlamentare del PdL Stracquadanio, sui precari della scuola, dimostrano non solo una totale insensibilità sociale e politica ma anche un feroce disprezzo, per la sofferenza di uomini e donne reali. Un disprezzo che colpisce i cardini di ogni convivenza civile.
Siamo di fronte ai rappresentanti, pronti a qualunque provocazione, di una borghesia affaristica e ignorante. Ogni giorno di governo da parte di questi signori e di queste signore è un giorno nero per il  paese.

Scuola: Cangemi (PRC), ”Lombardo si accorge con due anni di ritardo dei tagli alla scuola in Sicilia”.

Palermo, 25 ago. – (Adnkronos) – “Il presidente Lombardo ha reso dichiarazioni incredibili di fronte ai precari in sciopero della fame a Palermo. Solo oggi, dopo due anni di tagli, di lotta e di proteste dei lavoratori, il governatore della Sicilia si accorge della gravita’ delle leggi varate dall’esecutivo, di cui continua a far parte il suo movimento. Solo oggi si accorge della discriminazione che la Sicilia subisce nella ripartizione dei posti di personale Ata e docente, solo oggi si accorge dei privilegi della Lombardia”. Lo dice Luca Cangemi, segretario regionale Prc Sicilia.

“Invece ancora non si e’ accorto – prosegue – delle colpe della Giunta da lui presieduta in merito ai progetti regionali Leanza-Gelmini. Vedremo la coerenza che dimostrera’ d’ora in avanti. La lotta dei lavoratori e delle lavoratrici che si sta estendendo e’ per noi l’unico elemento che puo’ produrre cambiamenti reali”.

Cangemi (PRC): "Così la scuola in Sicilia non può iniziare. Il direttore regionale prenda posizione."

Le conseguenze dei tagli operati dal duo Tremonti –Gelmini sul corpo già martoriato della scuola siciliana si stanno mostrando, in questi giorni, in tutta la loro devastante evidenza.

Gli uffici scolastici di tutta la regione, in un clima di confusione indescrivibile, stanno gestendo una situazione assurda ed esplosiva. Centinaia di lavoratori ATA e docenti precari, con decine di anni di servizio, si ritrovano letteralmente sulla strada, numerosi insegnati di ruolo si ritrovano nell’incerta condizione di soprannumerari. I ritardi nelle operazioni si accumulano, mentre cresce la giusta protesta dei lavoratori e delle lavoratrici che non si vogliono rassegnare all’alternativa tra disoccupazione ed emigrazione. Continua la lettura di Cangemi (PRC): "Così la scuola in Sicilia non può iniziare. Il direttore regionale prenda posizione."