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Il referendum per l’acqua pubblica parte alla grande. Idv sospenda la sua raccolta di firme

Dichiarazione di Paolo Ferrero, Segretario nazionale Prc, Portavoce nazionale della Federazione della Sinistra

Oltre 100.000 firme nei primi due giorni di raccolta sono lo straordinario risultato del referendum per l’acqua pubblica. Un risultato importantissimo reso possibile dall’impegno di migliaia di comitati e associazioni e dall’impegno dei partiti della sinistra di alternativa. Un risultato che obbligherà il governo a cambiare la sua agenda politica tutta tesa alle privatizzazioni e a scaricare i costi della crisi sugli strati sociali più deboli. Continua la lettura di Il referendum per l’acqua pubblica parte alla grande. Idv sospenda la sua raccolta di firme

E ora chi ha stomaco forte lo elegga pure governatore della Campania….

Delitti a fin di bene (da il Fatto Quotidiano, martedì, febbraio 9, 2010)

Nel “processo breve” a se stesso celebrato da Enzo De Luca al congresso Idv, mancavano la pubblica accusa e un’informazione decente che conoscesse le carte. C’era solo l’imputato, che infatti si è assolto fra gli applausi, raccontando al popolo dipietrista quel che aveva già fatto credere al suo partito, il Pd. E cioè che è stato rinviato a giudizio due volte per truffa allo Stato, associazione a delinquere, concussione e falso per un’opera buona: aver consentito agli ex lavoratori dell’Ideai Standard di continuare a godere della cassintegrazione. Naturalmente è una superballa. Quei lavoratori sono disoccupati. Che cosa è successo davvero? Continua la lettura di E ora chi ha stomaco forte lo elegga pure governatore della Campania….

Ferrero-Di Pietro: conferenza stampa sulla manifestazione nazionale contro il governo

27 ottobre 09, Roma, conferenza stampa all’Hotel Nazionale del Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro e del Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Paolo Ferrero per presentare la manifestazione nazionale del 5 dicembre contro le politiche del governo Berlusconi.

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27 ottobre 2009 – E’ da poco finita la conferenza stampa di Paolo Ferrero (PRC) e Antonio Di Pietro (IDV) all’hotel “Nazionale” di Roma – davanti al Parlamento – quando il segretario nazionale di Rifondazione si accorge che su un muro lì vicino qualcuno ha attaccato un grande manifesto inneggiante al fascismo e a Mussolini. Ferrero non ci pensa sù due volte e stacca il manifesto illegale e abusivo a favor di camera. Alla domanda di un carabiniere nei pressi che gli chiede “perché lo ha fatto?”, risponde secco: “Perché non lo ha fatto lei?”. Resistenza.

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Ponte sullo Stretto, Di Pietro: “Prima vengono altre opere”. Ma nel 2007 votò con la destra e tra le sua file c’è Aurelio Misiti…

dipietroTonino Di Pietro punta ai “voti utili” di sinistra e ambientalisti e ora dichiara: “ll ponte è un ‘opera infrastrutturale di cui si potrebbe discutere se farla o meno solo dopo aver fatto tutto il resto: in Sicilia, in Calabria e in tutta Italia ci sono emergenze piu’ importanti del ponte”. E aggiunge: “Le emergenze come quella idrica, quella dell’occupazione, ambientale e delle energie rinnovabili devono essere messe prima di una cattedrale del deserto”.

Bene, benissimo, bravo al leader di Italia dei Valori. Peccato che abbia la memoria corta e dimentichi che, nel 2007, quando ricopriva l’incarico di Ministro nel Governo Prodi, votò assieme alla destra berlusconiana per salvare la Società “Ponte sullo Stretto di Messina”, violando, quindi, il programma dell’allora Unione di centrosinistra che prevedeva la derubricazione dell’opera e la riconversione di questa società sanguisuga a scopi di pubblica utilità. Proprio i voti dei parlamentari di Idv furono determinanti per tenere in piedi questo carrozzone d’origine democristina, permettendo così, successivamente, al governo Berlusconi di riprendere il progetto per la realizzazione della “cattedrale nel deserto”. Continua la lettura di Ponte sullo Stretto, Di Pietro: “Prima vengono altre opere”. Ma nel 2007 votò con la destra e tra le sua file c’è Aurelio Misiti…