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Acerbo: NO INCENERITORE, NÉ AD ACERRA NÉ ALTROVE

Le dichiarazioni del sindaco di Acerra che, invece di invocare bonifiche per il territorio, sostiene di condividere la posizione di Salvini sulla necessità di realizzare altri 5 inceneritori in Campania per alleggerire il carico di quello del Pantano non solo ci riportano indietro di 20 anni, al piano Rastrelli, ma rappresentano una vergogna assoluta, un’offesa alla ferita democratica che ancora sanguina, uno schiaffo alla battaglia di popolo che Acerra ha condotto contro il mostro del Pantano e ciò che rappresenta. Un intreccio di interessi criminali fra politica collusa e imprenditoria, una sciagura calata dall’alto in nome del profitto.

La levata di scudi dei grillini, con il vicepremier Di Maio in testa, invece, farebbe ridere se non fosse drammatico il problema. Si indignano, ma fingono di ignorare che il partito con cui sono alleati al governo del Paese da decenni in Lombardia fa affari con A2A, la società che gestisce gli inceneritori di Brescia, Milano e Acerra. Una storia già vista, quella della doppiezza grillina sulle grandi opere inutili del capitalismo.

#senzascuorno

 

Lettera delle associazioni ambientaliste a Lombardo

foto tratta da wikimedia http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f5/RDF-fluff_gebaald.JPG

Con la presente lettera le Associazioni indicate in calce si pregiano di ricordare, all’On. Governatore Lombardo, che gli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che si basano sulla combustione (inceneritori, cementifici e forni) e quelli che operano in assenza di ossigeno, come pirolisi, dissociazione molecolare, torce al plasma e gassificatori, comportano emissioni di inquinanti spesso non presenti nei rifiuti come i cancerogeni organoclorurati (diossine, dibenzofurani, Pcb (policlorobifenili) e le altrettanto pericolose nano-particelle.

Le predette Associazioni fanno presente inoltre che, in alternativa a questi pericolosissimi impianti, esistono sistemi di trattamento a freddo della frazione residuale indifferenziata dei rifiuti; ed in particolare, per la parte residua delle plastiche, viene impiegato un estrusore che opera a bassa temperatura (100 – 200° C) producendo sabbia sintetica (come impianto di Vedelago). Tutti sistemi di gran lunga più economici degli inceneritori, che creano maggiore occupazione e la cui realizzazione prevede mesi e non anni.

Naturalmente le premesse per la riuscita di un buon trattamento dei RSU sta in una raccolta differenziata porta a porta, in un compostaggio della frazione umida e nel riciclaggio delle altre frazioni, solo così si genera una frazione indifferenziata davvero modesta.

Invitiamo pertanto l’On. Presidente Lombardo, in vista della prossima uscita del Piano regionale dei Rifiuti, a tenere conto di quanto da noi sostenuto, riservandoci di fornire, a Sua richiesta, amplia documentazione scientifica recente, che mette in evidenza quanto da noi prospettato. Ed intanto ci pregiamo allegare una sintesi (con 21 note scientifiche internazionali) della monografia dal titolo “DANNI ALLA SALUTE UMANA PROVENIENTI DALL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI”; nella nota integrale sono riportate oltre settanta note scientifiche internazionali sull’argomento.

Infine ci permettiamo sollecitare, on. Commissario Lombardo, a dare immediata attuazione alle misure emergenziali volte a far partire, come promesso, la raccolta differenziata spinta in tutta l’Isola ed a velocizzare la messa in esercizio e la costruzione degli impianti a servizio di questa, ovvero gli impianti di compostaggio e di selezione delle frazioni secche da Raccolta Differenziata, oltre a quelli che operano a bassa temperatura tipo TMB (Trattamenti Meccanico Biologici). Chiediamo inoltre che solo a questo tipo di impianti siano destinati i Fondi FAS utilizzati nel settore dei rifiuti.

Rifiuti Zero Messina

Rifiuti Zero Palermo

Rifiuti Zero Trapani

Decontaminazione Sicilia

Augustambiente

Associazione Isola Pulita

Costituente ecologista Siracusa

Coordinamento provinciale dei Comitati Cittadini Ennesi