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Oggi sciopero contro il conduttore unico e perché non accada un'altra Viareggio

treni_merci2Fs, i macchinisti in rivolta:
«Vogliamo viaggiare sicuri»

Castalda Musacchio su Liberazione del 13/07/2009

«Quello per cui ci battiamo è la sicurezza, per i ferrovieri e per chi viaggia. Vogliamo che accada un’altra strage forse?». Riccardo è un macchinista di Viareggio. Incalza il cronista che lo ha appena fermato. «Stiamo chiedendo nel contratto di rinunciare ai nostri “benefits” basta che venga garantita la sicurezza. Sa che intendono fare? Sopprimere il secondo macchinista. Il che vuol dire che aumenteranno gli incidenti come sta accadendo con sempre più frequenza in Inghilterra, in Francia, senza parlare dell’Italia». Quelle immagini dell'”ultima Pompei”, come in molti ormai hanno soprannominato la tragedia di Viareggio, sono sotto gli occhi di tutti. Ieri, l’ultima vittima di quel disastro. Alessandro Farnocchia, 45 anni, ricoverato nel centro grandi ustionati nell’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, a Genova, non ce l’ha fatta.

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«Noi ferrovieri, siamo sempre sotto ricatto»

Riccardo Antonini, ferroviere (da Liberazione 8 luglio 2009)

C’erano anche loro ai solenni funerali per le vittime della strage del 29 giugno, i ferrovieri dell’omonima associazione, come Riccardo Antonini.

Ricordiamo perché si è tratatto di una strage annunciata.
Perché i tagli operati alla sicurezza in ferrovia dall’inizio degli anni ’90 sono sempre più incisivi. Nel 1990 nelle Fs eravamo 224.000 ferrovieri, adesso siamo circa 80.000. Questo significa meno manutenzione ai carri e se raddoppio delle tratte da sorvegliare per il medesimo numero di lavoratori. Ecco perché questa strage era annunciata, perché con questa politica di tagli non sono più garantiti gli standard minimi della sicurezza su strada ferrata. Continua la lettura di «Noi ferrovieri, siamo sempre sotto ricatto»

Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

treni_merci2Ora si parla di morti “statisticamente accettabili”

di Ugo Boghetta, Responsabile nazionale Lavoro PRC, su Liberazione del 04/07/2009

Non si è ancora dissipato il fumo dell’incidente di Viareggio e già si sta alzando quello che sarà più persistente: il balletto delle responsabilità. Eppure è questo scarica-barile la chiave per comprendere i problemi della sicurezza ferroviaria. Ognuno dice che i controlli li ha fatti e che, quelli decisivi, li doveva fare qualcun altro: l’azienda americana, la società che ha fatto la revisione, le Fs, l’Autorità. Hanno tutti ragione, ma proprio qui sta il punto. Affermo ciò raffrontando le discussioni in Commissione Trasporti della Camera di cui ho fatto parte fino al 2001, periodo in cui si è in larga parte svolto il processo di liberalizzazione delle ferrovie italiane: merci prima e poi passeggeri, fino al tragico evento di questi giorni. Continua la lettura di Liberalizzazione e tagli alla sicurezza, la colpa è della politica

Viareggio, cordoglio per le vittime e denuncia della gestione Fs

Ferrero 08Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se

Esprimo il mio profondo cordoglio per le vittime della strage che è avvenuta a Viareggio e un forte ringraziamento a tutti coloro che – volontari, vigili del fuoco, semplici cittadini – hanno prestato la loro opera di soccorso durante tutta la notte.

Ritengo però anche necessario denunciare come tragedie come queste siano largamente annunciate dalla scarsità di attenzione e manutenzione che caratterizza l’attuale gestione delle ferrovie italiane. Tutte le risorse vengono assorbite dalla vetrina dell’alta velocità e mancano le risorse per l’ordinaria manutenzione. Quella di Viareggio non è una disgrazia ma l’esito statisticamente prevedibile di una politica ferroviaria che bada solo all’immagine e ai profitti. Continua la lettura di Viareggio, cordoglio per le vittime e denuncia della gestione Fs