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Giovedì in piazza con la FIOM i lavoratori e gli studenti

 Palermo 5 dicembre – Saremo in piazza giovedì 6 dicembre per lo Sciopero generale e la manifestazione regionale dei metalmeccanici siciliani aderendo all’ iniziativa della Fiom Cgil. Questa mobilitazione nazionale per il contratto, il reddito, l’ambiente e l’occupazione e contro l’accordo separato e l’intesa sulla produttività è una tappa importante della costruzione di un movimento di massa contro il governo Monti e le politiche liberiste che stanno scaricando tutto il peso della crisi su giovani, lavoratori, precari e fasce sociali deboli. Alla manifestazione parteciperanno gli studenti ed i giovani, protagonisti di un grande attivismo sociale sui temi della crisi, della riforma della scuola, del precariato e della solidarietà. Saremo in piazza domani, a Palermo come in tutta Italia, sostiene Davide Ficarra Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista, per ribadire che occorre riscrivere gli accordi europei, che occorre far saltare il patto di stabilità per permettere alle pubbliche amministrazioni di funzionare, che occorre rimettere il lavoro al primo posto e mettere fine al precariato. Scrivevamo  nei nostri manifesti “noi la vostra crisi non la paghiamo”, adesso dopo quasi tre anni di crisi pagata dai settori popolari del paese con lacrime e sangue bisogna o cambiare slogan, o costruire una più ampia e radicale mobilitazione, capace di ribaltare i rapporti di forza tra le classi sociali e fare pagare veramente  la crisi a chi in questi anni si è arricchito speculando. Il corteo, al quale parteciperanno anche gli studenti, partirà alle 9.30 da piazza Marina, a Palermo, diretto verso piazza Indipendenza.

Giovanna Marano all'assemblea Fiom: nuove politiche industriali e basta sprechi

di Marco Cirincione, ilmoderatore.it, 18 ottobre 2012

“Dispiace dover sottolineare ancora una volta l’assenza di Rosario Crocetta ad un pubblico dibattito per poterci confrontare dinanzi agli elettori”. È questo l’amaro sfogo di Giovanna Marano, candidata alla Presidenza della Regione di Sel, Idv e Federazione della Sinistra, per la mancata presenza dell’ex eurodeputato, sostenuto da Pd e Udc, al dibattito previsto a margine del congresso regionale della Fiom tenutosi a Palermo.

“L’ho ribadito più volte – prosegue Marano – e continuo ad infierire: fuggire al confronto rende questa campagna elettorale surreale, distaccata, totalmente affidata alla copertura mediatica. Addirittura Crocetta ha disertato due incontri in questi due giorni. Anche questo contribuisce a creare una maggiore distanza tra i cittadini e la politica, con la gente che non vuol più saperne nulla e che sceglie di non votare come forma di dissenso”.

Passando ai temi programmatici, Marano ribadisce l’impegno al progetto “LiberaSicilia” quale patto di governo coi siciliani, mettendo in evidenza le strategie economiche per le imprese: “Le idee che proponiamo rappresentano una forma discontinuità rispetto al malgoverno che la nostra isola ha subito negli ultimi 10 anni. Idee nuove e facce nuove con proposte reali che purtroppo sfuggono all’attenzione mediatica che si focalizza invece su temi effimeri.

La Sicilia – sottolinea – non è mai stata autorevole riguardo alle politiche industriali: fondi europei scarsamente o per nulla utilizzati, scarsa sostenibilità ambientale, clientelismo e malaffare. Di pari passo bisogna adeguare e potenziare le infrastrutture, privilegiando i mezzi di trasporto per il commercio, come quelli marittimi, che garantiscono un impatto ridotto sull’ambiente”.
Infine, Marano redige l’identikit del candidato ideale: “Per governare bisogna essere normali, guidati da un rigido codice etico e morale. E bisogna dire basta a sprechi, rinunciando a indennità e privilegi. Dare l’esempio cominciando ad utilizzare i mezzi pubblici”.

Marco Cirincione

Sicilia: Marano, tutelare e potenziare vocazioni produttive

Palermo, 17 ott. – (Adnkronos) – “Nonostante la situazione drammatica dell’industria metalmeccanica siciliana, l’isola ha vocazioni produttive che vanno tutelate e potenziate. La Regione ha un compito fondamentale. Attraverso un piano specifico di settore si potranno attivare strumenti per lo sviluppo delle imprese. Ma gli aiuti dovranno essere calibrati in modo da evitare gli errori commessi in passato, con fondi concessi a imprese ‘mordi e fuggi’. I finanziamenti potranno essere concessi solo con bandi di evidenza pubblica, con una precisa programmazione e vincoli sanzionatori per quelle che non rispettano i patti”.
Lo ha detto Giovanna Marano, candidata alla presidenza della Regione, nel corso dell’assemblea dei delegati della Fiom Cgil, che si e’ svolta oggi a Palermo. “Per sviluppare l’industria in Sicilia – ha aggiunto – abbiamo bisogno anche di infrastrutture, materiali e immateriali. Penso alle arterie stradali e al potenziamento dei porti come alla banda larga, che oggi e’ solo appannaggio del nord. Le zone franche devono servire per abbattere i costi dell’energia e rendere convenienti gli investimenti qui. Mai, invece, devono essere zone franche dei diritti, come vorrebbero gli altri. La formula non deve comprendere flessibilita’ del lavoro ne’ riduzione delle tutele”.

Giovanna Marano Presidente, la sinistra non lascia raddoppia (con video)

E’ Giovanna Marano, presidente del comitato Centrale della FIOM, il sindacato dei metalmeccanici, la candidata Presidente alla regione Sicilia della coalizione di sinistra e di IDV.
Dopo l’intoppo burocratico che ha impedito la candidatura di Claudio Fava, la coalizione di alternativa invece di dilaniarsi e dividersi, come in tanti speravano, si allarga promuovendo una candidatura femminile esponente del mondo sindacale e del lavoro. Scende in campo oggi la stessa coalizione che propone i referendum per l’articolo 18 e contro l’articolo 8, che si oppone alle politiche di macelleria sociale del governo Monti e che in Sicilia rappresenta una validissima alternativa al consociativismo ed al suo sistema di potere malato.
Chi sperava di vedere una coalizione scompaginata dalle trovate del dottor azzeccagarbugli ha sbagliato, la coalizione della sinistra d’alternativa e di Italia dei Valori, affermano Antonio Marotta e Davide Ficarra rispettivamente Segretario Regionale e Provinciale di Rifondazione Comunista è oggi più determinata che mai ad essere inteprete di quella voglia e necessità di cambiamento e giustizia sociale che anima il popolo siciliano.