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NOMUOS 30 GIUGNO 2018 CORTEO A CALTAGIRONE

NO AL  MUOS – NO ALLE GUERRE

VOGLIAMO SALUTE, LAVORO, SERVIZI SOCIALI

30 GIUGNO 2018   –  CORTEO a CALTAGIRONE

Il nuovo governo  M5S – Lega, e quello regionale di Musumeci, non pongono all’ordine del giorno le questioni legate alla Pace, alla Salute, AL LAVORO, alla tutela della natura. Gli U.S.A. di Trump, con la complicità di tutto lo schieramento parlamentare, continuano nella crescente militarizzazione del territorio siciliano in funzione dei loro interessi economici e politici, che vengono garantiti attraverso i conflitti.

La lotta contro il MUOS e la militarizzazione della regione resta questione centrale per provare a costruire un’alternativa allo stato di cose esistenti. E’ necessario perciò lavorare con pazienza a mettere in discussione questo modello ingiusto che crea ricchezze per pochi, sprechi e diseguaglianze, non determinando alcuna crescita in Sicilia e nel Mezzogiorno.

Continuiamo a ritenere che il MUOS sia un pericoloso strumento di guerra al servizio di un Paese straniero (in contrasto con l’articolo 11 della Costituzione), con effetti dannosi per la salute dell’uomo (in contrasto con l’articolo 32) e non rispettoso del nostro paesaggio (in contrasto con l’articolo 9).

Con un governo che si caratterizza oggi per le sue politiche razziste e disumane, che pensa di dare più soldi ai ricchi con la Flat tax, che pretende lavoro gratuito dai disoccupati, impegniamoci a contrastare le politiche liberiste che accomunano Conte, Salvini, Di Maio e la Unione europea. E’ necessario un polo sociale e politico, credibile perchè non compromesso nei giochi di palazzo, visibile nella contrapposizione a centrodestra, centrosinistra, cinque stelle, capace di mettere assieme Potere al popolo, le forze organizzate e i movimenti di lotta per i diritti di tutte/i, in primis degli ultimi (i migranti), per una alternativa alla povertà, allo sgruttamento, alle ingiustizie, al razzismo.

Il Partito della Rifondazione Comunista della Sicilia organizza un presidio a Piazza Bellini alle 10,30, aderisce e partecipa al Corteo indetto dai comitati NO Muos a Caltagirone con partenza alle ore 16,00 dal Tribunale.

 

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – SICILIA

LA SICILIA CROCEVIA DEL MEDITERRANEO TRA GUERRE APERTE E FRONTIERE CHIUSE

SEMINARIO REGIONALE

LA SICILIA CROCEVIA DEL MEDITERRANEO TRA GUERRE APERTE E FRONTIERE CHIUSE

 MESSINA

MUNICIPIO, SALONE DELLE BANDIERE

Ore 9,30-14

Presiede: Alfredo Crupi, segretario fed. Prc Messina

Introduce: FULVIO VASSALLO PALEOLOGO, Università di Palermo, Presidente Associazione diritti e frontiere

Intervengono:

Giovanni Calcara, segretario commissione nazionale Giustizia Pace Creato della Famiglia domenicana; Mimmo Cosentino, segr. reg. Prc; Antonio Mazzeo, giornalista; Pietro Milazzo, cord. reg. Democrazia e Lavoro, Cgil; Tania Poguisch, attivista; Dario Pruiti, Presidente Arci Catania; Valentina Spata, Possibile, Sicilia; Giovanna Vaccaro, Borderline.

 

Conclude: STEFANO GALIENI, responsabile naz. Immigrazione Prc

Evento su facebook

Catania, 3 luglio: "La Sicilia non è una portaerei! No al MUOS e alla base di Sigonella!" (segue cena sociale)

Mercoledì 3 luglio, ore 18,30

presso

Circolo Olga Benario via S.Barbara 28 (traversa via Vittorio Emanuele)

ore 18,30 – Proiezione del film di Enzo Rizzo “Io sono contro il MUOS”
ore 19,30 – Assemblea sulle iniziative di lotta contro la militarizzazione della Sicilia

Intervengono: Luca Cangemi (Segretario circolo PRC Olga Benario), Antonio Mazzeo (giornalista), Nello Papandrea (avvocato)

segue cena sociale

PRC Barcellona: vicinanza ai familiari del Capitano Giuseppe La Rosa.

Il Circolo “Nino Pino Balotta” esprime la propria vicinanza ai Familiari e ai Cari del Capitano Giuseppe La Rosa. Non è questo il momento per strumentalizzazioni politiche , le posizioni di Rifondazione Comunista riguardo a queste cosiddette “Missioni di Pace” sono note. Questo è il momento del cordoglio, per una città che si colloca in una zona nella quale molto spesso l’alternativa alla disoccupazione è la carriera militare
Riteniamo altresì in questo momento di dolore di dovere lanciare un invito rivolto a tutti i cittadini barcellonesi e a tutti gli uomini che sentono come fondante per la loro persona , per la società e per tutti i popoli del pianeta il valore della pace. : un invito a chiedere con forza la pace , in Afghanistan e in tutte le altre zone del mondo colpite dalla guerra. Un invito , anzi un monito, che è già scritto nella nostra costituzione all’art 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
Un mondo capace di vivere in pace e per la pace è il pensiero di cordoglio più bello che possiamo regalare alla famiglia di chi è caduto e chi continua a morire , senza distinzione alcuna , a causa di una guerra.
A nome di tutto il Circolo, un sincero abbraccio a chi ha amato questo ragazzo.

 

 

Militarizzazione della Sicilia, Accardo (Prc): "fermiamo il massacro del nostro territorio"

Dichiarazione di Gero Accardo, Segreteria regionale, responsabile Territorio e Ambiente

Invece di essere terra di turismo e valorizzare le bellezze artistiche e paesaggistiche della nostra Sicilia, stiamo diventando campi di prigionia per i migranti dei popoli africani che fuggono dalle guerre e dalla fame e la più grande isola da guerra del Mediterraneo.
A Sigonella sono già stati installati i primi droni del tipo Global Hawk, Predator e Reaper, utilizzati quotidianamente in Afghanistan, Iraq, Pakistan, Somalia, Yemen, Libia, per colpire obiettivi civili e militari e assassinare anziani, donne e bambini. Già ,ora ,le evoluzioni dei droni sui cieli siciliani, comportano insostenibili pericoli per le popolazioni e il traffico aereo civile. Le operazioni sugli scali di Catania-Fontanarossa e Trapani Birgi sono sottoposti a pesanti limitazioni, infatti i passeggeri subiscono ingiustificati disagi, così come l’economia siciliana e il diritto di mobilità vengono quotidianamente compromessi.
Contro il MUOS di Niscemi, le basi militari di Trapani-Birgi e Sigonella, le basi radar di Noto e di Melilli, l’arsenale Militare di Messina, la base dei sottomarini di Augusta è necessario intervenire.
Smilitarizziamo la Sicilia, riprendiamoci la nostra terra, occupiamoci del territorio come risorsa, facciamo diventare la Sicilia il centro della pace nel Mediterraneo.